Peter Carravetta – on Pasolini’s unfinished revolution

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Last May, on the occasion of the 40th anniversary of Pier Paolo Pasolini’s death, [dia•foria published its latest issue (n°13), the short essay by Peter Carravetta “Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini”, (on Pasolini’s unfinished revolution), so far unreleased in Italy. During the same month, we presented the new issue at Festival Bologna in Lettere, curated by our friend Enzo Campi.
We will soon share in  f l o e m a  – esplorazioni della parola, a videoclip featuring an interview with Carravetta on poetry, experimentation and allegory.

Book facts:
Dimensions: 12cm x 13cm
Pages: 84
Cover: b/n
Cover: paperback
Price: 9,00 euro
Language: Italian

The book can be ordered directly at: info@diaforia.org or purchased on the bigger online stores: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Peter Carravetta – Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini

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Il saggio breve di Peter Carravetta “Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini”, rimasto fino ad oggi inedito in Italia, è stato pubblicato nel maggio di quest’anno in occasione del quarantennale dalla morte dell’artista. Nello stesso mese abbiamo presentato in anteprima il libro al Festival Bologna in Lettere, curato dall’amico Enzo Campi.
A seguire un breve testo di Daniele Poletti (curatore del volume) preparato in occasione della presentazione e l’intervento video di Peter Carravetta (che non poté presenziare a Bologna) proiettato durante la serata del 29 maggio.
Prossimamente presenteremo su  f l o e m a  – esplorazioni della parola, una video intervista a Carravetta su poesia, sperimentazione e allegoria.

Caratteristiche del volume:
F.to: 12 x 13
Pagg.: 84
Copertina: b/n
Confezione: brossura
Prezzo: euro 9,00

Il libro può essere richiesto direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org o sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.
 
 
Presentazione saggio di Peter Carravetta per B.I.L.
di Daniele Poletti

 

“Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini” è un saggio breve di P.C. inedito in Italia e pubblicato originariamente su Art & Text (Sydney), Winter, 1989.
Recentemente è uscito per Aracne un volume di saggi di P.C. “La funzione Proteo” che raccoglie quasi tutti gli interventi critici dell’autore. Parlando con Peter a Firenze alla fine del 2014, venimmo a sapere dell’esistenza di quattro saggetti ancora inediti, che non era riuscito a inserire in “La funzione Proteo”. Ci parlò di una rilettura del Maia di D’Annunzio e appunto di Pasolini. Poco tempo dopo ricevetti l’invito di Enzo Campi a B.I.L., che aveva come focus proprio Pasolini, perciò ricontattai subito Peter per il saggio ed eccolo qua.

Perché abbiamo deciso di pubblicare questo breve saggio?
Intanto per la “storicità” del documento, uscito 26 anni fa su una rivista australiana ma mai tradotto in Italia; ma soprattutto per  la collocazione che queste pagine hanno nella letteratura critica pasoliniana: si pongono sull’estremo limite che c’è tra l’ultima opera di Pasolini, “Salò”, e la scoperta e pubblicazione del corrispettivo letterario “Petrolio” nel 1992.

Carravetta decise di scrivere di Pasolini del tutto occasionalmente, in seguito alla mostra che si tenne a New York nel 1985 di tutti “I disegni, 1941/1975”  con catalogo Scheiwiller. La  prima parte del saggio sostiene (qui la prima novità) come l’opera grafica di Pasolini, per niente sporadica, ma anzi costante nella vita artistica dell’autore, rivesta una grande importanza nel processo creativo delle altre opere, siano esse cinematografiche o letterarie.
Da questo punto Carravetta espande la riflessione sulla poetica di Pasolini nelle altre modalità espressive, letteratura, cinema e di rinquarto critica sociologica, affermando che si può parlare di poetica del cambiamento e della contaminazione. Ne abbiamo una riprova anche nei disegni, secondo Zigaina (curatore del catalogo Scheiwiller): per l’opera grafica Pasolini “fece uso di tutta una serie di mezzi espressivi, materiali, oggetti, colori, alcuni dei quali egli addirittura scoprì o inventò.” Pasolini voleva “andare oltre l’univocità del significato o comunque creare le premesse per ulteriori fonti di significazione.” Carravetta colloca le opere di Pasolini “entro uno spazio allegorico fatto di figure che nascondono un discorso impronunciabile, una verità inaudita. Nonostante l’autore stesso non fosse consapevolmente allegorico, la sua opera può soltanto essere intesa come un’allegoria del destino dell’ultimo grande artista della Modernità”.

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Lo stesso Sanguineti definì “Pasolini uno scrittore postumo” e in effetti dopo la sua morte fino ad oggi, con intensità costante, si torna sull’uomo, sull’opera e sul testamento/testimone che ci ha lasciato. Come è noto Pasolini si pose in senso antagonista rispetto all’esperienza e agli esiti della nuova avanguardia. Nel 1975 esce “Salò” e Petrolio era nascosto in qualche cassetto; in quegli anni Sanguineti, preso ormai ad esempio, ma si potrebbe parlare anche degli altri novissimi, scrive “Postkarten” e il suo stile si fa più discorsivo e comunicativo.
Ritornare oggi su Pasolini con il saggio di Carravetta ci permette di riflettere anche sulla scrittura di ricerca di oggi e sui padri recenti dello sperimentalismo.
Pasolini è il grande demiurgo che con la palestra di “Officina” si pone ancora nella tradizione letteraria italiana (pur contestandola dal punto di vista sociale), Sanguineti, Balestrini, Pagliarani etc. rappresentano il nuovo che avanza che sembra spaccare del tutto i ponti con la tradizione e criticare molto più aspramente il contegno e le anomalie della borghesia. Questo è superficialmente il quadro di fazioni che via via si fronteggeranno in modo sempre più tagliente, basti ricordare il saggio su “Empirismo eretico” sull’avanguardia in Italia: “la critica dei novissimi si rivolge alla mera tradizione “letteraria”, non al mondo “reale””. In effetti la grande rivoluzione sta più nel significante che nel significato, mentre Pasolini evita qualunque autoindulgente virtuosismo dei significanti, perché è interessato al referente, alla concretezza storico-sociale intesa come Forma che connette due o più fenomeni. Per questo motivo Pasolini non può essere considerato un avanguardista, ma neppure, a nostro avviso, un antimoderno come affermava Gilda Policastro nel saggio “Pasolini anti-moderno: l’utopia negativa di Salò e Petrolio”.
Ci troviamo alle prese con uno scrittore che fa guerra ininterrottamente alla circolazione di significati acquisiti, riciclati dalla sua cultura e dalle istituzioni, svelandone la quasi completa assenza di autenticità, coerenza e verità. Certo il bilancio può essere solo ipotesi, in quanto abbiamo a disposizione le ultime due opere che segnalano una via alternativa, una terza via a quella dei lirico-ermetici da una parte e dei novissimi dall’altra.

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Come dicevamo, negli anni in cui la portata scardinante dei novissimi si modera in spazi di ricerca personali e meno dichiarativi, Pasolini porta a compimento o quasi le sue due opere più estreme e sperimentali in qualche modo, attraverso il principio di contraddizione che lo caratterizza, ma  mantenendo la coerenza di rispetto del Referente e del significato: con la denuncia di tutti i totalitarismi -compreso quello linguistico che è scaturito da una rivoluzione nata già viziata dall’ovatta borghese- di “Salò” e di “Petrolio”. Pasolini si pone oltre il moderno e al di sopra del postmoderno e indica una via ancora percorribile da un punto di vista soprattutto etico (con tutti gli aggiornamenti formali che si vogliono) da tener presente anche per le nuove ricerche sulla scrittura.

Peter Carravetta è titolare della Cattedra “Alfonse M. D’Amato” per gli Studi Italiani e Italoamericani alla Stony Brook University, nello stato di New York. Si occupa di ermeneutica, teoria critica, storia delle idee, avanguardie e postmoderno, poetiche e politica,  emigrazione, studi italoamericani, studi inter-culturali, e l’Umanesimo italiano ed europeo. Attualmente sta ultimando una ricerca sulle origini dell’emigrazione e del colonialismo italiani.
PeterFondatore e direttore della rivista  Differentia, review of italian thought (9 fascicoli, 1986-1999), Carravetta è autore di Prefaces to the Diaphora. Rhetorics, Allegory and the Interpretation of Postmodernity (W. Lafayette (IN), Purdue University Press, 1991), Il fantasma di Hermes. Saggio su metodo retorica interpretare (Lecce, Milella 1996), Dei parlanti. Studi e ipotesi su metodo e retorica dell’interpretare (Torino, marcovalerio, 2002),Del Postmoderno. Critica e cultura in America all’alba del duemila (Milano, Bompiani, 2009);Sulle tracce di Hermes. Migrare, Vivere, Riorientarsi (Milano, Morellini Editore, 2012);The Elusive Hermes. Method, Discourse, Interpreting (Aurora (CO), The Davies Group Publishers, 2013); La funzione Proteo. Ragioni della poesia e poetiche della fine (Roma, Aracne, 2014).  Ha co-curato Postmoderno e letteratura. Percorsi e visioni della critica in America (Milano, Bompiani, 1984) e Poeti italiani d’America (Treviso, Pagus, 1993).
Ha tradotto dall’italiano all’inglese l’opera avanguardistica di Martino Oberto, Anaphilosophia (Campanotto, Udine, 1993; ed. bilingue), una raccolta di saggi di Gian Carlo Pagliasso, Déjà Chimera. Writings 1987‑1999 (Editions d’Afrique du Nord, Tanger, 2001), una raccolta di poesie di Flavia Pankiewicz,  Eclissi americane / American Eclipses  (W. Lafayette (IN), Bordighera Press, 1999), e l’antologia filosofica di Gianni Vattimo e Pier Aldo Rovatti, Il pensiero debole (orig. it. 1983), Weak Thought (Albany, SUNY Press, 2012). Ha tradotto dall’inglese all’italiano il libro di poesie di Richard Milazzo, Piccola luna cinese (Udine, Campanotto, 2010)
Dall’inglese all’italiano ha tradotto Small China Moon di Richard Milazzo (Piccola luna cinese, Campanotto, Udine, 2009), testi poetici di John Cage, Bern Porter, e Paul Vangelisti, poeti-soldati del Vietnam, e testi critici di Richard Prince, Richard Palmer, Richard Milazzo, e Charles Bernstein.
Carravetta ha inoltre scritto otto libri di poesia: percorso masticato (Seledizioni, Bologna 1974); existenz (Adams Press, Chicago, 1976),  delle voci (Anterem, Verona, 1980); dialogi v (Tam Tam, Reggio Emilia, 1987);  metessi (1980-1989) (Ripostes, Salerno 1991);  The Sun and Other Things (Guernica, Toronto, 1998); L’infinito (poesie scelte 1972-2012) (Campanotto, Udine, 2012; Premio Lorenzo Montano 2013); e The Other Lives (Guernica, Toronto, 2014).

spazio di destot < = > Fabio Teti

Con molti mesi di ritardo siamo lieti di riprendere il discorso sulle nostre pubblicazioni.

Partiamo da spazio di destot, [dia•foria n.12. Dopo due anni di lavoro in rete il progetto f l o e m a – esplorazioni della parola si trasforma per la prima volta in una collana cartacea, dedicata alle scritture sperimentali.
Con Teti la partenza è subito senza compromessi, abbiamo deciso di pubblicare uno dei suoi lavori più impegnativi, un inedito rimasto fermo per diversi anni. Con una postfazione di Andrea Raos e una nota di Simona Menicocci.

                                                                                               Caratteristiche del volume:copertina rid

F.to: 10 x 19
Pagg.: 64
Copertina: b/n
Confezione: brossura
Prezzo: euro 8,00

Il libro può essere richiesto direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org o  sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Approfondimento critico a cura di Daniele Poletti su [dia•foria/floema:

http://www.diaforia.org/floema/2015/11/11/spazio-di-destot-fabio-teti/

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After a long silence we’d like to update you about the latest releases of our magazine.

Let’s start with spazio di destot, [dia•foria n.12. Two years after its birth, the f l o e m a – esplorazioni della parola online project morphs into an actual paper issue which ushers in a new series dedicated to experimental writing.
The launch of this new series is as uncomprosing as Teti’s production can be, as we decided to present one if his most complex works: an unreleased piece which has remained unpublished for some years already. Featuring an afternote by Andrea Raos and a note by Simona Menicocci.

TOTILOGIA – il libro

Fresco di stampa: “TOTILOGIA”, [dia•foria n.11, la prima antologia dell’opera poetica di Gianni Toti.
Il volume è interamente curato da [dia•foria, edito da Edizioni Cinquemarzo, la stampa è stata possibile grazie al contributo de La Casa Totiana di Roma. Desideriamo ringraziare tutta La Casa Totiana e in particolar modo Pia Abelli Toti e Silvia Moretti per la disponibilità e la gentilezza.
Oltre all’antologia delle opere, la seconda parte del libro ospita gli interventi critici e creativi di: Paolo Albani, Daniele Bellomi, Enzo Campi, Marcello Carlino, Peter Carravetta, Biagio Cepollaro, Donato Di Stasi, Domenico Donaddio, Pier Luigi Ferro, Stefano Guglielmin, Raffaele Perrotta, Carlo Alberto Sitta, Maurizio Spatola, Silvia Tripodi. Chiude il libro l’inedito “racCanti” e il raro “Apollineairerreur” (tratto da TeatroDelSilenzio n. 3, settembre 1980, diretto da Gian Paolo Guerini).

"TOTILOGIA" - Prima di copertina

“TOTILOGIA” – Prima di copertina

Caratteristiche del volume:
F.to: 17 x 21
Pagg.: 192
Copertina: quattro colori con bandelle
Confezione: brossura, filo refe
Prezzo: euro 14,00

Il libro può essere richiesto direttamente all’Editore a questo indirizzo mail: lab@cinquemarzo.com, attraverso il sito internet: http://www.cinquemarzo.com/cinquemarzo2/contattaci
oppure richiedendolo direttamente a noi all’indirizzo: info@diaforia.org

e a giorni sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Oppure acquistato direttamente giovedì 18 settembre, presso Galleria Ostrakon Via Patrengo 15 Milano, in occasione della rassegna “TU SE SAI DIRE DILLO”, dove faremo la prima presentazione ufficiale e dedicheremo un’intera giornata a Gianni Toti.
Per maggiori dettagli: http://www.diaforia.org/diaforiablog/2014/09/04/dia%E2%80%A2foria-gianni-toti-rassegna-tu-se-sai-dire-dillo/

TOTILOGIA - copertina

TOTILOGIA – copertina

TOTILOGIA - interno

TOTILOGIA – interno

 

Out now: “TOTILOGIA”, [dia•foria n.11, the first collection of works of poet Gianni Toti.
The volume is entirely designed and curated by [dia•foria, published by Edizioni Cinquemarzo and sponsored by the La Casa Totiana (the Gianni Toti Estate) in Rome. We’d like to thank La Casa Totiana, Pia Abelli Toti and Silvia Moretti particularly for their support and kindness.
In addition to the anthology of Toti’s works, the second half of the book features critic and creative essays of Paolo Albani, Daniele Bellomi, Enzo Campi, Marcello Carlino, Peter Carravetta, Biagio Cepollaro, Donato Di Stasi, Domenico Donaddio, Pier Luigi Ferro, Stefano Guglielmin, Raffaele Perrotta, Carlo Alberto Sitta, Maurizio Spatola, Silvia Tripodi. The book is closed by the unreleased work “racCanti” and the rare “Apollineairerreur” (extracted from the TeatroDelSilenzio n. 3, September 1980, directed by Gian Paolo Guerini).

Technical info:
dimensions: 17 x 21 cm
pages.: 192
cover: four colors with flaps
stitched paperback binding
price: euro 14,00

The book can be ordered directly from the publisher writing at this address: lab@cinquemarzo.com or through the link: http://www.cinquemarzo.com/cinquemarzo2/contattaci
It will be also available soon on the most important book stores on th web: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

But you could also purchase it next Thursday, Septemebr 18 at the Ostrakon Gallery in Via Patrengo 15, Milan, during the festival “TU SE SAI DIRE DILLO” , where we will present the book for the first time and dedicate th whole day to Gianni Toti.
More details here: http://www.diaforia.org/diaforiablog/2014/09/04/dia%E2%80%A2foria-gianni-toti-rassegna-tu-se-sai-dire-dillo/

[dia•foria n°10: Faccia non Mente (English)

 Faccia non Mente
 sei racconti fisio-patognomici

 

The first issue -sorry, cartilage – stemmed from the newborn collaboration between [dia•foria and the publisher Cinquemarzo (read HERE) is the collection of short novels Faccia non Mente (Face doesn’t lie, six short novels on the topic of Physio-Pathognomonics).

This new issue, (from the altroche  series and numbered .101. following a transversal caothic logic), was conceived during a casual conversation in a cafè in November 2012 between Daniele Poletti and Ester Armanino. The volume has only now been released because [dia•foria is a small self-produced entity and it wasn’t easy to find the right publisher. Luca Guidi and Rebecca Palagi of Cinquemarzo showed an immediate interest towards our cultural approach and our upcoming projects.

The volume, contains the short novels of Ester ArmaninoSergio CostaLivia Del GaudioBarbara Di GregorioFabio Donalisio and Valentina Ramacciotti and features six icons designed by artists Federico Romero BayterMatteo CiardiniFilippo Ciavoli CortelliDavide LippolisDavid PaolinettiAnnalisa Pisoni. Ths issue begins with an introduction by Prof. Silvio Ferrari and ends with an afterword by Prof. Anna Luppi.

Faccia non Mente will be officially presented:

• Saturday, June 14, 5:30 pm: at the Bookstore Punto Einaudi in Lecco (Via Bovara 30, Tel. 0341 36.50.80). The writers Ester Armanino, Livia Del Gaudio and Fabio Donalisio, hosted by the bookstore manager Bruno Biagi, will be present.

• Sunday, June 15, 8.30 pmLibritudine – Festival del libro di Lissone (P.za IV novembre). The writers Ester Armanino, Livia Del Gaudio, Fabio Donalisio and Valentina Ramacciotti together with the artists Annalisa Pisoni and Davide Lippolis will be present.
On the occasion, there will be the national premiere of the booktrailer conceived by Walt G. Catalano and Roberto Scalisi.

Technical info:

dimensions: 16cm x 19cm
pages: 116
Series: [dia•foria (altroche )
Series supervisor: Daniele Poletti

200 copies printed on freno paper in May 2014
design: [dia•foria
6 colored illustrations

Paperback
Edizioni Cinquemarzo
ISBN 978-88-97769-83-5
Price: euro 12,00

The issue can be purchased directly from the publisher’s site or on IBS. Soon it will also be available on Amazon, Libreria Universitaria, La Feltrinelli, Unilibro.

[dia•foria n°10: Faccia non Mente

 

 Faccia non Mente
 sei racconti fisio-patognomici

 

Il primo numero, anzi cartilagine, frutto della neonata collaborazione tra [dia•foria e la Casa Editrice Cinquemarzo (leggi QUI) è la raccolta di racconti Faccia non Mente.

Questo nuovo numero, (collana altroche .101., mantenendo una logica di caos trasversale), nasce da una chiacchierata al bar nel novembre del 2012 tra Daniele Poletti e Ester Armanino. Il libro vede la luce solo oggi perché siamo piccoli e autoprodotti, in più trovare l’editore giusto non è stato semplice. Luca Guidi e Rebecca Palagi di Cinquemarzo si sono rivelati subito molto disponibili verso la nostra proposta culturale e i futuri progetti: collaborazione e entusiasmo.

Il libro, piuttosto atipico per gli standard editoriali italiani, contiene i racconti di Ester Armanino, Sergio Costa, Livia Del Gaudio, Barbara Di GregorioFabio DonalisioValentina Ramacciotti e un apparato centrale di sei icone a cura degli artisti Federico Romero BayterMatteo Ciardini, Filippo Ciavoli CortelliDavide Lippolis, David Paolinetti, Annalisa Pisoni. Ad aprire e chiudere il volume infine, la premessa del Prof. Silvio Ferrari e la postfazione della Prof.ssa Anna Luppi.

Volume FnM rid

Faccia non Mente sarà presentato ufficialmente:

sabato 14 giugno, ore 17.30: presso Libreria Punto Einaudi di Lecco (Via Bovara 30, Tel. 0341 36.50.80) con l’accoglienza del patron Bruno Biagi, saranno presenti gli autori Ester Armanino, Livia Del Gaudio e Fabio Donalisio.

• domenica 15 giugno, ore 20.30: Libritudine – Festival del libro di Lissone (P.za IV novembre). Saranno presenti gli autori Ester Armanino, Livia Del Gaudio, Fabio Donalisio e Valentina Ramacciotti; e gli artisti Annalisa Pisoni e Davide Lippolis.
Verrà presentato in prima assoluta il book trailer del libro realizzato da Walt G. Catalano e Roberto Scalisi.

Informazioni tecniche:

dimensioni: 16cm x 19cm
pagg. 116
Collana: [dia•foria (altroche )
Curatore della collana: Daniele Poletti

200 copie stampate su carta freno nel maggio 2014
progetto grafico: [dia•foria
Illustrazioni 6 a colori

Brossura
Edizioni Cinquemarzo
ISBN 978-88-97769-83-5
Prezzo: euro 12,00

Il libro può essere acquistato ordinando direttamente all’editore o su IBS. A giorni sarà disponibile anche su Amazon, Libreria Universitaria, La Feltrinelli, Unilibro.

Prima di copertina

Il progetto Faccia non Mente vede la partecipazione di sei giovani autori italiani chiamati a indagare attraverso un racconto il tema del volto. Sezionato attraverso il bisturi della fisiognomica (la “scienza” che studia i caratteri degli uomini interpretando le forme dei volti e dei corpi) o indagato in profondità dalla patognomica (o “semiotica degli affetti”, la disciplina che considera solo i segni temporanei dei sentimenti e delle emozioni), il volto è da sempre al centro dell’attenzione umana. Un tema piuttosto ricco che parte dalla fisiognomica aristotelica, fino a quella barocca di Charles Le Brun, passando per gli zoomorfismi, Lombroso e molto altro. Sei racconti che rappresentano sei diversi punti di vista sul corpo ma anche sulla contemporaneità fornendo, al contempo, un piccolo ma significativo spaccato di una parte della nuova letteratura in Italia oggi.
L’antologia è accompagnata da un’appendice iconografica: opere grafiche, digitali e fotografiche realizzate da sei artisti appositamente per Faccia non Mente. Contributi preziosi che rappresentano la trasversalità di [dia•foria.

 

 

SINOPSI

 

CREAZIONE ǀ Ester Armanino

“Tu mi sei stato vicino così a lungo da prevedere tutti i miei
pensieri e credevi che non avrei celebrato questo piccolo
miracolo?”

Partendo dalle suggestioni delle opere di animazione del regista
ceco Jan Švankmajer, Ester Armanino mette in scena la fine di un
amore. Due pupazzi di argilla consumano la loro ultima giornata
insieme dentro un diorama realistico, fino a quando il dolore del
distacco irrompe e la materia inanimata è costretta a trasformarsi
in vita.

STUPOR MUNDI ǀ Sergio Costa

“Ho pensato al paese come a un’infezione. Il nucleo
originario e il suo successivo espandersi. Se ogni casa
possiede un proprio volto ogni volto risponde a un pensiero,
a un moto interiore”.

Un uomo ritorna al suo paese natale per assistere agli ultimi giorni
dello zio malato. Attraversa la città che un tempo ha chiamato
casa come uno straniero e ritrova amici e parenti con i quali non
condivide altro se non ricordi lontani. Un racconto intimo che si
sviluppa attorno a una poesia di Rilke (Torso arcaico di Apollo) per
ridiscendere fino alle radici dello spaesamento.

LA PROVA ǀ Livia Del Gaudio

“È rimasto in silenzio, le lenzuola che scricchiolavano
attorno al suo corpo mentre io osservavo immobile un punto
qualsiasi del soffitto. Ha tastato lo spazio che ci separava
fino a trovare la mia mano. Mi sono ritratta. Ha reagito
come una molla: «Tratti la gente come un contagio»”.

Un uomo e una donna sono seduti al tavolino di un bar all’aperto,
quando lei gli chiede di farle un ritratto. Un semplice gioco tra
amanti, se non fosse che la donna nasconde qualcosa. Muovendo
dal tema della prosopagnosia (l’impossibilità di riconoscere le
persone attraverso il volto, patologia resa celebre da Oliver Sacks
nel suo L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello) Livia Del
Gaudio imbastisce una doppia sceneggiatura sull’identità
materno-femminile.

Davide Lippolis

Davide Lippolis

 

 

 

 

Matteo Ciardini

Matteo Ciardini

 

 

 

 

 

 

Annalisa Pisoni

Annalisa Pisoni

 

 

 

 

 

 

 

SOTTO IL FIUME, BU! NEL BOSCO ǀ Valentina Ramacciotti

“Marco rideva. La sua era una smorfia di piacere. Niente a
che vedere con un sorriso vero. Mancava il resto della faccia,
che restava ferma, rigida, mancava il rumore gutturale del
respiro ingolfato dalle contrazioni muscolari”.

Marco, Gerry e Tommy: tre bambini così diversi che sembra
impossibile che possano passare tanto tempo assieme, eppure così
simili che qualcuno li potrebbe addirittura scambiare per la stessa
persona… In questa sua prima prova letteraria, Valentina
Ramacciotti si confronta con il tema dell’infanzia. E lo fa
mettendone a nudo gli aspetti più crudi: dalla violenza,
all’estraneità al mondo degli adulti.

CRANIOSTICA ǀ Fabio Donalisio

“Io fuggivo nei cervelli, quelli prima vivi, di gelatina ora, a
mollo nella formaldeide. Mi piaceva l’idea che avessero una
faccia. Tanto molli che bastava un soffio a scioglierli, farne
poltiglia olezzante, medusa senza veleno”.

In una feroce invettiva anti-modernista, un Cesare Lombroso
ormai scheletro, esposto in una teca del museo a lui dedicato nel
centro di Torino, si scaglia contro i precetti del positivismo e di
tutte quelle pseudo-scienze sociali che lui stesso ha contribuito a
creare.

BUONO A NIENT’ALTRO ǀ Barbara Di Gregorio

“Il fine ultimo, dell’assegnazione fisiognomica, non è la
repressione dell’individuo ma l’abolizione del dolore: il
dolore generato dalla distanza tra ciò che si è e ciò che si era
sperato di essere”.

In un presente distopico una legge basata sui precetti della
fisiognomica impone che a ogni individuo, una volta compiuti i
vent’anni, sia assegnato un mestiere in base ai connotati del volto.
Colpevole di aver voluto modificare il proprio destino, un io
narrante orribilmente sfigurato da un’operazione illegale di
chirurgia plastica racconta dal carcere la sua storia.

Filippo Ciavoli Cortelli

Filippo Ciavoli Cortelli

 

 

 

 

 

 

David Paolinetti

David Paolinetti

 Federico Romero Bayter


Federico Romero Bayter

 

 

 

 

AUTORI

Ester Armanino (Genova, 1982), architetto e autrice. “Storia
naturale di una famiglia”, Einaudi 2011, è il suo primo romanzo,
vincitore di alcuni premi tra cui l’Edoardo Kihlgren Città di
Milano.
Sergio Costa (Palermo, 1984), suoi testi sono apparsi
sull’“Almanacco dello Specchio 2008” (Mondadori, 2009) e su
“Poeti e Poesia” n. 24.
Livia Del Gaudio (Volterra, 1981), architetto, si occupa di libri in
qualità di lettrice per l’editore Feltrinelli. Nel 2013 un suo
racconto, “La corda”, è stato selezionato tra i vincitori del
Concorso Letterario di Subway edizioni.
Valentina Ramacciotti (Lucca, 1972), artista e fotografa. Questo
è il suo esordio letterario.
Fabio Donalisio (Savigliano, 1977), poeta. La sua ultima raccolta,
“La pratica del ritorno”, è uscita su Poesia contemporanea, XI
quaderno italiano (Marcos y Marcos, 2012). Vive. A Roma.
Barbara di Gregorio (Pescara, 1982 ), autrice di “Le giostre sono
per gli scemi”, Rizzoli 2011, scrive racconti, collabora con
quotidiani e riviste.

ARTISTI

Matteo Ciardini (Firenze, 1983), artista. Tra le mostre personali
e collettive cui ha partecipato, ricordiamo Belgrado con il
coreografo Virgilio Sieni “Outside Project”, Firenze nelle ex
carceri alle Murate, California con la California State University
(CSU).
Davide Lippolis (Trieste, 1969), vive e lavora a Roma. Collabora.
Federico Romero Bayter (Santa Fè De Bogotà – Colombia,
1981), disegna, dipinge e vive a Genova.
David Paolinetti (Viareggio, 1968), dopo essersi diplomato in
pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1993, il suo
percorso artistico si sposta sulla materia plastica, sebbene il
disegno sia il primario mezzo espressivo.
Filippo Ciavolli Cortelli (Pietrasanta, 1977), artista e musicista.
Allievo del maestro Igor Mitoraj, ha collaborato inoltre con gli
artisti Giò Pomodoro, Bruto Pomodoro, Andy Goldsworthy. È
rappresentato dalla galleria Mimmo Scognamiglio
Artecontemporanea, Milano. Fa parte del quartetto di
sperimentazione sonora VipCancro.
Annalisa Pisoni (Genova, 1981), si dedica principalmente alla
pittura, alla fotografia e alla video-art. Continua ad approfondire i
suoi studi attraverso workshop, collaborazioni con altri artisti e
viaggi.

CRITICA

Silvio Ferrari (Zara, 1942), scrittore e traduttore italiano. A Genova ha svolto l’attività di docente di Storia dell’Arte in vari licei e alla Facoltà di Lingue per l’insegnamento delle Letterature Serba, Croata e Bosniaca. I suoi lavori sono pubblicati da varie case editrici tra le quali Garzanti, Einaudi, Feltrinelli e Diabasis.
Anna Luppi (Pontedera, 1957), docente di Anatomia Artistica e Disegno all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Da qualche anno si occupa del tema del corpo nel suo rapporto tra arte e scienza. Nel dicembre 2011 è uscito “Visioni Anatomiche: Il barocco e il piacere del nudo” per Silvana Editoriale. Collabora con il Fatto Quotidiano online.

 

[dia•foria n°9: Corrado Farina

Mantenendo fede alla nostra definizione di a-periodico, ecco il nuovo, improvviso numero di [dia•foria. Corrado Farina presenta Il Grande Persuasore.

Autore di due lungometraggi, Hanno cambiato faccia (1971) e Baba Yaga (1973), Corrado Farina ha inoltre diretto diversi Caroselli e cortometraggi, ma è anche scrittore e critico cinematografico.
Le strisce finora inedite de Il Grande Persuasore che Farina realizzò a cavallo del 1967-68 e che [dia•foria pubblica con il suo nuovo numero (cartilagine n°9, scaricabile in pdf QUI), rappresentano una critica nei confronti del mondo pubblicitario che stava allora espandendosi in Italia. I tratti della figura de Il Grande Persuasore colpiscono ancora oggi nella loro evidente attualità.

Con questo numero sui fumetti [dia•foria inaugura la collana PUNTQUADRO che ospiterà i lavori prettamente grafici della rivista e che affiancherà la collana altroche, altro ramo della rivista dedicato però alle edizioni letterarie.

Caratteristiche tecniche:
500 copie stampate su carta jahu 100 gr., dimensioni: 22 x 11 cm
30 copie numerate riportano un segno grafico dell’autore.


 

Respecting our aperiodic nature, here is the new, sudden issue of [dia•foria. Corrado Farina presents: Il Grande Persuasore (The Great Persuader).
Corrado Farina is a movie director – Hanno cambiato faccia (1971) and Baba Yaga (1973) – but he also shot various episodes of I Caroselli and other short movies. Moreover, he is a novelist and cinematographic critic.
The previously unreleased comic strips of Il Grande Persuasore which [dia•foria publishes for the first time (cartilage n°9, may be downloaded HERE), were conceived in 1967-68 and stand as a subtle critic towards the developing advertising universe of that time in Italy. The traits of the character impersonating Il Grande Persuasore, still shock today due to their evident actuality.

This new comic strips issue ushers in the PUNTQUADRO series that will host [dia•foria’s graphical works, flanking the literary series altroche, another branch of the magazine.

Technical info:
500 copies printed on 100 gr. jahu paper, dimensions: 22 x 11 cm
30 numbered copies feature a graphical sign by the author.

[dia•foria n°8: John Cage 100

Finalmente dopo un’insolita lunga attesa, la redazione di [dia•foria inaugura il 2012 con un numero speciale dedicato al compositore americano John Cage di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.

“1000 e una nota per John Cage” è risultato di oltre cinque mesi di lavoro che grazie al sostegno di Cramps Records si è trasformato nella cartilagine di cui potete scaricare COPERTINA e INTERNO. Potete trovare maggiori dettagli sul progetto, sulla distribuzione e sugli sviluppi alla pagina dedicata John Cage 100 e al sito www.johncage.it di prossima inaugurazione.


 

Caratteristiche tecniche:
La prima stampa di questa cartilagine consiste di 1500 esemplari in italiano e 500 esemplari in inglese, stampati nel mese di aprile del 2012 in quel di Pesaro.
Interno: carta silente 120 gr., dimensioni: 64 x 64 cm
Copertina: cartoncino 400 gr., dimensioni: 16,7 x 17 cm (chiusa)

diaforia #8: “1000 e una nota per John Cage” copertina (sinistra, retro – destra, fronte)

diaforia #8 “1000 e una nota per John Cage”  interno lato A

diaforia #8 “1000 e una nota per John Cage”  interno lato B

After an unusual long wait, [dia•foria’s crew eventually ushers in 2012 with the special issue dedicated to the American composer John Cage, of whom the 100th birth anniversary recurs this year.

“1000 e una nota per John Cage” (“A 1000 and one note for John Cage”) is the outcome of over five months of work that thanks to Cramps Records‘ support morphed into the cartilage of which you may download the COVER and INNER SLEEVE. You can find more details about the project, its distribution and its developments at the dedicated page John Cage 100 and at the upcoming www.johncage.it site.

Technical info:
The first edition of this cartilage consists of 1500 (in Italian) and 500 (in English) copies printed in Pesaro, April 2012.
Inner sleeve: 120 gr. silent paper, dimensions: 64 x 64 cm
Cover: 400 gr. cardboard, dimensions: 16,7 x 17 cm (closed)

[dia•foria n°7: Augusto Blotto

A un anno dalla nostra nascita inauguriamo con altroche le edizioni letterarie di [dia•foria e siamo felici di farlo con la pubblicazione di 5 inediti del poeta torinese Augusto Blotto. 5 poesie rappresentano un piccolo messaggio in bottiglia che emerge dall’oceano della produzione di Blotto; come scrive Philippe Di Meo su La nouvelle revue française (n°583, Octobre 2007): “[…] è considerato il poeta italiano più prolifico della sua generazione e forse della storia italiana.” Ma non si creda che la quantità vada a scapito della qualità, che invece rimane imperturbabilmente alta in più di 50 anni di scrittura. Il critico Stefano Agosti scrive: “Titolare di un’opera in versi ove l’abnormità della dimensione fisica convive con una stupefacente, inesausta, onnipervasiva invenzione verbale” (“La lingua dell’evento” da Forme del testo, Cisalpino, Milano, 2004”).

Augusto Blotto in tutti questi anni ha scritto (sempre), pubblicato (poco negli ultimi), attraversato luoghi (tantissimi), ma non ha ricevuto la giusta attenzione, anche se nel 2009 l’Università degli Studi di Torino ha organizzato una giornata di studio a lui dedicata, con 13 interventi critici, raccolti poi nel volume «Il clamoroso non incominciar neppure» delle Edizioni dell’Orso.

[dia•foria spera di rinnovare la curiosità e l’interesse di coloro che incontreranno la scrittura “divergente” di uno dei grandi “irregolari” della nostra letteratura. Oltre alla pagina wikipedia da noi curata (Augusto Blotto), QUI potete avere maggiori dettagli critici e bibliografici

Svegliarsi di buonumore è un preciso dovere
per chi faccia poesia? Considerato
quel che passa il convento, in fatto di musi
lunghi, direi di sì.

Augusto Blotto.

Il numero 7 è scaricabile QUI (per la lettura delle poesie è sufficiente modificare l’orientamento del pdf da verticale a orizzontale). La nota introduttiva alla plaquette è a cura di Stefano La Notte.

Caratteristiche tecniche:
Plaquette stampata in 500 esemplari su carta Pollone 100 gr, dimensioni: 7×16 cm, 40 pagg., spillato

After one year from our birth we are launching altroche, the literary series of [dia•foria. We are happy to begin with 5 unreleased poems by Augusto Blotto, an Italian poet from Turin. These 5 works are just a message in a bottle surfacing the ocean of Blotto’s oeuvre. As Philippe Di Meo writes on La nouvelle revue française (n°583, Octobre 2007): “[…] he is considered the most prolific poet of his generation and perhaps of the whole Italian literature.” Such an enormous quantity doesn’t invalidate the quality, which remains undoubtedly high throughout more than 50 years of writing. The critic Stefano Agosti says: “(He is) the owner of a work where the hugeness of the physical dimension cohabits with a surprising, tireless, pervasive verbal invention (“La lingua dell’evento” da Forme del testo, Cisalpino, Milano, 2004”).

Augusto Blotto has been writing (always), publishing (not much recently), going through places (many) during all these years, but he hasn’t drawn the deserved attention. However, the University of Turin in 2009 organized a workshop day dedicated to him, featuring 13 critical talks later gathered in the «Il clamoroso non incominciar neppure» volume (Edizioni dell’Orso).

[dia•foria hopes to renovate the interest and the curiosity in whoever is going to stumble upon the “diverging” writing of one of our literature’s great “irregulars”. You may find HERE more bibliographical and critical details (in Italian), besides the Wikipedia page (Augusto Blotto) we curated.

Is waking up with a happy mood a precise duty
for who writes poetry? Considering
what is around us, speaking of long faces,
I would say so.

Augusto Blotto

Issue #7 may be downloaded HERE (You may rotate the pages of the pdf file from vertical to horizontal in order to read the poems). The introduction on the plaquette is by Stefano La Notte.

Technical info:
Plaquette printed in 500 copies on Pollone paper 100 gr, dimensions: 7×16 cm, 40 pp., stapled

[dia•foria n°6: Giuseppe Biagi “…da una terra all’altra…”

Come preannunciato vi presentiamo la nostra sesta uscita, dedicata all’artista toscano Giuseppe Biagi: “…da una terra all’altra…”  (pdf scaricabile QUI). Le 9 chine presenti sulla cartilagine, sono inedite e appositamente create per [dia•foria, con una rivisitazione del nostro marchio editoriale.

Giuseppe Biagi è nato a Viareggio nel 1949, dove ancora vive e lavora. Dopo il diploma al Liceo Artistico di Carrara, l’artista attraversa un periodo di intenso impegno politico e di interesse per il folklore e la cultura popolare. Nel ’76-’77 riprende a dipingere ed entra a far parte del Gruppo della Metacosa. Quest’anno è presente alla 54a Biennale d’Arte di Venezia.
È uno degli artisti più importanti del neofigurativismo; ma che nel suo caso potremmo declinare, in modo ossimorico, come “neofigurativismo astratto”, grazie a una messa in scena che predilige il raffinato equilibrio cromatico, più che la definizione ovvia. Anche dove compaiono elementi architettonici riconoscibili, lo spazio è sempre rarefatto, quasi onirico, ed insieme alle figure che lo abitano riesce a restituirci, oltre a una volontà narrativa che ha il sapore di un’eco, anche una calibratissima gestualità pittorica.

Ma meglio di noi, la storica e critica dell’arte italiana Mina Gregori, parla della pittura di Biagi in questi termini:
“Il lavoro di Giuseppe Biagi è caratterizzato da una pulizia esecutiva. Per me questa qualità è anche la dimostrazione di un rigore mentale, di una capacità di controllo formale. Non amo i pittori che chiamano in causa l’osservatore tramite sollecitazioni troppo vistose, solo apparenti o affogano in una materia non controllata.
L’altro elemento che rende riconoscibile il Suo lavoro sono le raffinate variazioni cromatiche. Una moderazione tonale che, in qualche misura, mi ricorda il magistero di Morandi. Percepisco anche una sotterranea necessità narrativa.”

Il numero di [dia•foria esce in concomitanza con una mostra personale dell’artista, presso la Galleria Ceribelli di Bergamo, che ha lo stesso titolo della nostra pubblicazione: “…da una terra all’altra…”, dipinti e disegni 2009 – 2011, 5 novembre – 31 dicembre 2011; queste le parole di Biagi sul tema dei migranti:

“Mi ha sempre colpito il loro portamento aristocratico, la regalità della loro presenza. Quando li ritraggo immagino la storia che li ha portati fino a qui, da una terra all’altra. Una vicenda che non racconto nei miei quadri, mi accontento di riassumerla nella restituzione del sentimento di consapevole nobiltà che mi trasmettono.”

In basso uno dei quadri in mostra.

Caratteristiche tecniche:
Di questa cartilagine sono stati stampati 500 esemplari su carta modigliani bianco neve 200 gr, nel mese di ottobre del 2011 in Marlia – Lucca.
I primi 100 esemplari sono contrassegnati progressivamente a mano con numeri arabi e presentano un intervento pittorico dell’Artista, che li rende unici.

      Lato Duomo Milano – acquerello

                     diaforia n°6 – estratto

As previously announced, here’s our 6th issue, dedicated to Tuscan artist Giuseppe Biagi: “…da una terra all’altra…” (you may download the new cartilage HERE). The 9 Indian ink works featured in our new number were expressly conceived for [dia•foria, as well as a new rendition of our editorial logo.

Giuseppe Biagi was born in 1949, Viareggio, where he’s still living and working. After getting the diploma at the Liceo Artistico of Carrara, he went through an intense political phase marked by a strong interest towards folklore and popular culture. During 1976-77 he resumed his career as a painter and became part of the Metacosa Group. This year is present at the 54th Venice Biennale.
He’s one of the most important figures of the new figurativism movement, which in his case we could oxymoronically redefine as “abstract new figurativism”, thanks to a mise-en-scene that privileges an exquisite chromatic equilibrium. Even when recognizable architectural elements appear, the space is always rarefied, slightly oneiric, and with the figures inhabiting it, it manages to convey, apart from a narrative will that sounds like an echo, a very calibrated pictorial gesture.

The historian and Italian art critic Mina Gregori, speaks of Giuseppe Biagi’s paintings like this:
“The work of Giuseppe Biagi is characterized by a execution cleanness. In my opinion this feature is also the demonstration of his mental rigor, his capacity of a formal control. I don’t like those painters who stimulate the beholder by excessive, only factitious solicitations or who drown into an uncontrolled matter.
The other element which makes his work recognizable is the sophisticated chromatic variations. A tonal temperance that, to some extent, reminds me of the mastery of Morandi. I also perceive a subtle narrative need.”

The number of [dia•foria accompanies a personal exhibition of the artist, which takes place at the Ceribelli Gallery in Bergamo and is entitled just like our release: “… da una terra all’altra…” (from one country to another), 2009 – 2011 paintings and drawings, from November 5 to December 31 2011; these are Biagi’s words upon the migrants theme:

“I have been always struck by their aristocratic posture, the regality of their presence. When I portray them, I imagine the story that brought them here, from one country to the another. A tale that I don’t expose in my paintings, I only summarize it bringing back that sentiment of aware nobleness which they transmit me.”

Technical info:
This cartilage was printed in 500 copies on 200 gr white-snow modigliani paper, October 2011 in Marlia – Lucca.
The first 100 copies are numbered with Arabic figures and feature a pictorial mark by the artist which makes them unique.