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ISTRUZIONI POLITICO-MORALI
MICHELE ZAFFARANO

 

Un coaching mentale: è questo che ci propongono le Istruzioni politico-morali. Un esercizio di poesia pratica a uso e consumo dei giovani, poeti e non poeti, svolto a tappe forzate e a velocità di fast-forward. Le Istruzioni appartengono totalmente, integralmente e radicalmente alla loro epoca: esibendo una natura persino più corporate rispetto a quella degli uomini d’affari più accaniti, superano allegramente a destra l’ultraliberismo in affanno e s’impossessano degli elementi della lingua di quest’ultimo per risputarli poi fuori in forma di tautologie e di ridondanze, a mitraglietta, fino all’esplosione finale. Quello di Zaffarano è uno dei libri più divertenti che ci possa capitare di leggere in questi tempi così sinistri: il suo umorismo meccanico e sleale ci fa pensare a un Alfred Jarry che abbia barattato la bicicletta con il Falcon 1 di Elon Musk. La verità è che, proprio grazie al fatto di crederci troppo, le Istruzioni riescono a smontare, o meglio a saccheggiare, non solo la logica capitalista, ma l’intera metafisica occidentale, con tutta la sua scolastica e i suoi esercizi accademici, con tutta la sua tradizione, i suoi concetti, le sue problematiche, i suoi obiettivi, le sue informazioni utili, le sue tecniche, le sue idee generali, le sue quantità, le sue cause, le sue conseguenze e le sue soluzioni. È a questa metafisica che il poeta fa finta di vendersi, per meglio continuare a operare nella lingua una riduzione in tutto e per tutto apparentabile alla riduzione rituale delle teste, praticata lasciandole bollire per molto tempo e ricucendone in seguito gli occhi e la bocca. Le Istruzioni politico-morali non hanno insomma nessuna pietà, non propongono nessun accomodamento possibile: una «forma d’azione estrema», come direbbe Jean-Marie Gleize.
(Nathalie Quintane)

 

Michele Zaffarano – Istruzioni politico-morali

Formato: 9×18 cm
Pagine: 90
euro 20
a cura di Daniele Poletti
nota: Nathalie Quintane
[dia•foria, novembre 2021
collana: floema – esplorazioni della parola

per ordini potete scrivere a: info@diaforia.org

 

Michele Zaffarano (Milano, 1970). Traduttore dal francese (Baudelaire, Ducasse, Gleize, Hocquard, Ponge, Quintane,Tarkos). Bianca come neve (La Camera Verde, 2009), Wunderkammer (in Prosa in prosa, Le Lettere, 2009), Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013), Paragrafi sull’armonia (ikonaLíber, 2014), Todestrieb (Arcipelago, 2015), La vita, la teoria e le buche (Oèdipus, 2015). Power Pose (il verri, 2017), Sommario dei luoghi comuni (Aragno, 2019), Istruzioni politico-morali (all’indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e sulla assimilazione dei concetti nuovi) ([dia•foria, 2021). Fondatore del sito «gammm.org». Direttore delle collane ChapBooks, UltraChapBooks, Gli alberi (Tic) e Manufatti poetici (Zacinto). Redattore della rivista francese Nioques.

 

 

 

 

 


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