{"id":2846,"date":"2026-06-07T10:48:59","date_gmt":"2026-06-07T10:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/?p=2846"},"modified":"2026-06-07T12:45:21","modified_gmt":"2026-06-07T12:45:21","slug":"marco-mazzi-paolo-valesio-il-regno-doloroso-the-sorrowful-kingdom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/2026\/06\/07\/marco-mazzi-paolo-valesio-il-regno-doloroso-the-sorrowful-kingdom\/","title":{"rendered":"MARCO MAZZI &lt; = &gt; PAOLO VALESIO \/ IL REGNO DOLOROSO &lt; = &gt; THE SORROWFUL KINGDOM"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 32px\">L&#8217;artista e scrittore <strong>Marco Mazzi<\/strong> interpreta con un film sperimentale il romanzo di <strong>Paolo Valesio<\/strong> <em>Il regno doloroso<\/em>, ripubblicato da [dia\u2022foria nel 2024. A questo <a href=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/2024\/08\/23\/il-regno-doloroso-paolo-valesio\/\">link<\/a> i dettagli del libro.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-2551\" src=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-1024x765.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"765\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-768x574.jpg 768w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-1536x1148.jpg 1536w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-2048x1531.jpg 2048w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-600x448.jpg 600w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-REGNO-COP-3-defin-214x160.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mazzi riporta in una breve nota:<\/p>\n<p>\u00abQuesto film costituisce un\u2019interpretazione visiva del romanzo <em>Il regno doloroso<\/em> di Paolo Valesio, muovendo dal presupposto che solo un\u2019opera cinematografica sperimentale possa tradurre in immagini una narrazione altrettanto sperimentale. Le atmosfere del volume vengono ricondotte sul piano visivo a suggestioni che, pur prive di un legame didascalico con le pagine del testo, ne mutuano il ritmo e la struttura. Girato a Firenze nel corso del 2026, il film \u00e8 stato concepito per il canale YouTube di [dia\u2022foria.\u00bb<\/p>\n<p>Se nel romanzo di Valesio l&#8217;elemento naturale \u00e8 praticamente assente, a favore di un&#8217;astrazione narrativa installata su canovacci antropici e metropolitani, Mazzi, per controcanto analogico, inietta una dose massiccia di &#8220;paesaggio naturale&#8221;. Non fa difficolt\u00e0 raccogliere questa prospettiva\u00a0come correlativo oggettivo del <em>Regno doloroso<\/em>, in un flusso dove <em>natura naturans<\/em> e <em>natura naturata<\/em> si avvicendano senza moralizzazione o estetismi.<br \/>\nTuttavia se la ricorsivit\u00e0 di <em>physis<\/em> e <em>t\u00e9chne<\/em> appare sbilanciata a favore di elementi acquei, vegetali e animali, ponendo la figura umana come inscritta in un soverchiante margine, la natura rappresentata nel film (fatta eccezione per le immagini quasi bucoliche in cui compaiono le due ragazze) \u00e8 una natura di perimetro, estrusione (per quanto lussureggiante) dell&#8217;antropizzazione. Attraverso i grovigli di tralci e rovi e rami o nel fuori campo delle inquadrature dell&#8217;acqua che scorre, si percepisce sempre l&#8217;incombenza della sovrastruttura. Per questo motivo il lavoro di Mazzi, se per alcuni versi \u2013 come affermato dallo stesso Valesio \u2013 allenta certe austerit\u00e0 del narrato letterario, di contro ricopre appieno il sotterraneo dolore suggerito dal titolo. Dunque la simbolizzazione pi\u00f9 potente del film, e cio\u00e8 la presenza del lupo, come elemento intermedio, ma spurio, del rapporto tra uomo e natura, non pu\u00f2 non ricordare (almeno per chi scrive) il coyote nel finale di Collateral di <span class=\"ytAttributedStringHost ytAttributedStringWhiteSpacePreWrap\" dir=\"auto\" role=\"text\"><span class=\"ytAttributedStringLinkInheritColor\" dir=\"auto\">Michael Mann: un fuori contesto che l&#8217;atto di domesticazione diretta (nel film di Mazzi) o indiretta (nel film di Mann) rendono innocuo per la protratta e indolente violenza dell&#8217;occupazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>(Daniele Poletti)<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"IL REGNO DOLOROSO [THE SORROWFUL KINGDOM] \u2014 MARCO MAZZI\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g9rBWzr36Sg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px\"><strong>Marco Mazzi <\/strong>(Firenze, 1980) \u00e8 artista multimediale. Si occupa principalmente di video arte. Ha esposto presso il Centro per l&#8217;arte contemporanea Luigi Pecci (Prato), il Museo laboratorio di arte contemporanea (MLAC, Roma), lo Yokohama Museum of Art (Yokohama, Giappone), il Watari Museum of Contemporary Art (Tokyo), il 798 Art District di Beijing, il Museo di scultura e architettura di Pietrasanta e in gallerie private, fra le quali: Daniele Ugolini Contemporary, Frittelli arte contemporanea, Cartavetra. Si interessa alla scena culturale e politica dell&#8217;Albania, dove participa a residenze artistiche e collaborazioni presso il Department of Eagles e il DebatikCenter of Contemporary Art di Tirana. Fra le pubblicazioni ricordiamo: <em>Relational Syntax <\/em>(Maschietto Editore, Firenze, 2012, in collaborazione <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-2858\" src=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2026\/06\/Mazzi-1024x529.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2026\/06\/Mazzi-1024x529.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2026\/06\/Mazzi-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2026\/06\/Mazzi-768x397.jpg 768w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2026\/06\/Mazzi-600x310.jpg 600w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2026\/06\/Mazzi-280x145.jpg 280w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2026\/06\/Mazzi.jpg 1260w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>con la Fondazione Nomas, il Centro per l&#8217;arte contemporanea Luigi Pecci e la Galleria Scaramouche), <em>Uninspired Architecture<\/em> (Maschietto Editore, Firenze, 2014), <em>Inconscio ambientale<\/em> (a cura di Erica Romano, SilvanaEditoriale, Milano, 2018), <em>Lapidari <\/em>(con Vincent WJ van Gerven Oei, Punctum Books, New York, 2015), <em>Beta Exercise, The Theory and Practice of Osamu Kanemura<\/em> (con Vincent WJ van Gerven Oei, Punctum Books, New York, 2019), <em>Control<\/em> (Con Armando Lulaj, Silvana Editoriale, Milano, 2020),<em> Industrial<\/em> (con Elisabetta Porcinai, Mousse Publishing, Milano, 2021), <em>Mental Dough<\/em> (con Alessandro De Francesco, Gli Ori, Pistoia, 2022), <em>Nihil <\/em>(a cura di Silvia Concari, Gli Ori, Pistoia, 2023). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali nell&#8217;ambito della video arte e del cinema sperimentale. Vive e lavora fra Firenze, Tokyo e Tirana.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap\" dir=\"auto\" style=\"font-size: 14px\"><span class=\"yt-core-attributed-string--link-inherit-color\" dir=\"auto\">Nato e formatosi a Bologna, Paolo Valesio espatria negli Stati Uniti dopo la libera docenza. Studia e insegna alla Harvard University e alla New York University; poi, ottiene la cattedra alla Yale University, dove insegna per un quarto di secolo. Qui fonda lo \u201cYale Poetry Group\u201d \u2212 riunione bi-settimanale di conversazioni e letture di poesia (1993-2004) \u2212, fonda e dirige la rivista \u00abYale Italian Poetry \u2212 YIP\u00bb, che dal 2006 alla Columbia University diviene \u00abIPR \u2212 Italian Poetry Review\u00bb, tuttora attiva fra New York, Firenze e Bologna. Ha scritto e scrive numerosi saggi su varie riviste, ha pubblicato quattro libri di critica letteraria, e ha co-curato la <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-2557\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-foto.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-foto.jpg 574w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-foto-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2024\/08\/Valesio-foto-218x160.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/>pubblicazione di un romanzo postumo di F.T. Marinetti. Conclusa la sua carriera universitaria come professore emerito di Columbia, Valesio rientra in Italia dove fonda e presiede il Centro Studi Sara Valesio a Bologna. \u00c8 co-direttore della collana di poesie e saggi \u00abUngarettiana\u00bb, collabora regolarmente al \u201cquotidiano approfondito\u201d online \u00abIlSussidiario.net\u00bb, \u00e8 consulente di case editrici, e si dedica alla scrittura. Dopo due romanzi e un romanzo-saggio, una raccolta di racconti e una novella, si concentra soprattutto sulla poesia. Il progetto speciale a cui Valesio lavora dal 1987 \u00e8 la Tetralogia: un complesso di quattro diversi \u201cromanzi quotidiani\u201d, comprendenti a tutt\u2019oggi circa 20.000 fogli manoscritti per la maggior parte inediti.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;artista e scrittore Marco Mazzi interpreta con un film sperimentale il romanzo di Paolo Valesio Il regno doloroso, ripubblicato da [dia\u2022foria nel 2024. 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