[dia•foria n°7: Augusto Blotto

A un anno dalla nostra nascita inauguriamo con altroche le edizioni letterarie di [dia•foria e siamo felici di farlo con la pubblicazione di 5 inediti del poeta torinese Augusto Blotto. 5 poesie rappresentano un piccolo messaggio in bottiglia che emerge dall’oceano della produzione di Blotto; come scrive Philippe Di Meo su La nouvelle revue française (n°583, Octobre 2007): “[…] è considerato il poeta italiano più prolifico della sua generazione e forse della storia italiana.” Ma non si creda che la quantità vada a scapito della qualità, che invece rimane imperturbabilmente alta in più di 50 anni di scrittura. Il critico Stefano Agosti scrive: “Titolare di un’opera in versi ove l’abnormità della dimensione fisica convive con una stupefacente, inesausta, onnipervasiva invenzione verbale” (“La lingua dell’evento” da Forme del testo, Cisalpino, Milano, 2004”).

Augusto Blotto in tutti questi anni ha scritto (sempre), pubblicato (poco negli ultimi), attraversato luoghi (tantissimi), ma non ha ricevuto la giusta attenzione, anche se nel 2009 l’Università degli Studi di Torino ha organizzato una giornata di studio a lui dedicata, con 13 interventi critici, raccolti poi nel volume «Il clamoroso non incominciar neppure» delle Edizioni dell’Orso.

[dia•foria spera di rinnovare la curiosità e l’interesse di coloro che incontreranno la scrittura “divergente” di uno dei grandi “irregolari” della nostra letteratura. Oltre alla pagina wikipedia da noi curata (Augusto Blotto), QUI potete avere maggiori dettagli critici e bibliografici

Svegliarsi di buonumore è un preciso dovere
per chi faccia poesia? Considerato
quel che passa il convento, in fatto di musi
lunghi, direi di sì.

Augusto Blotto.

Il numero 7 è scaricabile QUI (per la lettura delle poesie è sufficiente modificare l’orientamento del pdf da verticale a orizzontale). La nota introduttiva alla plaquette è a cura di Stefano La Notte.

Caratteristiche tecniche:
Plaquette stampata in 500 esemplari su carta Pollone 100 gr, dimensioni: 7×16 cm, 40 pagg., spillato

After one year from our birth we are launching altroche, the literary series of [dia•foria. We are happy to begin with 5 unreleased poems by Augusto Blotto, an Italian poet from Turin. These 5 works are just a message in a bottle surfacing the ocean of Blotto’s oeuvre. As Philippe Di Meo writes on La nouvelle revue française (n°583, Octobre 2007): “[…] he is considered the most prolific poet of his generation and perhaps of the whole Italian literature.” Such an enormous quantity doesn’t invalidate the quality, which remains undoubtedly high throughout more than 50 years of writing. The critic Stefano Agosti says: “(He is) the owner of a work where the hugeness of the physical dimension cohabits with a surprising, tireless, pervasive verbal invention (“La lingua dell’evento” da Forme del testo, Cisalpino, Milano, 2004”).

Augusto Blotto has been writing (always), publishing (not much recently), going through places (many) during all these years, but he hasn’t drawn the deserved attention. However, the University of Turin in 2009 organized a workshop day dedicated to him, featuring 13 critical talks later gathered in the «Il clamoroso non incominciar neppure» volume (Edizioni dell’Orso).

[dia•foria hopes to renovate the interest and the curiosity in whoever is going to stumble upon the “diverging” writing of one of our literature’s great “irregulars”. You may find HERE more bibliographical and critical details (in Italian), besides the Wikipedia page (Augusto Blotto) we curated.

Is waking up with a happy mood a precise duty
for who writes poetry? Considering
what is around us, speaking of long faces,
I would say so.

Augusto Blotto

Issue #7 may be downloaded HERE (You may rotate the pages of the pdf file from vertical to horizontal in order to read the poems). The introduction on the plaquette is by Stefano La Notte.

Technical info:
Plaquette printed in 500 copies on Pollone paper 100 gr, dimensions: 7×16 cm, 40 pp., stapled


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