{"id":355,"date":"2013-03-06T14:30:11","date_gmt":"2013-03-06T14:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/?p=355"},"modified":"2014-05-30T20:25:02","modified_gmt":"2014-05-30T20:25:02","slug":"traduzioni-da-holderlin-e-altre-scritture-gian-paolo-guerini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/2013\/03\/06\/traduzioni-da-holderlin-e-altre-scritture-gian-paolo-guerini\/","title":{"rendered":"Traduzioni da H\u00f6lderlin e altre scritture &lt; = &gt; Gian Paolo Guerini"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gianpaologuerini.it\">Gian Paolo Guerini<\/a> (Crema 1958) \u00e8 il primo artista che ospitiamo su \u00a0<strong>f l o e m a<\/strong>; parliamo di artista perch\u00e9 Guerini non si occupa solo di scrittura, ma anche di musica e arti visive. Nella sua intensa attivit\u00e0 artistica \u00e8 stato promotore di progetti editoriali, performance, letture; si \u00e8 interessato alla mail-art, alla mistica e a Joyce; oltre ad essere entrato in contatto con i pi\u00f9 eminenti sperimentatori del XX\u00b0 secolo (da Adriano Spatola a John Cage). Dunque una figura piuttosto complessa che sorprende per la vivacit\u00e0 creativa e di pensiero.<br class=\"none\" \/>Indubbiamente questa matrice di complessit\u00e0 e stratificazione si riscontra ampiamente nei testi, che possono suscitare la vertigine del baratro. L&#8217;intuizione del tempo dopo il salto nel vuoto \u00e8 l&#8217;ipotesi del tempo di lettura di molti lavori di Guerini: si parte e ci si agglutina via via nella \u00a0pasta densa di un &#8220;dire&#8221; centrifugo (ma non di un discorso), che conduce a un <em>terminus<\/em> di convenzione strutturale: il testo si interrompe, ma solo sulla carta. Si rimane cio\u00e8 con l&#8217;impressione che il flusso sonoro continui in una sorta di <em>perpetuum mobile<\/em>. Il rimbombo ecolalico del reale si riversa in sequenze di parole apparentemente liberate dalle pulsioni dell&#8217;incoscio, ma in realt\u00e0 Guerini crea una salda architettura, uno scorrere controllatissimo, che ha le sue fondamenta (<em>contradictio in adiecto)<\/em> nella destrutturazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_360\" aria-describedby=\"caption-attachment-360\" style=\"width: 478px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robertocalbucci.tumblr.com\/page\/21\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-360     \" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/MULTITUDE-OF-FORMS_-of-_Twenty-Thousand-Leagues-Under-the-Sea_-series-in-progress-2010.jpg\" width=\"478\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/MULTITUDE-OF-FORMS_-of-_Twenty-Thousand-Leagues-Under-the-Sea_-series-in-progress-2010.jpg 737w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/MULTITUDE-OF-FORMS_-of-_Twenty-Thousand-Leagues-Under-the-Sea_-series-in-progress-2010-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/MULTITUDE-OF-FORMS_-of-_Twenty-Thousand-Leagues-Under-the-Sea_-series-in-progress-2010-250x196.jpg 250w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/MULTITUDE-OF-FORMS_-of-_Twenty-Thousand-Leagues-Under-the-Sea_-series-in-progress-2010-381x300.jpg 381w\" sizes=\"(max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-360\" class=\"wp-caption-text\">Multitude of forms &#8211; Roberto Calbucci, 2010<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I testi che presentiamo sono: &#8220;<em>Traduzioni da H\u00f6lderlin<\/em>&#8220;, quattro inediti che risalgono a un&#8217;idea del 1995; un estratto da &#8220;<em>mattino di turbinio d\u2019agonia con bautte in seta di Cina<\/em>&#8221; (2004); un estratto da &#8220;<em>l\u00ec vidi: nero, patio, riso<\/em>&#8221; (2006).<br class=\"none\" \/>L&#8217;intera pubblicazione con testi critici di: Paolo Aita, Daniele Poletti, Nanni Cagnone, Tiziano Ogliari, Giorgio Bonacini, Massimo Sannelli, pu\u00f2 essere letta e scaricata dalla <br class=\"none\" \/><a title=\"Gian Paolo Guerini\" href=\"www.diaforia.org\/floema\/biblioteca#guerini\"><strong>Biblioteca di \u00a0<strong>f l o e m a<\/strong><\/strong><\/a>; l&#8217;integrale dei testi editi pu\u00f2 essere letta sul sito di Gian Paolo Guerini:<br class=\"none\" \/><a href=\"http:\/\/www.gianpaologuerini.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.gianpaologuerini.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come parziale introduzione alla scrittura di Guerini riportiamo di seguito il testo che abbiamo scritto per le &#8220;Traduzioni da H\u00f6lderlin&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Arcipelago Guerini<\/strong><\/p>\n<pre style=\"text-align: justify;\">I quattro testi che compongono \u00abTraduzioni da H\u04e7lderlin\u00bb (finora inediti), postulano al meglio uno dei procedimenti compositivi di Gian Paolo Guerini, forse il pi\u00f9 rappresentativo nell\u2019ambito della sua ricerca scritturale.\r\nGi\u00e0 il titolo \u00e8 un travestimento che dissimula un\u2019intenzione ben pi\u00f9 sfumata. Si \u201ctraduce da H\u00f6lderlin\u201d e non \u201cdalle liriche\u201d: apparentemente una semplice sineddoche, che mira per\u00f2 ad indicare l\u2019arcipelago H\u00f6lderlin, il macroinsieme, il luogo da cui provengono i testi tradotti. Ma tradurre significa volgere in un\u2019altra lingua, diversa dall\u2019originale, un testo scritto o orale, perci\u00f2 ci troviamo gi\u00e0 fuori binario, perch\u00e9 il <span style=\"text-decoration: underline;\">moto da luogo<\/span> (\u201cda H\u00f6lderlin\u201d) ha pi\u00f9 a che vedere col traslare (trasferire, trasportare da un luogo ad un altro) che col tradurre. Qualche dubbio pu\u00f2 ancora nutrirlo chi non conosce minimamente il tedesco, in quanto le traduzioni sono, almeno visivamente, quasi sempre isometriche agli originali. L\u2019operazione invece risulta lampante per chi se la cava con la lingua: non si tratta di una resa di un testo X in un\u2019altra lingua; ci troviamo di fronte a uno spostamento da un luogo a un altro, dall\u2019arcipelago H\u00f6lderlin all\u2019arcipelago Guerini.\u00a0E fin qui siamo sempre nell\u2019ambito di una geometria euclidea, dove la traslazione \u00e8 una trasformazione affine dello spazio, dunque l\u2019operazione pu\u00f2 suggerire un controcanto di Guerini ai versi (scelti) di H\u00f6lderlin, un pretesto contrappuntistico; ma l\u2019ossessione del <em>melos<\/em> \u00e8 pi\u00f9 radicale: Guerini effettua un prelievo eminentemente fonetico (dove in altre composizioni avviene pi\u00f9 a livello letterale e anagrammatico), si lascia sedurre dall\u2019evocazione del suono della parola tedesca e lo trasforma, ricodifica in parola italiana. Qui si perfeziona il percorso dei complementi di luogo, in quanto pare necessario passare dal moto da luogo della traslazione al <span style=\"text-decoration: underline;\">moto per luogo<\/span>, vale a dire il luogo attraverso il quale ci si muove o si passa. In questa prospettiva possiamo affermare -usando un termine della biologia molecolare- di trovarci di fronte non a delle traduzioni, ma a delle <strong>trasduzioni<\/strong> (passaggio di materiale genetico da una cellula a un\u2019altra per un tramite detto fago). In pi\u00f9 saltano i parametri euclidei in favore di un\u2019indeterminazione regolata dalle scelte semantiche e lessicali dell\u2019autore, che portano direttamente in geometria iperbolica. La parola di Guerini mantiene una memoria dell\u2019originale, un ricordo fisiognomico, ma molto flebile, perch\u00e9 il filtraggio \u00e8 fatto col setaccio fine, creando un\u2019astrazione e una spersonalizzazione nell\u2019atto poetico (se non dell\u2019atto poetico). L\u2019ultimo spostamento da farsi, deve provenire da chi legge, con <span style=\"text-decoration: underline;\">un moto a luogo<\/span>: andare incontro al luogo con naturalezza, perch\u00e9 \u201cscrittura di ricerca\u201d \u00e8 solo un\u2019etichetta.<\/pre>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0di\u00a0<em>daniele poletti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline; margin-left: 260px;\"><strong><br class=\"none\" \/><br class=\"none\" \/>Traduzioni da H\u00f6lderlin<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin-left: 280px;\"><strong><em>Der Archipelagus<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<div style=\"float: left; width: 46%; font-size: small;\">\n<p><em>Der Archipelagus<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Kehren die Kraniche wieder zu dir? und suchen zu deinen<br \/>\nUfern wieder die Schiffe der Lauf? umatmen erw\u00fcnschte<br \/>\nL\u00fcfte dir die beruhigte Flut? und sonnet der Delphin,<br \/>\nAus der Tiefe gelockt, am neuen Lichte den R\u00fccken? [&#8230;]<br \/>\nImmer, Gewaltiger! lebst du noch und ruhest im Schatten<br \/>\nDeiner Berge, wie sonst; mit J\u00fcnglingsarmen umf\u00e4ngst du<br \/>\nNoch dein liebliches Land, und deiner T\u00f6chter, o Vater! [&#8230;]<br \/>\nAuch die Himmlischen, sie, die Kr\u00e4fte der H\u00f6he, die stillen,<br \/>\nDie den heiteren Tag und s\u00fcssen Schlummer und Ahndung<br \/>\nFernher bringen \u00fcber das Haupt der f\u00fchlenden Menschen<br \/>\nAus der F\u00fclle der Macht, auch sie, die alten Gespielen, [&#8230;]<br \/>\nDennoch einsam d\u00fcnkest du dir; in schweigender Nacht h\u00f6rt<br \/>\nDeine Weheklage der Fels, und \u00f6fters entflieht dir [&#8230;]<br \/>\nWenn er zu F\u00fcssen so des erdersch\u00fctternden Meisters<br \/>\nLauschet und sitzt, und nicht umsonst<br \/>\nerzog ihn der Meergott. [&#8230;]<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"float: right; width: 46%; font-size: small;\">\n<p><em>Il vasto imperante (Der vielgebietende)<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Che dire che vide edenico, verso un solo unico &#8211; disse &#8211;<br \/>\nun fatto visto dal solo dato lato, una ma erta;<br \/>\natto del battito del flutto, una anche dell\u2019immenso<br \/>\naspetto di tenero gelido, l\u2019animo netto lieve del ruolo?<br \/>\nImmenso, algido l\u2019erto dovuto come, indi risoluto orlo<br \/>\ndel bordato, quindi orlato; mise pigli e ment\u00ec ugualmente<br \/>\nmise serico, e subito il modo, pallido, pure avverso.<br \/>\nAnche che a volte promise il crogiolo dell\u2019orma una,<br \/>\ndisse l\u2019attimo &#8211; disse &#8211; dentro interni tumuli pose a seguirlo<br \/>\nsolamente sentirlo e allora, farne brughiere se poterne<br \/>\ndall\u2019alto del fatto, magari dal funebre, mattino anche.<br \/>\nDovuto era dunque dal detto; cos\u00ec svelte le nocche era<br \/>\ndal verso del fiato, lo era offerto dal soave ora,<br \/>\na solo, venne come chinato immediato nell\u2019attimo che,<br \/>\nnon lo sapemmo. Ma anche come venne,<br \/>\nnoi e non da lui.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>\n<p><span style=\"margin-left: 270px;\"><em><strong>H\u00e4lfte des Lebens<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<div style=\"float: left; width: 46%; font-size: small;\">\n<p><em>H\u00e4lfte des Lebens<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Mit gelben Birnen h\u00e4nget<br \/>\nUnd voll mit wilden Rosen<br \/>\nDas Land in den See,<br \/>\nIhr holden Schw\u00e4ne,<br \/>\nUnd trunken von K\u00fcssen<br \/>\nTunkt ihr das Haupt<br \/>\nIns heilign\u00fcchterne Wasser.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"float: right; width: 46%; font-size: small;\">\n<p><em>Sacra sobriet\u00e0 (Heilign\u00fcchterne)<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Mi ebbe brivido, anche<br \/>\nvolto mi vide cos\u00ec<br \/>\ndal lato il cui sospiro,<br \/>\nil desto sinistro;<br \/>\nun trepido corso<br \/>\ntu o da lumi<br \/>\ndove languidi dormono.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>\n<p><span style=\"margin-left: 200px;\"><strong><em>Der fr\u00fchling (\u201cDer Mensch vergi\u00dft&#8230;\u201d)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<div style=\"float: left; width: 46%; font-size: small;\">\n<p><em>Der fr\u00fchling<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Der Mensch vergi\u00dft die Sorgen aus dem Geiste,<br \/>\nDer Fr\u00fchling aber bl\u00fcht, und pr\u00e4vhtig ist das meiste,<br \/>\nDas gr\u00fcne Feld ist herrlich ausgebreitet<br \/>\nDa gl\u00e4nzend sch\u00f6n der Bach hinuntergleitet.<br \/>\nDie Berge sten bedeket mit den B\u00e4umen,<br \/>\nUnd herrlich ist die Luft in offnen R\u00e4umen,<br \/>\nDas weite Tal ist in der Welt gedehnet<br \/>\nUnd Thurm und Haus as H\u00fcgeln angelehnet. [&#8230;]<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"float: right; width: 46%; font-size: small;\">\n<p><em>Precipitando (Hinuntergleitet)<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Dal mesto viene, dal sorgere d\u00ec, gesto<br \/>\ndal fragile ebbe brevi, onde prese quelle dal manto<br \/>\ndovendo giunse flebile, questa altera estrema<br \/>\ndal gravido scendere dal balzo l\u2019inciampo;<br \/>\ndocili radi, strenuo lesto mise dove pos\u00f2<br \/>\nogni ieratico tenuto lento, in ogni umido<br \/>\ndiede, svelto tese questo del vasto gemito<br \/>\nun tiepido, un altro uno mite d\u2019angolo.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>\n<p><span style=\"margin-left: 220px;\"><strong><em>Aussicht (\u201cWenn Menschen&#8230;\u201d)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<div style=\"float: left; width: 48%; font-size: small;\">\n<p><em>Aussicht<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Wenn Menschen fr\u00f6hlich sind, ist dieses vom Gem\u00fcthe,<br \/>\nUnd aus dem Wohlergehn, doch aus dem Felde kommet,<br \/>\nZu schaun der B\u00e4ume Wuchs, die angenehme Bl\u00fcthe,<br \/>\nDa Frucht der Ernte noch den Menschen w\u00e4chst und frommet. [&#8230;]<br \/>\nErinnerung ist auch dem Menschen in den Worten,<br \/>\nUnd der Zusammenhang der Menschen gilt die Tage<br \/>\nDes Lebens durch zum Guten in den Orten,<br \/>\nDoch zu sich selber macht der Mensch des Wissens Frage.<br \/>\nDie Aussicht scheint Ermunterung, der Mensch erfreuet<br \/>\nAm Nutzen sich, mit Tagen dann erneuet<br \/>\nSich sein Gesch\u00e4ft, und um das Gute waltet<br \/>\nDie Vorsicht gut, zu Dank, der nicht veraltet.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"float: right; width: 48%; font-size: small;\">\n<p><em>Memoria (Erinnerung)<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Vasti mendichi, forgiati simili dai gemiti<br \/>\nunici dal volere, dati auspici fervidi<br \/>\nsul solo barlume visto, nonch\u00e9 biechi,<br \/>\nfatali cenni nella minuta, un fremito.<br \/>\nIridescenti i desti, mancanti dal volto<br \/>\nmisero uno dei sospiri gi\u00e0 tolti<br \/>\ne messi, dal soffio tenero ottenne<br \/>\ndove solo nutr\u00ec movenze e fragilit\u00e0.<br \/>\nAssunte sordide e minime, dovette frugare<br \/>\ncome modo gi\u00e0 o via dal neutro<br \/>\nfinch\u00e9 coi suoi resti non diede velocit\u00e0;<br \/>\nverso quelli, memori del visto niente.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>\n<figure id=\"attachment_367\" aria-describedby=\"caption-attachment-367\" style=\"width: 568px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robertocalbucci.tumblr.com\/page\/17\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-367  \" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/LISTENING-SITUATIONS_.jpg\" width=\"568\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/LISTENING-SITUATIONS_.jpg 737w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/LISTENING-SITUATIONS_-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/LISTENING-SITUATIONS_-250x181.jpg 250w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/LISTENING-SITUATIONS_-413x300.jpg 413w\" sizes=\"(max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-367\" class=\"wp-caption-text\"><br class=\"none\" \/> Listening situations &#8211; Roberto Calbucci, 2010<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><br class=\"none\" \/><br class=\"none\" \/>mattino di turbinio d\u2019agonia con bautte in seta di Cina<br class=\"none\" \/><br class=\"none\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.Venne infine incuriosita da un libretto di marocchino rosa, e sulla copertina lesse \u201cH, di A, L\u2019Alfiere Blu Edizioni, s.c., s.d.\u201d, poi: \u201cmattino di turbinio d\u2019agonia\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u201d, ma venne bruscamente distolta da assordanti rumori provenienti dalla taverna. Un distinto signore con una pipa sbraitava forsennato: \u201cHo sfiducia con tutto il cuore; chiunque creda di non essere si appoggi a me e potr\u00e0 capire che l\u2019esperienza non \u00e8 il punto di partenza della conoscenza.<br class=\"none\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0In tutti i modi io potr\u00f2 riconoscerlo e lui diriger\u00e0 i suoi passi verso di me. Uno zampillo dalle rotture delle tubature ha alleviato la sua sensibilit\u00e0 sovraeccitata e attualmente, con un urlo selvaggio e un ultimo sguardo al punto di rottura, sia tra lavandini squillanti tra le frange della ceramica sia tra le tratteggiate vie degli insegnamenti contenuti nell\u2019existere, lui pu\u00f2 a me abbandonarsi. Nell\u2019existere \u00e8 gi\u00e0 contenuto l\u2019andato, l\u2019evitato, l\u2019evirato, sebbene il postulato dell\u2019existere sia l\u2019insistere, il persistere; ebbene, questo contenuto \u00e8 temuto, eppure voluto, tenuto, premuto, senza rifiuto. Le gamme di coscienza dei vari mondi dal momento che nulla \u00e8 intuibile, n\u00e9 sensibile, n\u00e9 pi\u00f9 in generale alcuno degli enti \u00e8 intelleggibile, n\u00e9 sensibile, n\u00e9 pi\u00f9 in generale pu\u00f2 permetterci conoscenza, \u00e8 il nostro pellegrinaggio eterno dai sette sacri pianeti (1= Pro notitia linguarum universali, 2= Oedipus Aegyptiacus, 3= Institutiones Linguae Samaritanae, 4= Scripturae Linguaeque Phoeniciae Monumenta, 5= Arcana Mundi, 6= De occulta philosophia, 7= Polygraphia nova et universalis) fino al regno dalla \u2018funzione doppia\u2019, vale a dire, il pi\u00f9 basso e il pi\u00f9 basso basso motivo non \u00e8 un riconoscimento, teoretico o pratico, dell\u2019ordine della realt\u00e0, ma sforzo di liberazione dalla necessit\u00e0.<br class=\"none\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Il motivo pi\u00f9 basso, che \u00e8 quello che principalmente funziona in tutti gli individui umani, \u00e8 quel funzionamento che raccoglie appena i rapporti e le prove assicurati dalla mente con il senso; sorge spontaneo attraverso un\u2019ironia curiosa quando si cerchi di cercare la propria storia tra le due isole \u2014 passato e futuro \u2014 che determinano il nostro presente. Il motivo ancora pi\u00f9 basso, l\u2019infimo motivo, ci conduce al margine di due boschi \u2014 capacit\u00e0 di agire e senza essere \u2014 dove il sentiero \u00e8 segnato con i motti evidenti della resa: \u2018espressamente per perdersi\u2019 e \u2018per inebriarsi di smarrimento\u2019. Un giorno mi udrete dirvi: \u2018Porter\u00f2 oggi le mie uova in citt\u00e0, l\u00ec ungete il mio vagone di raso imbottito e non dimenticate di riempire il serbatoio e avvitare tutta la faccenda. Una ragazza piccola, minuta come una preziosa perla, che ramazza ogni giorno in una taverna, sapr\u00e0 guidare questo convoglio meglio d\u2019un ragazzo che nella medesima taverna s\u2019\u00e8 scolato tutto lo scolabile! Tutti dovranno portarsi per alimento ci\u00f2 che hanno pagato, in modo da<br class=\"none\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 poter dormire cos\u00ec bene come su una panchina del parco;<br class=\"none\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0dato che l\u2019uguale \u00e8 un caso particolare dell\u2019ineguale tutti i cibi dovranno essere diversi: non si manger\u00e0 per mangiare ma per nutrire le membra dell\u2019anima come si agisce non per qualcosa, ma perch\u00e9 non \u00e8 possibile fare altrimenti\u2019\u201d. E gettando la pipa per terra, url\u00f2: \u201cAion vs cronos l\u2019ho detto avvolto nel gelso cavo, i vecchi m\u2019hanno spiato per vedermi nascere e io, una volta nato, non potevo che bisbigliar loro che i vagabondi anni m\u2019hanno condotto per il mondo senza ricordarmi del povero fornaio, ma nessuno ora potrebbe supporre che ho gi\u00e0 compiuti i anni e, sentendomi molto leggero e non essendo alto di statura, con uno stile misto di bellezza e fragilit\u00e0, posso ben affermare che l\u2019espressione della vostra faccia, sebbene di vecchi, \u00e8 complessivamente angelica, perch\u00e9 fin dalla vostra tenera et\u00e0 avete ascoltato le mie parole!\u201d. Un avventore della taverna si fece coraggio e avvicinatosi os\u00f2 chiedergli: \u201cScusi, che ore sono?\u201d. L\u2019uomo con la pipa rispose: \u201cNon sono le 5 e 32 del mattino\u2026\u2026\u2026\u2026 (Non si pu\u00f2 vivere nemmeno con la vita, figuriamoci con noi stessi. Se potessi non appartenermi in quanto non nato, i residui dell\u2019esistenza non potrebbero vantarsi d\u2019essere vivi. Eppure il clivaggio dell\u2019esserci \u2018essercizzato\u2019 non permette d\u2019esserci nemmeno con due o tre caff\u00e8 ogni mattina.)\u201d. <br class=\"none\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Ka intu\u00ec subito che quest\u2019uomo vestito in seta di Cina era un profeta e, vedendolo ora pi\u00f9 calmo, lo prese in disparte e gli sussurr\u00f2: \u201cQuello che dice \u00e8 dettato dall\u2019eterno che abita in lei, e questa meraviglia la pu\u00f2 anche dire a sua moglie, al confessore di sua moglie, ai partecipanti a una riunione ippica, a tre uomini che facciano battute sconce sul culo delle cavalle; la voce pu\u00f2 ben disperdersi per tutta D\u2026 Ma lei, dov\u2019\u00e8 nato?<br class=\"none\" \/>A Sm, o R, o Co, o Sa, o Ch, o Ar, o At?\u201d. \u201cSono nato nel frangipane cavo. Io vi amo, ma se improvvisamente il miracolo si manifestasse davanti a voi, la vostra scienza vi impedirebbe di scorgerlo. Ma continuer\u00f2 a parlare finch\u00e9 la mia parola, a forza di rivelare, si veler\u00e0. Whisky scorrer\u00e0 per le strade, uomini azzurri come aria e collerici come chi cade<br class=\"none\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0verranno da ovest, trascineranno buoi verdi come rame, e per tutto l\u2019inverno perseguiteranno H, lo trascineranno in prigione\u2026 Io non potr\u00f2 far nulla\u2026 Ora ti chiamo Chimera\u201d. \u201cChimera non \u00e8 il mio nome, anche se sono cameriera: mi chiamo Ka!\u201d. \u201cChimera sar\u00e0:\u201d prosegu\u00ec l\u2019uomo con la pipa tra gli astanti che attoniti fecero cerchio attorno a loro, \u201cquando mi precipiter\u00f2 in mare lei sar\u00e0 al mio fianco, 4 gabbiani coi nomi dei venti la poseranno sulle onde e le onde l\u2019accompagneranno sul fondo del mare. Il nome di H diverr\u00e0 allora Olimpia\u201d. E detto questo scomparve. E di quello che ora segue, n\u00e9 H n\u00e9 l\u2019allevatore di galline sapranno mai nulla\u2026 Cos\u00ec Ka, sebbene confusa e frastornata, se ne torn\u00f2 in biblioteca, cerc\u00f2 il libro intitolato H e riprese la sua lettura, dall\u2019inizio, sapendo che l\u00ec avrebbe trovati svelati i misteri dell\u2019uomo con la pipa\u2026: \u201cmattino di turbinio d\u2019agonia \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u201d. Ka intu\u00ec subito che quest\u2019uomo vestito in seta di Cina era un profeta e, vedendolo ora pi\u00f9 calmo, lo prese in disparte e gli sussurr\u00f2: \u201cQuello che dice \u00e8 dettato dall\u2019eterno che abita in lei, e questa meraviglia la pu\u00f2 anche dire a sua moglie, al confessore di sua moglie, ai partecipanti a una riunione ippica, a tre uomini che facciano battute sconce sul culo delle cavalle; la voce pu\u00f2 ben disperdersi per tutta D\u2026 Ma lei, dov\u2019\u00e8 nato? A Tarabusi, o Ottarde, o Ottardine, o Spatule, o Corbeil, o Pivieri, o Arzavore?\u201d. \u201cSono nato dove il nostro albero smise le foglie; in quella circostanza le mie gambe erano cos\u00ec logore e pi\u00f9 grandi da osservare. Non che avessi rifiutato la raccomandazione corporea \u2018hominum di filiis di prae di forma di speciosus\u2019, purtuttavia con temperanza e forza, la bellezza della loro fattura richiede d\u2019applicarsi a loro come lo fanno i camminatori,<br class=\"none\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0quelli con le sopracciglia come una leccarda, per domandare dove le suture, come l\u2019anulus piscatorius, dovessero soltanto avere il resto del complimento del cappello che \u00e8 fatto al vostro barbiere o alla vostra segretaria. Come \u00e8 accaduto a D in una taverna in cui \u00e8 stato previsto che lo sconosciuto non era un collega sgradevole, impegnato ad aiutare le sue domestiche nell\u2019estrarre l\u2019acqua e fare un fuoco per cucinare: 1= petti di oche in biancoairone, 2= salame di francolini con midolli di daini, 3= scaloppette di folaghe con porri senapizzati di polvere di zenzero, 4= merli muti e conigli parlanti, 5= tarabusi con rinforzo di vino frammezzo, 6= omissis, 7= omissis. I languori si sentono arrivare se ben si tende l\u2019orecchio, si pu\u00f2 pur sentir udir: \u2018Pertega salutis\u2026 Ars honeste\u2026 Cum commento\u2026 De Maniera spazzandi fornellos\u2026\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">continua a leggere su <a href=\"www.diaforia.org\/floema\/biblioteca#guerini\" target=\"_blank\">Biblioteca di \u00a0<strong>f l o e m a<\/strong><\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_403\" aria-describedby=\"caption-attachment-403\" style=\"width: 595px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/robertocalbucci.tumblr.com\/page\/7\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-403 \" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Calbucci.jpg\" width=\"595\" height=\"514\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Calbucci.jpg 850w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Calbucci-300x259.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Calbucci-250x215.jpg 250w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Calbucci-347x300.jpg 347w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-403\" class=\"wp-caption-text\">Studio for vegetation + architecture &#8211; Roberto Calbucci, 2012<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><br class=\"none\" \/><br class=\"none\" \/>l\u00ec vidi: nero, patio, riso<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.<\/span> lezzo e amo tra t\u2019amo vai<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">2.<\/span> se vacua dire asmata<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">3.<\/span> qua tira la cura<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">4.<\/span> e sta la saggia sorte<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">5.<\/span> che pensieri vara<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">6.<\/span> amara e certa tra rovi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">7.<\/span> di rese corte bende<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">8.<\/span> a pieno nel punto<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">9.<\/span> che l\u00e0 andai col lento derma<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">10.<\/span> quel che punto guarda<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">11.<\/span> le spalle stira e la nera trona<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">12.<\/span> alloro e ago del muto passo<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">13.<\/span> ti \u00e8 teco qui con fata<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">14.<\/span> uscio del lago volge e osa<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">15.<\/span> talamo ancora v\u00f2lto masso<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">16.<\/span> che la scia mirava<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">17.<\/span> chiosata sorpresa raggiata<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">18.<\/span> compresa al minato greto<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">19.<\/span> colata verta erta di nati tanfi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">20.<\/span> per ritornare volti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">21.<\/span> mattino e l\u2019onta sulle stelle<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">22.<\/span> e rancori in ossi e lesa speme<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">23.<\/span> in quella rete del tempo<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">24.<\/span> e la lesta gioia non messe larve<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">25.<\/span> n\u00e9 nesti n\u00e9 venisse con testa<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">26.<\/span> la rosa fiera n\u00e9 tesse<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">27.<\/span> lume senza mentire<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">28.<\/span> e porse nodi a vana radura<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">29.<\/span> per alzare giunti su piega<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">30.<\/span> tali cesti che vedo in rami<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">31.<\/span> nel desto vivai bassi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">32.<\/span> ali s\u00ec forti per silenzi pavidi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">33.<\/span> sul gelo di largo fiume<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">34.<\/span> sposi con verga fonte<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">35.<\/span> di ali pone<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">36.<\/span> le ali amido e rade ore<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">37.<\/span> a cercar lume<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">38.<\/span> se io mesto io<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">39.<\/span> solo odo il mare<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">40.<\/span> veder mi volse<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">41.<\/span> ai miei faggi miei<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">42.<\/span> fatali polsi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">43.<\/span> contenere l\u2019agio<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">44.<\/span> rip\u00f3si lagrima<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">45.<\/span> se ama resto selva io<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">46.<\/span> che questa sia la tua scia<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">47.<\/span> la sua via<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">48.<\/span> manto di lucide mal\u00efe<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">49.<\/span> che mai bramo sole<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">50.<\/span> dopo astri lisi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">51.<\/span> ma l\u00ec soglia non celo<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">52.<\/span> che far\u00e0 doglia<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">53.<\/span> non celo ma piena<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">54.<\/span> mi sazia tra le ferme liti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">55.<\/span> morire cammino questi rovi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">56.<\/span> fin che avranno<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">57.<\/span> l\u2019onde di prima di arti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">58.<\/span> di erto pensiero<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">59.<\/span> che tu mi sai trarre<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">60.<\/span> e temer ai lesti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">61.<\/span> erti riti lenti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">62.<\/span> che da morte sian contenti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">63.<\/span> le rade redini<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">64.<\/span> e poi salire mai pi\u00f9<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">65.<\/span> coi soli arti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">66.<\/span> quali pare legna<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">67.<\/span> per ante sulle scie esigue<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">68.<\/span> pare raggio se gioco<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">69.<\/span> luci e leggi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">70.<\/span> luci e quelle non con cesti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">71.<\/span> ch\u2019io fugga e male<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">72.<\/span> io mi lordi se la porta<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">73.<\/span> si colora con testi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">74.<\/span> arsi se li tenni<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">75.<\/span> in nave e rena<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">76.<\/span> li amai con terra<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">77.<\/span> e oro io solo<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">78.<\/span> apparivo tra rasi cammini<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">79.<\/span> dati tra le terre<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">80.<\/span> o ai nomi o mentre<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">81.<\/span> chiodi qui obliate<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">82.<\/span> con iati di rami<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">83.<\/span> a irte leste<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">84.<\/span> alati duci che lente<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">85.<\/span> con cori mortale<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">86.<\/span> s\u2019and\u00f2 sensibile<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">87.<\/span> e selve ardon<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">88.<\/span> e cos\u00ec pesano affetto<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">89.<\/span> usci rovi luci e l\u2019aere<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">90.<\/span> indegna d\u2019intelletto<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">91.<\/span> che fuma mesi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">92.<\/span> per le mie orde elette<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">93.<\/span> e le lede abile rosa<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">94.<\/span> nel suo maggio rosato<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">95.<\/span> e l\u00ec d\u00e0 vanto<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">96.<\/span> in tese funi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">97.<\/span> nei suoi manti<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">98.<\/span> poi le zone recano fedi<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">99.<\/span> pavidi sazi e mai con dei<br \/>\n<span style=\"font-size: x-small;\">100.<\/span> ma n\u00e9 io n\u00e9 le dee<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">continua a leggere su <a href=\"www.diaforia.org\/floema\/biblioteca#guerini\" target=\"_blank\">Biblioteca di \u00a0<strong>f l o e m a<br class=\"none\" \/><br class=\"none\" \/><br class=\"none\" \/><br class=\"none\" \/><\/strong><\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_406\" aria-describedby=\"caption-attachment-406\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Autoritratto-con-bottiglia-2010.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-406 \" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Autoritratto-con-bottiglia-2010.jpg\" width=\"255\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Autoritratto-con-bottiglia-2010.jpg 255w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Autoritratto-con-bottiglia-2010-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2013\/03\/Autoritratto-con-bottiglia-2010-250x377.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-406\" class=\"wp-caption-text\">Autoritratto con bottiglia &#8211; Gian Paolo Guerini, 2010<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gian Paolo Guerini \u00e8 nato toro verso la met\u00e0 del XX secolo in una piccola citt\u00e0 equidistante da Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia. Ha studiato dai Gesuiti coltivando una avversione totale verso il dogmatismo, prediligendo incondizionatamente la &#8220;via negativa&#8221;. Ha diretto una ridicola rivista saltuaria ed effimera di materia poetica TeatroDelSilenzio. Ha proposto il suo ascoltabile in varie letture pubbliche, ha esposto il suo visibile in diverse gallerie, ha suonato o fatto suonare la sua musica: a volte chiedendo, altre perch\u00e9 portatovi dalle circostante, ma sempre un po&#8217; perplesso e sospettoso. Non ha voluto laurearsi in teologia con una tesi su \u00dee Clowde of Vnknowyng. \u00c8 docente di letteratura trascendentale presso l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Oblio nella terra desolata, dove tiene regolarmente corsi per liberare la scrittura dalla cultura. I suoi testi sono stati tradotti in inglese da Luigi Schenoni (traduttore italiano di Finnegans Wake), Paul Vangelisti e Luther Blissett. Dopo Crema, Brescia, Bergamo, Berlino, Parigi, Livorno, New York, Bologna, Fort Kochi, vive tra Torino, Roma, Ljubljana. Ha selezionato i testi per la rivista di fotografia Private (dal numero 32 al 40). Ha due figli che vivono con la loro mamma. \u00c8 felicissimo con la sua donna e un nuovo figlio, in una piccola casa con un terrazzo pieno di fiori bianchi e attende paziente che le cose che devono accadere accadano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 16px;\"><strong>Un ringraziamento particolare a\u00a0<a href=\"http:\/\/robertocalbucci.tumblr.com\/\" target=\"_blank\">Roberto Calbucci<\/a>\u00a0per aver concesso l&#8217;utilizzo delle immagini<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Gian Paolo Guerini (Crema 1958) \u00e8 il primo artista che ospitiamo su \u00a0f l o e m a; parliamo di artista perch\u00e9 Guerini non si occupa solo di scrittura, ma anche di musica e arti visive. 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