CONTROMANO < = > Nanni Balestrini + Colloquiale n.8

Balestra copertina

 

[dia•foria n.14, seconda uscita della collana  f l o e m a – esplorazioni della parola, con 8 poesie inedite in volume di Nanni Balestrini e 6 pezzi visuali totalmente inediti della fine degli anni ’60: “CONTROMANO”.
Siamo lieti di presentare questo volumetto proprio sul limite estremo del 2015, anno dei festeggiamenti degli 80 anni di Balestrini.
La particolarità più eclatante di questa pubblicazione è che si tratta di un “libro doppio”: recto > i testi di Nanni Balestrini e verso > un saggio breve di Fausto Curi sull’opera dll’autore.

Martina Maccianti - Senza titolo

Martina Maccianti – Senza titolo

Per la copertina abbiamo utilizzato un’immagine dell’artista Martina Maccianti, che ben rappresenta la dualità artista/critico, scrittore/critico, che volevamo suggerire a livello di progettazione grafico-editoriale.

Caratteristiche del volume:
F.to: 16 x 13
Pagg.: 72
Copertina: b/n
Confezione: brossura
Prezzo: euro 10,00

Il libro può essere richiesto direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org o  sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Balestra int

 

Da “Un’ordinata progettazione del disordine”
di Fausto Curi

Scambiato da certi avversari, ma anche da certi sprovveduti estimatori, per un eversore della poesia e della lingua italiana, Nanni Balestrini è in realtà un costruttore, un ingegnere o se si preferisce un architetto della poesia. Ha certo violato antiche regole linguistiche e metriche, ma non per fare il vuoto o per provocare il caos, dal momento che le ha sostituite con regole nuove, precise e rigorose quanto le antiche, corrispondenti a una concezione nuova della letteratura e della poesia. La concezione nuova è nata con il James Joyce di Finnegans Wake e sta tutta nell’aver compreso che la composizione di un testo letterario non deriva dal vecchio mito della cosiddetta ”ispirazione” ma nasce da una cultura nuova, da una nuova idea di linguaggio letterario, di lavoro verbale, di tecnica narrativa e poetica, dalla elaborazione di particolari strutture di parole. Non si tratta del consueto labor limae. Si tratta di un’idea di testo letterario che si costituisce secondo precise intenzioni, o meglio seguendo le linee di un progetto più o meno complesso ma nettamente delineato , frase dopo frase, verso dopo verso, struttura dopo struttura. Nella letteratura italiana d’oggi, presa, con qualche eccezione, fra ordine banale e disordine incolto, Balestrini è uno dei pochi che hanno capito che il nuovo nasce da un’ordinata progettazione del disordine. Se si tiene presente tutto ciò, appare meglio comprensibile il suo coltivare insieme testi verbali e collages visivi, sia perché i collages, anche quando comprendono valori cromatici, sono confezionati prevalentemente con parole, sia perché le idee di progetto e di costruzione avvicinano fino quasi a identificarle arti normalmente distinte e separate, sia soprattutto perché le lettere alfabetiche, nelle loro rappresentazioni grafiche, possiedono un evidente aspetto visivo.

[…]

 

Curi int

 

Colloquiale n.8 con Nanni Balestrini

 

BalestriniNanni Balestrini ha fatto parte  dei poeti “Novissimi” e del “Gruppo 63”.  Per primo ha realizzato nel 1961 una poesia con computer. E’ autore del ciclo di poesie sulla Signorina Richmond e della trilogia La Grande Rivolta (Vogliamo tutto, Gli invisibili e L’editore) sulle lotte del movimento negli anni ’70 e del romanzo multiplo elettronico Tristano. Recentemente ha pubblicato Caosmogonia (poesia, Lo Specchio Mondadori), Antologica, poesie 1958-2010 (Oscar Mondadori) e il romanzo Carbonia. Eravamo tutti comunisti (Bompiani).Parallelamente alla produzione letteraria ha sviluppato una intensa ricerca in campo visivo, documentata nella monografia Con gli occhi del linguaggio.  Presente in numerose gallerie e musei in Italia e all’estero, alla Biennale di Venezia e a Documenta di Kassel.

 

Fausto Curi, allievo di Luciano Anceschi e membro
del “Gruppo 63”, è attualmente professore emerito
di Letteratura italiana contemporanea nell’Università
di Bologna. Dirige, per il Mucchi di Modena,
la rivista di letteratura “Poetiche” e, per Mimesis, la
collana di critica e storiografia letteraria “I sensi del
testo”. Fra le sue opere più recenti Il corpo di Dafne.
Variazioni e metamorfosi del soggetto nella poesia moderna
(Mimesis, Milano-Udine 2011); Struttura del
risveglio. Sade, Benjamin, Sanguineti. Teoria e modi
della modernità letteraria (Mimesis, Milano-Udine
2013); Piccola storia delle avanguardie da Baudelaire
al Gruppo 63 (Modena 2013); Il critico stratega e la
Nuova Avanguardia. Luciano Anceschi, i Novissimi, il
Gruppo 63 (Mimesis, Milano-Udine 2014).