{"id":1566,"date":"2015-01-01T21:08:13","date_gmt":"2015-01-01T21:08:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/?p=1566"},"modified":"2015-01-01T21:37:57","modified_gmt":"2015-01-01T21:37:57","slug":"la-scrittura-modulare-di-william-s-burroughs-vittore-baroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/2015\/01\/01\/la-scrittura-modulare-di-william-s-burroughs-vittore-baroni\/","title":{"rendered":"La scrittura modulare di William S. Burroughs &lt; = &gt; Vittore Baroni"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1568\" aria-describedby=\"caption-attachment-1568\" style=\"width: 537px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2014\/12\/Burroughs-maschera-e-francobolli-da-TRAX-The-Brain-Factory.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1568  \" alt=\"William S.Burroughs - Maschera e francobolli da TRAX The Brain Factory, di Vittore Baroni\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2014\/12\/Burroughs-maschera-e-francobolli-da-TRAX-The-Brain-Factory.jpg\" width=\"537\" height=\"727\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2014\/12\/Burroughs-maschera-e-francobolli-da-TRAX-The-Brain-Factory.jpg 1119w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2014\/12\/Burroughs-maschera-e-francobolli-da-TRAX-The-Brain-Factory-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2014\/12\/Burroughs-maschera-e-francobolli-da-TRAX-The-Brain-Factory-756x1024.jpg 756w\" sizes=\"(max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1568\" class=\"wp-caption-text\">William S.Burroughs &#8211; Maschera e francobolli da TRAX The Brain Factory, di Vittore Baroni<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accarezzando il 31 dicembre 2014, termine ultimo per la celebrazione del centenario di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/William_S._Burroughs\" target=\"_blank\">William S. Burroughs<\/a>, pubblichiamo con qualche ora di ritardo (William &#8220;the Priest&#8221; Burroughs ci perdoner\u00e0 con un serafico &#8220;Oh yeah, no problem&#8230;&#8221;) il nostro tributo a uno dei pi\u00f9 grandi sperimentatori del XX\u00b0 secolo.<br class=\"none\" \/>Su Burroughs si \u00e8 detto e scritto moltissimo, soprattutto da quando anche gruppi rock e sperimentali si sono appropriati dell&#8217;universo &#8220;pervertente&#8221; dello scrittore (intorno agli anni &#8217;90 l&#8217;ultimo grande boom), ma in realt\u00e0 lo si \u00e8 letto pochissimo. Per ricordare questi cento anni dalla nascita (1914-1997) abbiamo deciso di pubblicare un documento inedito dell&#8217;artista e critico <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vittore_Baroni\" target=\"_blank\">Vittore Baroni<\/a>: &#8220;<i>La scrittura modulare di William S. Burroughs: cut-up reconsidered&#8221;.<\/i><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/XYYGKCanqfA\" height=\"480\" width=\"853\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><br class=\"none\" \/><\/i>Si tratta della tesi di laurea che Baroni discusse\u00a0nell\u2019anno accademico 1985-86 a Pisa, nell\u2019ambito del corso in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso la facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia. Come scrive Baroni nella presentazione &#8220;[&#8230;]\u00a0la mia tesi [&#8230;]\u00a0rivela qualche ingenuit\u00e0 oltre alla pedanteria tipica degli studi accademici, ma anche alcune intuizioni che mi pare abbiano retto la prova del tempo\u00a0[&#8230;]&#8221;, in effetti il capitolo principe del lavoro, dedicato appunto alla scrittura modulare, meriterebbe di essere ripreso e approfondito, anche alla luce delle nuove esperienze di scrittura di ricerca, delle pratiche del <em>googlism<\/em> e\u00a0<em>sought poems.<br class=\"none\" \/><\/em>Inizialmente, quando abbiamo riletto la tesi, si era pensato a una rielaborazione e una pulitura dei capitoli, ma poi, per motivi di impegni pressanti gi\u00e0 presi per il 2014, Vittore ha proposto la pubblicazione del testo cos\u00ec come fu concepito trenta anni fa; d&#8217;accordo \u00a0con questa linea, che ci permette di riesumare un documento comunque significativo della letteratura critica su Burroughs, ve lo riproponiamo tal quale, in scansione, con un vintage &#8220;olivetti lettera 32&#8221; e solo con un lieve intervento alla veste grafica.<br class=\"none\" \/>In chiusura al testo introduttivo alleghiamo due immagini di una <strong>&#8220;mappa sintetica&#8221;<\/strong> dell&#8217;opera di William Burroughs (schema finora mai realizzato a nostra conoscenza) che Vittore Baroni ha abbozzato, con la previsione di stamparne una definitiva in un numero speciale di \u00a0<strong>[dia\u2022foria. \u00a0<\/strong>Vittore spiega: &#8220;<span style=\"font-family: georgia, palatino;\">Ho cercato di indicare a grandi linee le connessioni fra i diversi titoli e fra questi e i tre cicli narrativi principali (nei cerchi). Ci sono coordinate geografiche\u00a0(in alto)\u00a0e temporali \u00a0(in basso), inoltre il diverso colore delle linee\u00a0indica titoli tra loro affini (ad esempio blu per saggi e interviste, grigio per materiali inerenti il cut-up)&#8221;.<br class=\"none\" \/><\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">L\u2019ebook \u00a0<span style=\"color: #ff00ff;\">&#8220;<\/span><\/span><span style=\"color: #ff00ff;\"><i style=\"line-height: 1.5em;\">La scrittura modulare di William S. Burroughs: cut-up reconsidered&#8221;<\/i><\/span><em style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0<\/em><span style=\"line-height: 1.5em;\">di<\/span><em style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0Vittore Baroni\u00a0<\/em><span style=\"line-height: 1.5em;\">pu\u00f2 essere consultato e scaricato anche in PDF su<\/span><em style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0<\/em><span style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/biblioteca#baroni\" target=\"_blank\">Biblioteca di \u00a0f l o e m a<\/a>\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">o direttamente qui sotto attraverso la piattaforma ISSUU per la lettura di ebooks e documenti:<\/span><\/p>\n<blockquote><p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/e.issuu.com\/embed.html#7460369\/10738824\" height=\"371\" width=\"525\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><span style=\"color: #ff00ff;\"><b>Uncle Bill &amp; I: appunti a margine di una tesi recuperata<\/b><\/span><\/h1>\n<p><span style=\"font-size: 18px;\"><strong>di Vittore Baroni<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati quasi trent\u2019anni da quando, nell\u2019anno accademico 1985-86, ho discusso a Pisa la mia tesi di laurea <i>La scrittura modulare di William S. Burroughs: cut-up reconsidered<\/i>, nell\u2019ambito del corso in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso la facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia (per la cronaca, con punteggio di 110 e lode). La ricorrenza del centenario dello scrittore americano, nato a St Louis il 5 febbraio 1914 e scomparso il 2 agosto 1997, \u00e8 parso il momento pi\u00f9 appropriato per rendere disponibile in formato digitale questo lavoro rimasto finora inedito, rinnovando la collaborazione con Daniele Poletti e il progetto di ricerca letteraria dia*foria che in materia di Beat Generation ha gi\u00e0 visto la pubblicazione nel 2011 &#8211; in occasione dell\u2019omonima rassegna da me curata alla galleria Maffei Arte Contemporanea di Viareggio &#8211; della raccolta <a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2011\/06\/22\/notte-beat-37-poesie-inedite-dalla-generazione-battuta\" target=\"_blank\"><i>Notte Beat: 37 poesie inedite dalla generazione battuta<\/i><\/a>.\u00a0<br class=\"none\" \/>Riletta oggi, la mia tesi su questo personaggio alquanto anomalo anche rispetto agli eccentrici parametri della comunit\u00e0 Beat, definito da Norman Mailer \u201cl\u2019unico scrittore veramente geniale dell\u2019ultimo dopoguerra\u201d, rivela qualche ingenuit\u00e0 oltre alla pedanteria tipica degli studi accademici, ma anche alcune intuizioni che mi pare abbiano retto la prova del tempo e anzi meriterebbero forse un aggiornamento e approfondimento (non vengono difatti presi in esame nel testo l\u2019ultimo volume nella trilogia delle <i>Western Lands<\/i>, non ancora pubblicato all\u2019epoca, e i radi scritti successivi). Il saggio mette a fuoco le peculiari pratiche di scrittura sperimentale di Burroughs e in particolare vuole riconsiderare e rivalutare il ruolo svolto nell\u2019economia dell\u2019opera dello scrittore dalla nota tecnica del <i>cut-up<\/i> avuta \u201cin dono\u201d dall\u2019amico Brion Gysin (pittore-poeta inventore della \u201cdream machine\u201d), consistente nel taglio concreto con forbici e lamette di varie tipologie di testi preesistenti (dattiloscritti originali ma anche pagine di giornali, libri, riviste, ecc.), poi rimontati con diverse procedure e risultati.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1591\" aria-describedby=\"caption-attachment-1591\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/foto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1591  \" alt=\"Burroughs nel 1989 - foto originale inedita\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/foto.jpg\" width=\"672\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/foto.jpg 1866w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/foto-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/foto-1024x706.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/foto-434x300.jpg 434w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1591\" class=\"wp-caption-text\">Burroughs nel 1989 &#8211; foto originale inedita<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br class=\"none\" \/>Non si trattava solo, nei carbonari esperimenti compiuti sul finire degli anni Cinquanta da Bill e Brion nelle stanzette in malaffare di un piccolo hotel parigino, di \u201cliberare le parole\u201d dalle gabbie della sintassi e dalle consuetudini dell\u2019utilizzo abituale, di compiere una sorta di divinazione sul corpo del testo e rintracciare significati insospettati latenti negli scritti, ma anche di affrancare l\u2019opera letteraria nel suo insieme dalle aspettative e limitazioni della trama convenzionale, dando forma a strutture aperte, rizomatiche, virali (\u201cil linguaggio \u00e8 un virus\u201d). In sintesi, il mio scritto intendeva dimostrare come il processo semi-aleatorio di taglia-e-incolla applicato da Burroughs\/Gysin alle singole pagine fisiche (molto pi\u00f9 razionalmente controllato di quanto si \u00e8 portati a ritenere) si riverberava e riproduceva traslato in modo pi\u00f9 o meno metaforico anche nel montaggio \u201cmodulare\u201d di temi e personaggi nell\u2019ambito delle singole opere narrative, come pure nella struttura scomponibile dei diversi cicli di romanzi (la galassia Nova, i Ragazzi Selvaggi, le Terre Occidentali) e pi\u00f9 in generale dell\u2019intero opus letterario, in un grande gioco di scatole cinesi.\u00a0<br class=\"none\" \/>Questa mia impostazione venne del resto confortata dal cenno di approvazione che ricevetti a Londra nell\u2019ottobre 1982, all\u2019epoca della rassegna <i>The Final Academy<\/i> (il mio primo reportage sul campo per la rivista \u201cRockerilla\u201d), dallo stesso scrittore e dal suo segretario personale James Grauerholz, dopo che ebbi loro esposto per sommi capi l\u2019idea della tesi che proprio allora avevo iniziato a delineare. Ci trovavamo in quell\u2019occasione all\u2019interno di una nota libreria dove lo scrittore stava pazientemente autografando sue pubblicazioni per una lunga processione di fan, ed approfittai dell\u2019occasione anche per far dono a Burroughs (ma fu il segretario ad impossessarsene subito \u201cper il nostro archivio\u201d) di una copia di <i>Trax 0682 RedNight \/ NotteRossa<\/i>, antologia su audiocassetta e libretto da me assemblata assieme a Daniele Ciullini con contributi sonori e visivi d\u2019ispirazione burroughsiana ricevuti da 85 autori di 12 nazioni. La raccolta &#8211; poi riveduta e ampliata per la ristampa su due cd edita da Small Voices nel 2008 &#8211; divenne nell\u201982 anche una mostra itinerante, seguita quattro anni dopo da un\u2019altra pubblicazione ispirata al cut-up inserita nel catalogo del progetto Trax, il libretto <i>231086 The Brain Factory<\/i> con lavori verbo-visuali di numerosi autori internazionali, fra cui lo stesso Gysin.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/s4nSxArk9g8\" height=\"480\" width=\"640\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br class=\"none\" \/>Se la mia tesi \u00e8 rimasta finora chiusa in un cassetto, in copia dattiloscritta con rilegatura in tela color rosso sangue (le stesse pagine digitalizzate in modo fedele per dia*foria, come si trattasse di una ristampa anastatica), in realt\u00e0 nel corso degli anni ho avuto a pi\u00f9 riprese occasione di occuparmi di Burroughs, sia nell\u2019ambito della mia attivit\u00e0 giornalistica che di svariate autoproduzioni curate da me o altri. Lo \u201cZio Bill\u201d, come \u00e8 stato familiarmente definito, \u00e8 divenuto insomma per me una presenza costante, una figura di riferimento a cui fare spesso ritorno, per diletto e istruzione e inesauribile meraviglia. Le opere maggiori di Burroughs, i suoi taccuini di sogni, le numerose interviste, le <i>routine<\/i> sparse in centinaia di riviste underground, vanno a comporre un immenso grimorio laico, un Necronomicon del XX secolo, un testo sacro apocalittico che va ben oltre la distinzione tra <i>fiction<\/i>, autobiografia, saggio filosofico ed altri generi letterari. La pagina si anima, i vocaboli attivano buchi neri nella nostra percezione, la lettura diviene un\u2019esperienza psicotropa, dita morte parlano e lontane stelle esplodono tra sguardi penetranti di lemuri e danze d\u2019impiccati eiaculanti.<br class=\"none\" \/>Come tanti, mi ero procurato una copia del <i>Pasto Nudo<\/i> a ruota della lettura di <i>Sulla Strada<\/i> di Jack Kerouac, nei primi anni del liceo, in un periodo (appena conclusi i \u201cfavolosi\u201d anni Sessanta) in cui la lettura dei principali scrittori Beat era un\u2019esperienza formativa imprescindibile per chi nutriva qualche interesse per la musica rock alternativa e l\u2019universo della controcultura hippie. Incuriosito dall\u2019ingarbugliata configurazione del libro e dall\u2019immaginario truce e visionario contenuto in quelle pagine, non persi tempo a procurarmi gli altri titoli disponibili in (volenterosa ma assai problematica) traduzione italiana e ad eleggere WSB \u00a0tra i miei autori preferiti, a fianco di Joyce e Beckett (le letture difficili mi hanno sempre solleticato pi\u00f9 di quelle di facile interpretazione).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1593\" aria-describedby=\"caption-attachment-1593\" style=\"width: 506px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/W.S.-Burroughs-al-Beat-Hotel-Parigi-1959.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1593  \" alt=\"W.S. Burroughs al Beat Hotel Parigi -1959\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/W.S.-Burroughs-al-Beat-Hotel-Parigi-1959.jpg\" width=\"506\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/W.S.-Burroughs-al-Beat-Hotel-Parigi-1959.jpg 1406w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/W.S.-Burroughs-al-Beat-Hotel-Parigi-1959-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/W.S.-Burroughs-al-Beat-Hotel-Parigi-1959-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/W.S.-Burroughs-al-Beat-Hotel-Parigi-1959-428x300.jpg 428w\" sizes=\"(max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1593\" class=\"wp-caption-text\">W.S. Burroughs al Beat Hotel Parigi -1959<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ottenuta la maturit\u00e0 scientifica mi iscrissi al DAMS di Bologna, facolt\u00e0 universitaria imperniata su Discipline di Arte, Musica e Spettacolo al tempo ancora in una fase pionieristica, con docenti per\u00f2 del calibro di Umberto Eco, Luigi Squarzina e Renato Barilli. Dopo un anno di frequenza, scoraggiato dalla totale mancanza di laboratori e strumenti didattici (come si pu\u00f2 studiare regia cinematografica senza disporre neppure di una videocamera?), optai per pi\u00f9 pratici studi linguistici all\u2019universit\u00e0 di Pisa, utili anche nell\u2019attivit\u00e0 alberghiera di famiglia. Mi rammentai del mio amore per Burroughs al momento della tesi, qualche annetto fuori corso, dopo una falsa partenza con l\u2019idea di occuparmi del poeta e critico d\u2019arte John Ashbery. Come ha affermato Gysin (ho messo la citazione in apertura di libro), \u201cmi dicono che i Capricorni sono fatti cos\u00ec: credono sempre di avere a disposizione tutto il tempo del mondo\u201d.<br class=\"none\" \/>Fu quella anche l\u2019occasione per incrementare la mia gi\u00e0 discreta biblioteca Beat con ordini consistenti di rare pubblicazioni effettuati presso distributori specializzati come Am Here Books negli USA e Pociao\u2019s Books in Germania. I primi anni Ottanta sono stati un momento di particolare fibrillazione nella carriera dell\u2019<i>hombre invisible<\/i> (altro soprannome ricorrente di WSB), riscoperto e venerato dalla generazione post-punk anche per i molti agganci multimediali delle sue innovative sperimentazioni tra nastri magnetici, \u201cmacchine dei sogni\u201d, fotografie ed ibridazioni di scrittura e immagine. Prima e dopo la discussione della tesi, spesso attingendo per spunti direttamente dalle sue pagine, ho avuto modo quindi di pubblicare vari articoli burroughsiani su \u201cRockerilla\u201d (ricordo ad esempio una corposa monografia su Gysin), \u201cRumore\u201d (un denso servizio in uno dei primi numeri della rivista, in occasione dell\u2019uscita del film di David Cronenberg tratto da <i>Naked Lunch<\/i>), \u201cPulp libri\u201d (un tributo nel 1997, dopo la scomparsa dello scrittore) e in diverse altre occasioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1595\" aria-describedby=\"caption-attachment-1595\" style=\"width: 482px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Burroughs-con-gatto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1595   \" alt=\"Burroughs con gatto\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Burroughs-con-gatto.jpg\" width=\"482\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Burroughs-con-gatto.jpg 1672w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Burroughs-con-gatto-300x258.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Burroughs-con-gatto-1024x880.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Burroughs-con-gatto-348x300.jpg 348w\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1595\" class=\"wp-caption-text\">Burroughs con gatto<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Merita ricordare in particolare il tentativo di mettere assieme un repertorio annotato di tutte le registrazioni pubblicate su disco dallo scrittore o a lui in qualche modo correlate, articolo apparso nel 1990 in versione italiano\/inglese sul primo numero della audio-rivista \u201cSonora\u201d (Grauerholz mi scrisse di aver trovato la lista molto utile e non manc\u00f2 di inviarmi in anteprima, per recensione, l\u2019ottima raccolta di reading curata da Hal Willner <i>Dead City Radio <\/i>e successive prove discografiche), e inoltre la bibliografia da me curata in appendice all\u2019edizione italiana del noto volume dedicato a Burroughs e Gysin dalla rivista americana \u201cReSearch\u201d (ShaKe edizioni, 1992). A ruota della pubblicazione per Stampa Alternativa, nel 1990, dell\u2019audio-libro con traduzioni dei testi di Genesis P.Orridge\/Psychic TV, avevo poi delineato la struttura per una antologia (con mini-cd di WSB allegato) dedicata a Burroughs\/Gysin e alla storia del cut-up. Grauerholz si disse interessato a collaborare al progetto e, in occasione di una rapida visita di Burroughs in Italia, mi invit\u00f2 a Roma ad un incontro per parlarne, ma dovetti rinunciare a causa di altri impegni (quanti possono vantare di aver rifiutato un invito a cena dallo Zio Bill?). Per una serie di ritardi e complicazioni tecniche, quell\u2019antologia rimase sulla carta allo stadio di idea, come spesso avviene in questi casi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/W4li01I78Rs\" height=\"480\" width=\"640\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclusa nel 1987 la trilogia delle Terre Occidentali, Burroughs non ha intrapreso nell\u2019ultimo decennio della sua vita altri grandi cicli narrativi, preferendo dedicarsi a raccogliere memoriali, diari, scritti brevi, e dedicandosi soprattutto alla sua rinnovata passione per la pittura (spesso a colpi di fucile su bersagli di colore). Non sono per\u00f2 mai mancate, per gli appassionati, nuove occasioni di lettura, tra le molte riedizioni \u201cdirector\u2019s cut\u201d di vecchi titoli e la riscoperta di opere occultate (vedi la straordinaria proto-graphic novel <i>Ah Pook Is Here<\/i> coi disegni di Malcolm Mc Neill, rimasta incompiuta nei Settanta, la cui storia \u00e8 stata ricostruita nel 2012 per le edizioni Fantagraphics nel lussuoso volume <i>The Lost Art of Ah Pook Is Here<\/i>). Di recente, in occasione del centenario dalla nascita, ho avuto modo di fare il punto per la rivista \u201cBlow Up\u201d (luglio-agosto 2014) proprio sulle molte pubblicazioni postume di WSB, tra cui un posto di rilievo \u00e8 occupato dai cataloghi di varie mostre imperniate sui suoi cut-up e dipinti (come l\u2019esposizione irlandese del 2008 <i>Cut-Outs and Cut-Ups<\/i> che ha messo a confronto le silhouette intagliate nella carta da Hans Christian Andersen con gli stencil e i collage di Burroughs, o l\u2019ampia retrospettiva <i>The Name Is Burroughs &#8211; Expanded Media<\/i> curata in Germania nel 2012 dal Museo di Arte Contemporanea ZKM di Karlsruhe). Il cut-up in qualche modo, insomma, ha infine riguadagnato nella considerazione critica dello scrittore quel ruolo significativo e centrale a cui la mia vecchia tesi alludeva. Unleoutt bara. Tuo tel urbana. Buona lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><b>Dicembre 2014<\/b><\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>MAPPA SINTETICA DELLE OPERE DI WILLIAM S. BURROUGHS<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1597\" aria-describedby=\"caption-attachment-1597\" style=\"width: 1111px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1597    \" alt=\"Mappa sintetica, bozza 1 - Vittore Baroni\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-1.jpg\" width=\"1111\" height=\"661\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-1.jpg 4677w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-1-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-1-1024x609.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-1-500x297.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 1111px) 100vw, 1111px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1597\" class=\"wp-caption-text\">Mappa sintetica, bozza 1 &#8211; Vittore Baroni<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1598\" aria-describedby=\"caption-attachment-1598\" style=\"width: 1396px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1598      \" alt=\"Mappa sintetica, bozza 2 - Vittore Baroni\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-2.jpg\" width=\"1396\" height=\"833\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-2.jpg 4856w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-2-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-2-1024x610.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/mappa-bozza-2-500x297.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 1396px) 100vw, 1396px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1598\" class=\"wp-caption-text\">Mappa sintetica, bozza 2 &#8211; Vittore Baroni<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1605\" aria-describedby=\"caption-attachment-1605\" style=\"width: 206px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Vittore-Baroni.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1605 \" alt=\"Vittore Baroni\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Vittore-Baroni.jpg\" width=\"206\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Vittore-Baroni.jpg 344w, https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/files\/2015\/01\/Vittore-Baroni-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1605\" class=\"wp-caption-text\">Vittore Baroni<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px;\">Vittore Baroni \u00e8 nato il 17 Gennaio 1956 a Forte dei Marmi (Lu). Si \u00e8 laureato in lingue e letterature straniere moderne presso l&#8217;universit\u00e0 di Pisa, con tesi sulle tecniche di scrittura di William S. Burroughs. Critico musicale e indagatore delle controculture, \u00e8 uno dei pi\u00f9 attivi e stimati frequentatori del circuito della mail art, all&#8217;interno del quale ha curato innumerevoli mostre, progetti collettivi e pubblicazioni. Espone collage, libri d&#8217;artista e poesie visive dalla f\u00edne dei &#8216; 70. Ha registrato cassette e dischi &#8220;<em>plagiaristi<\/em>&#8221; come\u00a0<strong>Lieut\u00e8nant Murnau<\/strong>\u00a0(1980-1984) e dal 1991 fa parte del gruppo Le\u00a0<strong>Forbici di Manit\u00f9<\/strong>. Ha collaborato a numerose riviste e fanzine internazionali e curato volumi su musiche radicali, mail art, copy art e sull&#8217;arte psichedelica dei &#8216; 60. Fondatore della rivista di multipli d&#8217;artista BAU e curatore di mostre e progetti.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Accarezzando il 31 dicembre 2014, termine ultimo per la celebrazione del centenario di William S. Burroughs, pubblichiamo con qualche ora di ritardo (William &#8220;the Priest&#8221; Burroughs ci perdoner\u00e0 con un serafico &#8220;Oh yeah, no problem&#8230;&#8221;) il nostro tributo a uno dei pi\u00f9 grandi sperimentatori del XX\u00b0 secolo.Su Burroughs si \u00e8 detto e scritto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78,8,49,7,50,10],"tags":[28,82,94],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1566"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1566"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1616,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1566\/revisions\/1616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/floema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}