Colloquiale n°7 con Edoardo Sanguineti

  Il 18 maggio del 2010 ci lasciava il “chierico organico”, Edoardo Sanguineti. Per ricordarlo [dia•foria vuole lasciare una traccia in rete (che risulta assente, se non in un breve articolo della rivista Aeolo) della presenza di Sanguineti a Viareggio e Lido di Camaiore proprio cinque anni fa. A metà del 2009 venne costituita a Carrara l’Associazione culturale Oniromedia, da parte dell’amico Ernesto Fialdini (regista e scrittore) e del tecnico informatico Massimiliano Menconi. Ernesto mi contattò allo scopo di animare le attività dell’associazione e nel giro di poco tempo trovai disponibilità a ospitare una serie di quattro eventi, presso l’Amadeus Cafè di Lido di Camaiore. Avremmo probabilmente trovato spazio anche in sedi istituzionali (al tempo la circoscrizione Lido di Camaiore era piuttosto aperta a proposte culturali), ma preferii scegliere un luogo meno ufficiale, per tentare una formula che portasse un pubblico più eterogeneo e non il solito codazzo di tromboni o sedicenti … Continua a leggere →

Pas de pas pas/Nessun padre < = > Ghérasim Luca

 Il 2014 è stato un anno ricco di ricorrenze letterarie, i 100 anni dei “Canti orfici”, 100 anni dalla nascita di Dylan Thomas e di Marguerite Duras, 90 anni dalla nascita di Gianni Toti, che abbiamo celebrato con un libro (la prima antologia italiana dell’opera di Toti), i 100 anni di Emilio Villa e di William S. Burroughs, etc. I centenari o le cifre pari, per quanto ci riguarda, non debbono essere scambiati per momenti di fugace attenzione, flash che producono un’istantanea mossa o sbiadita, ma intesi come un’opportunità di ripensare e rivalutare il lavoro di certi autori o artisti e, ove necessario, di attivare un cammino di approfondimento che diffonda la conoscenza di coloro che spesso, per motivi diversi, sono rimasti troppo in ombra o sono stati destinati all’ombra. Fuor di dubbio che questo tipo di lavoro deve essere svolto assiduamente e regolarmente, senza porsi limiti di date (vedi sulle … Continua a leggere →

La scrittura modulare di William S. Burroughs < = > Vittore Baroni

    Accarezzando il 31 dicembre 2014, termine ultimo per la celebrazione del centenario di William S. Burroughs, pubblichiamo con qualche ora di ritardo (William “the Priest” Burroughs ci perdonerà con un serafico “Oh yeah, no problem…”) il nostro tributo a uno dei più grandi sperimentatori del XX° secolo.Su Burroughs si è detto e scritto moltissimo, soprattutto da quando anche gruppi rock e sperimentali si sono appropriati dell’universo “pervertente” dello scrittore (intorno agli anni ’90 l’ultimo grande boom), ma in realtà lo si è letto pochissimo. Per ricordare questi cento anni dalla nascita (1914-1997) abbiamo deciso di pubblicare un documento inedito dell’artista e critico Vittore Baroni: “La scrittura modulare di William S. Burroughs: cut-up reconsidered”. Si tratta della tesi di laurea che Baroni discusse nell’anno accademico 1985-86 a Pisa, nell’ambito del corso in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso la facoltà di Lettere e Filosofia. Come scrive Baroni nella presentazione “[…] la … Continua a leggere →

Piscine sommerse ed altre immersioni < = > Enrico Piva

 *xilema Prima dell’articolo che dedicheremo a Emilio Villa in occasione del centenario dalla nascita, pubblichiamo con grande piacere un approfondimento sull’artista Enrico Piva (1956-2002). Piva è stato uno dei più originali sperimentatori nel panorama della musica indipendente italiana degli anni Ottanta: pressoché sconosciuto tra gli sconosciuti, egli rivestì a pieno la figura dell’outsider e, con il testo “Piscine sommerse ed altre immersioni” (che qui presentiamo per la prima volta), possiamo confermare una volta di più l’eclettismo e il valore di un ricercatore appartato che ha anticipato le modalità della nuova scrittura di ricerca di oggi.Il progetto di pubblicazione è stato possibile grazie all’interessamento dell’artista e critico musicale Vittore Baroni e grazie al “gruppo di lavoro” piviano composto da Edoardo Bertoletti, Luca Miti, Walter Rovere, Giancarlo Toniutti e Massimo Toniutti (operativi), più Simon Balestrazzi e Nicola Catalano (cellule dormienti). S “Piscine sommerse ed altre immersioni” : tutto è a posto e niente in ordine. Il testo di … Continua a leggere →

Colloquiale n°5 con Andrea Leonessa

  POSTUMI DELL’ORGANIZZAZIONEAndrea Leonessa All’indomani dell’ufficializzazione dei vincitori di OPERA PRIMA 2014, pubblichiamo un’intervista video con Andrea Leonessa, che è risultato tra i 5 finalisti del concorso. Leonessa ha partecipato ad OPERA PRIMA con la silloge “Postumi dell’organizzazione”, da noi già proposta e analizzata alla fine del 2013. Potete leggere l’articolo generale a questo indirizzo: http://www.diaforia.org/floema/2013/11/01/postumi-dellorganizzazione-andrea-leonessa/ e l’approfondimento critico a cura di Pierfrancesco Biasetti qui: http://www.diaforia.org/floema/2013/11/18/saggio-breve-su-postumi-dellorganizzazione-di-a-leonessa/E’ un peccato che “Postumi dell’organizzazione” non sia stato premiato, a favore di due opere che presentano a nostro avviso una “bella scrittura”, ma affetta da un autocompiacimento lirico eccessivo e da meccanismi appresi e ben oliati, ma privi di folgorazione; diciamo questo anche in ragione dei risultati dell’anno passato, che comprendevano la vittoria di una scrittura densa e rutilante come quella di Daniele Bellomi.Questo Colloquiale nasce in modo atipico: abbiamo chiesto a Leonessa di rispondere con un video a quattro disegni-domanda eseguiti dall’artista Matteo Ciardini, l’intervista è stata … Continua a leggere →

Postumi dell’organizzazione < = > Andrea Leonessa

           Andrea Leonessa è il primo poeta  giovane, anzi giovanissimo, che ospitiamo su floema. Di quella generazione, gli anni’90, pienamente consustanziale al digitale e alla rete. La sorgiva di questa educazione digitale, compromessa da esperienze di musica estrema noise/industrial e da altre sperimentazioni raw di grafica e video, è una scrittura che parte dall’oralità e si raffina in un dettato speculativo che ha come coordinate ristrette quelle della casa (Le case saranno un argomento, una carne… – Saturno) e in particolare della camera da letto.               Un novello Xavier de Maistre, che osserva, assorbe, considera il mondo, anche fuori dalla sua camera, ma che ha l’urgenza di ricodificare tutto nel luogo della certezza delle coordinate e delle dinamiche  (la casa appunto o la camera). Anzi, si percepisce l’ansia di un’attenuazione, di un filtro sul reale che Leonessa, per l’ossessione della perdita del controllo, attua … Continua a leggere →