Nanni Balestrini e la poesia come questione < = > Fausto Curi + Colloquiale n.10

copertina

[dia•foria n.16 è un saggio breve di Fausto Curi sulle strutture poetiche di Nanni Balestrini e compare nella collana altroche ora dedicata alla letteratura e alla saggistica che non rientrano direttamente nella collana  f l o e m a – esplorazioni della parola.

 

Fausto Curi – Nanni Balestrini e la poesia come questione

Caratteristiche del volume:
F.to: 11,5 x 18,6
Pagg.: 88
Copertina: b/n
Confezione: brossura
Prezzo: euro 9,00

Il libro può essere richiesto direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org o  sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Pubblichiamo tuttavia l’annuncio dell’uscita del libro su  f l o e m a  sia per riprendere il discorso su Balestrini, che avevamo iniziato con lo stesso Curi nella pubblicazione CONTROMANO, sia per l’intervista che trovate a fondo pagina su argomenti di stretta pertinenza del blog.

Dei cinque Novissimi Balestrini è il più radicalmente antinaturalista. Ma egli non si limita a evitare o a contrastare ogni tipo di imitazione. Sa che, giunto alla seconda metà del Novecento, uno scrittore non può comunicare efficacemente se non provvede a disautomatizzare e a straniare un linguaggio vetusto, usurato, reificato quale è quello che gli è capitato in sorte. E intuisce che lo smembramento delle parole e dei sintagmi è il modo più fertile di attuare la disautomatizzazione e lo straniamento della materia verbale. Sa, in altri termini, che facendo a pezzi il linguaggio riesce a rendere evidente ciò che altrimenti non lo sarebbe, perché è la mancanza parziale di un oggetto che
lo evoca e lo rende presente. E che, quindi, è necessario accedere a un nuovo tipo di sineddoche e, insomma, a una nuova retorica.
[da Fausto Curi - Nanni Balestrini e la poesia come questione]

Con una scrittura piuttosto colloquiale Fausto Curi riesce agilmente a proiettarci nelle problematiche stilistiche di uno dei poeti più importanti del ‘900 (quanto a sperimentazione delle forme linguistiche), ma lo fa mettendoci di fronte a una puntuale disamina tecnica, retorica e etica. Confermando l’idea per cui “dopo i Novissimi ci sono solo i Novissimi”, Fausto Curi prende Nanni Balestrini come campione di un modo di fare poesia oltre il quale sembra quasi inutile andare. Questo orientamento, certo discutibile per molti aspetti e più volte osteggiato nel mondo delle lettere, permette a Curi di sviluppare un discorso particolarenon solo sull’etica della scrittura, ma anche sull’importanza e al contempo sulla latenza (odierna) o peggio sul languire della critica. Attraversando tutto il percorso letterario di Balestrini, con predominanza dell’opera poetica, l’aria che si respira al termine è quella di trovarsi di fronte a una scrittura che ancora oggi riesce non solo a mostrare un cammino seminale, ma a mettere in crisi lo stato derealizzato e estenuato della comunicazione, utilizzando e pervertendo gli strumenti stessi di quel tipo di comunicazione.
Balestrini ha eletto a suo strumento epistemologico il montaggio, il cut-up (negli anni in cui iniziò, anche Gysin e Burroughs facevano esperienze simili), creando una riconoscibilità dell’opera, tale che si potrebbe quasi asserire “questo è un Balestrini” alla stregua di “questo è un Fontana”, ma mentre nel Fontana dei tagli il risultato è sempre uguale a se stesso suppure variato e variabile per intensità, in Balestrini il risultato è sempre diverso seppure il processo sia sempre uguale e costante nel tempo, fino ad oggi.

 

Colloquiale n.10 con Fausto Curi

 

 

Fausto Curi, allievo di Luciano Anceschi e membro del “Gruppo 63”, è attualmente
professore emerito di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di
Bologna. Dirige, per il Mucchi di Modena, la rivista di letteratura “Poetiche” e, perimg_1002
Mimesis, la collana di critica e storiografia letteraria “I sensi del testo”. Fra le sue
opere più recenti Il corpo di Dafne. Variazioni e metamorfosi del soggetto nella poesia
moderna (Mimesis, Milano-Udine 2011); Struttura del risveglio. Sade, Benjamin,
Sanguineti. Teoria e modi della modernità letteraria (Mimesis, Milano-Udine
2013); Piccola storia delle avanguardie da Baudelaire al Gruppo 63 (Modena 2013);
Il critico stratega e la Nuova Avanguardia. Luciano Anceschi, i Novissimi, il Gruppo
63 (Mimesis, Milano-Udine 2014).

 

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