{"id":897,"date":"2011-12-20T20:31:25","date_gmt":"2011-12-20T20:31:25","guid":{"rendered":"http:\/\/diaforiasinecondicio.wordpress.com\/?page_id=897"},"modified":"2013-02-28T20:46:27","modified_gmt":"2013-02-28T20:46:27","slug":"blotto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/blotto\/","title":{"rendered":"Augusto Blotto"},"content":{"rendered":"<ol style=\"float: left; clear: both;\">\n<li>\n<h6><a href=\"#biografia\">Biografia<\/a><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><a href=\"#critica\">Critica<\/a><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><a href=\"#opere\">Opere<\/a><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><a href=\"#bibliografia\">Bibliografia<\/a><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><a href=\"#cronologia\">Cronologia Bibliografica<\/a><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><a href=\"#volumi\">Volumi inediti<\/a><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><a href=\"#collegamenti\">Collegamenti esterni<\/a><\/h6>\n<\/li>\n<\/ol>\n<div id=\"attachment_982\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/files\/2012\/12\/blotto-diateca.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-982\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-982  \" style=\"clear: both;\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/files\/2012\/12\/blotto-diateca.jpg?w=300\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-982\" class=\"wp-caption-text\">Augusto Blotto, 2009<\/p><\/div>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2 id=\"biografia\">1. Biografia<\/h2>\n<p>Nato a Torino nel 1933 \u00e8 considerato il poeta italiano pi\u00f9 prolifico della sua generazione e forse della storia italiana; titolare di un\u2019opera in versi ove l\u2019abnormit\u00e0 della dimensione fisica convive con una stupefacente invenzione verbale.<\/p>\n<p>Il 1950 e il 1951 furono due anni di grande frenesia creativa, in cui il poeta, non ancora ventenne, produsse circa 4000 pagine e 18 volumi, dieci dei quali verranno pubblicati successivamente &#8211; con inserzioni e riscritture &#8211; a partire dal 1958 per i tipi di Schwarz, ma soprattutto per Rebellato.<\/p>\n<p>Tra la fine degli anni &#8217;40 e il 1950 il poeta esper\u00ec una notevole passione politica (trotzkista\/titoista, in un\u2019epoca in cui la cultura italiana di sinistra era zdanoviana ) che lo port\u00f2 a far parte nell\u2019estate del 1950 di una discussa delegazione italiana presso il Partito Comunista Jugoslavo, esperienza che innerva il \u201c1950, CIVILE\u201d, 1\u00b0 volume dell\u2019opera riconosciuta dall\u2019autore.<\/p>\n<p>Allievo prediletto del grande francesista Luigi Foscolo Benedetto all\u2019Universit\u00e0 di Torino, abbandona una possibile carriera accademica per nascondersi in un modesto impiego (presso una piccola fabbrica di bilance) condizione di solitudine e anonimato ritenuta irrinunciabile per una esclusiva concentrazione sull\u2019opera immane.<\/p>\n<p>Infatti, dal 1952 al 1956 si ebbe il secondo periodo di Blotto, enorme nebulosa, paragonata dall&#8217;autore al \u201cmomento Santeuil\u201d per Proust i tre volumi \u201cNell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria\u201d, che constano di 4.500 pagine complessive. Questa nebulosa a poco a poco, per lente addizioni e sottrazioni si \u00e8 trasformata nell\u2019operosit\u00e0 felice e produttiva della maturit\u00e0, l\u2019apogeo di un decennio che va dal 1957 al 1967. Questo terzo periodo segna anche la pi\u00f9 accentuata presenza editoriale: uno o pi\u00f9 volumi di cospicua mole, stampati ogni anno dal 1958 al 1968.<\/p>\n<p>Gli anni &#8217;70 e &#8217;80 rappresentano un quarto periodo pi\u00f9 aspro e controverso, caratterizzato da componimenti pi\u00f9 rari e brevi. Contemporaneamente si registra una assoluta autocancellazione editoriale, mentre si nota un maggior coinvolgimento nella vita attiva: matrimonio, paternit\u00e0, perdita del posto di lavoro a quarant\u2019anni, inizio di un&#8217;autonoma attivit\u00e0 imprenditoriale che proseguir\u00e0 fino all\u2019et\u00e0 di 74 anni ( trattazione di impianti per l\u2019industria petrolifera, del gas, del cemento).<\/p>\n<p>Dalla fine degli anni ottanta si approda ad un quinto periodo di ritrovata felice fecondit\u00e0: \u201cLa sorpresa dell\u2019enfin!\u201d, non esclusa una parziale ripresa della visibilit\u00e0.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2 id=\"critica\">2. Critica<\/h2>\n<p>\u201c [\u2026] i titoli sono gi\u00e0, fuori di dubbio, geniali [\u2026]\u201d<\/p>\n<p>\u201c [\u2026] la costanza con cui per migliaia di pagine il poeta si inventa un suo linguaggio di demenziale protervia inventiva.\u201d<\/p>\n<p><em>Umberto Eco: \u201cIl costume di casa. Evidenze e misteri dell\u2019ideologia italiana.\u201d Bompiani, Milano, 1973<\/em><\/p>\n<p>\u201cAd ogni passo, l\u2019estraneit\u00e0, l\u2019alterit\u00e0 pi\u00f9 assolute: si \u00e8, davvero, in un altro mondo.\u201d<\/p>\n<p>\u201c [\u2026] l\u2019altro (merito, n.d.r.) \u00e8 quello di bruciare in partenza la pi\u00f9 gran parte della neoavanguardia poetica che da noi, come in Francia, tende ad una consimile insignificanza, senza tuttavia raggiungerla nella sua purezza [\u2026] Per cui questi poeti si situerebbero, in un ideale diagramma della lirica contemporanea, come involontari zoppicanti seguaci del Blotto, senza possederne in misura anche minima la coerenza, il rigore, e, presuppongo, la consapevolezza.\u201d<\/p>\n<p><em>Sergio Solmi : \u201cIl poeta Blotto\u201d, in\u00a0 Paragone, XII (1970), n\u00b0252, pp. 116-121; ora in Id., Opere &#8211; La Letteratura Italiana contemporanea, vol. III tomo secondo, Adelphi, Milano, 1988<\/em><\/p>\n<p>\u201cTitolare di un\u2019opera in versi ove l\u2019abnormit\u00e0 della dimensione fisica convive con una stupefacente, inesausta, onnipervasiva invenzione verbale [\u2026]\u201d<\/p>\n<p>\u201c [\u2026] per questo secondo aspetto (l\u2019aspetto della scatenata invenzione verbale, n.d.r) l\u2019opera presenta un supplemento di originalit\u00e0. Essa infatti comporta invenzione su entrambi i piani della lingua, quello del lessico e quello della sintassi che, normalmente, anche presso i grandi sperimentatori, conoscono gestioni separate.\u201d<\/p>\n<p>\u201c [\u2026] ebbene, non si dir\u00e0 troppo dicendo che l\u2019esperienza di Blotto si inscrive, tutta intera, oltre quel limite. Il limite che anche Rimbaud non supera e oltre il quale impone il sigillo del silenzio, \u00e8 il limite stesso del discorso del Soggetto [\u2026]\u00a0 Ma che cosa sta oltre quel limite? Oltre quel limite, sta non pi\u00f9 l\u2019essere del Soggetto n\u00e9 il suo discorso referenziale (che \u00e8 il discorso dell\u2019assenza e della mancanza), bens\u00ec la pienezza imprendibile e irriferibile del reale, diciamo pure del \u201creale della vita\u201d ( enon della \u201crealt\u00e0 della vita\u201d); \u00e8 del \u201creale della vita\u201d, del tutto indicibile e perennemente sottratto al sapere, che parla, fuori dell\u2019ordine dei concetti e dei significati, l\u2019opera in versi di Augusto Blotto. Qui, \u00e8 la pienezza incontornabile del mondo \u2013e, diciamolo pure, dell\u2019a\u201danimalit\u00e0\u201d del Soggetto che ne fa esperienza, che viene riferita attraverso una perpetua inarrestabile, mai prima avvenuta, eccedenza abnorme del senso.\u201d<\/p>\n<p><em>Stefano Agosti: \u201cLa lingua dell\u2019evento\u201d da Forme del testo, Cisalpino, Milano, 2004<\/em><\/p>\n<p>\u201cIl caso Blotto chiede un critico che non legga per unit\u00e0 e prelievi, ma compia l\u2019intero tragitto, enorme, ipertrofico, mostruoso (se monstrum vale etimologicamente prodigio), un prodigio imbarazzante che il poeta ha consegnato agli scaffali di un\u2019officina letteralmente insonne\u201d<\/p>\n<p><em>Giovanni Tesio: \u201cBlotto, come va stretto il mondo al demiurgo della poesia\u201d da La Stampa- Torino, Tuttolibri, sabato 20 marzo 2004<\/em><\/p>\n<p>\u201cL\u2019opera poetica di Blotto pu\u00f2 essere definita come visivit\u00e0 (le cose \u00abda me, tanto viste\u00bb) che sfugge continuamente al suo oggetto, scavalcando i limiti di tempo e di spazio e commutando la veduta in visione [\u2026]\u201d<\/p>\n<p>\u201c Linguaggio che diventa a sua volta natura, artificio che rifonda la vita, infinita metamorfosi, continua scoperta \u2013la digressione apparente, il flusso ingannatore, vale a dire della menzogna necessitante- che parte da una posizione di veduta e genera la sua autonomia, la sua magnifica erranza antidescrittiva (e anche antibiografica) tendente verso l\u2019assoluto (o verso il tutto), dal determinato all\u2019indeterminato, dal centro al decentrato, dal chiuso (in un certo senso) all\u2019aperto in un asistematico sistema di mai chiusa interroganza (interrogazione ed erranza insieme), traduzione di un nomadismo metodico, se non addirittura nevrastenico e tassonomico, compulsivo [\u2026]\u201d<\/p>\n<p><em>Giovanni Tesio: \u201c I tempi di Blotto tra \u00abl\u2019orrida fiaba\u00bb e la sorpresa dell\u2019\u00abenfin! \u00bb\u201dda \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cNei termini e con la decisione con cui la questione viene posta, non si pu\u00f2 non riconoscere l&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;invenzione verbale di Ruimbaud o sintattica di Mallarm\u00e9, dell&#8217;espressivit\u00e0 paralizzata del Gruppo 47 (Enzensberger, Grass, Bachmann, Celan) o della sperimentazione del Gruppo 63, proteso verso un nuovo &#8220;spirito linguistico delle cose&#8221;; tuttavia si \u00e8 di fronte a una parola poetica che, ricorrendo al lessico deleuziano, verrebbe da chiamare macchina celibe, non eversiva, non balbuziente, neppure comica, ma sovrana rispetto a se stessa\u201d.<\/p>\n<p><em>Carlo Pizzingrilli: \u201cIn altra lingua\u201d, in L\u2019Indice dei libri del mese, Torino, n\u00b04, 1 aprile 2005<\/em><\/p>\n<p>\u201cBlotto appartiene naturalmente a quella tradizione dell\u2019irregolare che, in letteratura, affonda qualche radice addirittura nello stile asiano, e siamo nella retorica antica, o, pi\u00f9 avanti, nel manierismo. La phantasia si oppone alla mimesis. Penso qui all\u2019irregolare come alla figura della continua tensione e torsione della lingua, a quel continuo accerchiamento del nucleo, allo scontro tra misura e dismisura\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cUna poesia, quella di Blotto, che si vorrebbe ancorare ai luoghi e allo spazio fisico. Si apre qui una linea di tensione dialettica tra i due poli dell\u2019appartenenza e dello spaesamento. Tutti i luoghi sembrano diventare luoghi di passaggio, stazioni o luoghi interstiziali di una vocazione all\u2019erranza. C\u2019\u00e8 l\u2019idea di una vertigine, di un qualcosa che non \u00e8 lasciato completamente rinchiudere nella parola.\u201d<\/p>\n<p><em>Dario Capello: \u201cMoto per luogo\u201d recensione pubblicata su Hebenon, IX (2006), 6, pp. 170-172<\/em><\/p>\n<p>\u201cLa scansione del testo in versi ci informa che siamo in presenza di poesia, per\u00f2 la lingua che scopriamo ci disorienta. E quanto segue non \u00e8 da meno. Da cima a fondo, ci troviamo, parola dopo parola, su una sorta di ottovolante, sedotti dalla novit\u00e0 assoluta della frase e da sonorit\u00e0 non scontate in una non ordinaria ricchezza del vocabolario; questi versi non appaiono ascrivibili ad una riconoscibile tradizione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl lettore viene investito da una lingua poetica da interpretare e ripercorrere pi\u00f9 che da leggere pi\u00f9 o meno passivamente [\u2026] Deve di volta in volta misurare la distanza dalla lingua d\u2019uso, perfino letteraria o colta, adeguarsi alle irregolarit\u00e0 estreme del corposo discorso inequivocabilmente impressionista, trovare il nesso tra parola e parola, emendare, o dare un senso, alle elisioni, ai vuoti, agli urti, assecondare i salti espressivi e simbolici.\u201d<\/p>\n<p><em>Philippe Di Meo: \u201cCamminando: la \u00abvivente uniformit\u00e0\u00bb della \u00abfigurativit\u00e0 fantasiabile\u00bb\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cQualcosa di simile avviene nella poesia di Augusto Blotto, dove la prospettiva temporale scompare cancellata da un presente incessante, proteiforme, ramificato: un ventaglio in cui gli eventi accadono contemporaneamente. Per usare ancora le immagini di Borges si potrebbe dire che i sentieri del racconto sono i sentieri che Blotto percorre nei viaggi e che questi vagabondaggi diventano in poesia un unico tempo, una sola rete in cui domina una fisicit\u00e0 continuamente perlustrata.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBlotto porta alle conseguenze estreme quanto la poesia moderna ha prodotto da Baudelaire a Rimbaud, da Mallarm\u00e9 a Valery, da Lorca a Guill\u00e9n, non solo per la mancanza di un senso compiuto, ma in forza della polverizzazione del soggetto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLe forme della veduta scompaiono per lasciar posto ad un discorrere forgiato da immagini e associazioni senza connessioni referenziali, bench\u00e9 il contesto fisico sia presumibilmente il medesimo. In questo senso, qui come altrove, in un punto qualsiasi del corpus poetico di Blotto, la nozione di viaggio, o qualsiasi altrio cenno tematico, scompaiono, esterno e interno si confondono per lasciar posto a una voce spesso assertiva ma programmaticamente disarticolata e frammentaria\u201d<\/p>\n<p><em>Marco Conti: \u201cIl presente e lo sconfinato nella poesia di Augusto Blotto\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cAugusto Blotto \u00e8 stato (\u00e8) uno straordinario precursore del rinnovamento della poesia italiana fin dagli anni del dopoguerra, con lo slancio vertiginoso ed enorme di un\u2019invenzione innumerevole di linguaggio, di ritmi, di immagini, capace di penetrare e di invadere ogni spazio del discorso poetabile, fino all\u2019estrema tensione e alla pretesa dell\u2019esaurire tutto il dicibile.\u201d<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 da dire che Blotto reinventa la lingua poetica uscendo fuori dall\u2019uso consueto, ma non dalla comunicazione: il discorso propone sempre le forzature dei termini e delle metafore al di l\u00e0 del dizionario, ma perch\u00e9 cos\u00ec pi\u00f9 straordinariamente la situazione poetica sia rilevata in forza del suono, dello stupore assoluto, dell\u2019ossimoro che nomina il dato reale per pi\u00f9 forzarne a fondo l\u2019espressione per effetto di contrasto o di inaccettabilit\u00e0 o di moltiplicazione.\u201d<\/p>\n<p>\u201cL\u2019effetto conclusivo \u00e8 di un\u2019enciclopedia poetica, unica, forse, in tutto il nostro Novecento, per la legge della moltiplicazione, che \u00e8 un poco oltre la variazione. La poesia moderna teme e per lo pi\u00f9 evita la totalit\u00e0, il poema. Blotto \u00e8, invece, arrivato a questo, non per continuit\u00e0 di discorso o per contiguit\u00e0, nella doppia dimostrazione di un inizio e una conclusione che rilevino il carattere poematico dell\u2019opera. [\u2026] Tutta l\u2019opera \u00e8 un enorme exemplum, tuttavia ins\u00e9 sufficiente, perch\u00e9 contiene in s\u00e9 la totalit\u00e0 del dire poetico, nel Novecento (e oltre, ben oltre).\u201d<\/p>\n<p><em>Giorgio B\u00e1rberi Squarotti: \u201cBlotto o la totalit\u00e0\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cBlotto rifiuta comunque l\u2019astratto, il sublime; accumulando si oppone non solo alla rarefazione ma soprattutto alla vacuit\u00e0 nascosta nel pieno apparente; godendo quasi quotidianamente del piacere del testo (scriverlo\/leggerlo), testimonia la possibilit\u00e0 di concepire ancora oggi la poesia come un\u2019esperienza totalizzante che pure \u00e8 ben lungi dall\u2019invadere territori a lei estranei, fossero la tecnica o il sostentamento.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE infatti la sua poesia \u00e8 densa ma non pesante, lussureggiante tanto da affascinare ma non cos\u00ec fitta da farsi schermo e nascondere il vivere. Esalta la vita, non si sostituisce ad essa n\u00e9 la rappresenta snaturandola (ed infatti in tutta questa poesia le metafore scarseggiano, e addirittura [\u2026] non ci sono neologismi, a differenza di quanto scrive LA NOUVELLE REVUE FRAN\u00c7AISE). Non si identifica con il vivere, ci mancherebbe altro, ma del vivere \u00e8 ora compagna, ora prodotto, ora stimolo.\u201d<\/p>\n<p><em>Sandro Montalto: \u201cAugusto Blotto: \u00abla variezza tutta movimentata del sentire\u00bb\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cTuttavia, nell\u2019affollarsi delle immagini, possiamo isolare una sorta di distorsione della percezione: ci\u00f2 avviene quando la poesia, che Blotto ha pi\u00f9 volte definito \u00aborfana di pensiero\u00bb, sceglie per oggetto l\u2019autore stesso o, meglio, uno dei suoi provvisori fantasmi. Tale distorsione consistendo nel repertare, dentro il gran teatro del mondo, i brandelli dell\u2019io quasi fossero schegge o avanzi di un appassito d\u00e9cor, ecco dischiudersi la pagina a inattese prospettive che liberano una profonda e a tratti sconcertante testimonianza di vocazione intellettuale, in parte apparentabile a quella di Andrea Emo [\u2026]\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn uno studio su Paolo Uccello, Luciano Berti osserva che l\u2019artista fiorentino non adott\u00f2 la perspectiva artificialis, cio\u00e8 il metodo prospettico per cos\u00ec dire mentale di ascendenza albertiano-brunelleschiana, sibbene ader\u00ec all\u2019ottica medievale, la perspectiva naturalis, in grado di accogliere con piena libert\u00e0 casistiche pi\u00f9 difficili, sperimentali e favolose insieme, quali errori della visione, biocularit\u00e0, effetti di specchiatura. Ora, la perspectiva naturalis con cui l\u2019autore torinese guarda al mondo scavalca, da un lato, ogni piatta suggestione naturalistica, ponendosi la scrittura come investigazione di ci\u00f2 che dimora dietro il paesaggio, e organizza, dall\u2019altro, una sintassi delle superfici costantemente variabile e aperta a imprevedibili soluzioni.\u201d<\/p>\n<p><em>Roberto Rossi Precerutti: \u201cLa \u00abperspectiva naturalis\u00bb di Augusto Blotto\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 evidente che il fiore dello scandalo e della fortuna dell\u2019opera di Blotto vada ricercato nel linguaggio, disposto a ronzare immanente in ogni attimo della sua giornata, producendo forme che si aggregano, coralliformi, intorno al nucleo di una visione misticamente inesprimibile.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTutte le ipotesi formulate per definire la sua poesia sembrano convergere cos\u00ec sull\u2019uso di una lingua che affronta con tutte le possibilit\u00e0 espressive la linea d\u2019ombra dell\u2019indicibile, nel tentativo di trasferire l\u2019accumulo di immagini e memorie tra le righe di uno spartito musicale struggente e malinconico, acceso dal visus, proprio di una retina che percepisce pure l\u2019invisibile e dal risus, che soggiace alla seriet\u00e0 dell\u2019assunto.\u201d<\/p>\n<p><em>Giovanna Ioli: \u201cL\u2019idioma \u00abmistico\u00bb di Augusto Blotto\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cPassando alle scelte linguistiche, \u00e8 riconoscibile nel componimento una marcata propensione all\u2019alterazione del materiale verbale (e, al tempo stesso, del reale). Un esplicito segnale in questa direzione \u00e8 rappresentato dal frequente ricorso al diminutivo\/vezzeggiativo e, in minor misura, all\u2019accrescitivo. [\u2026] Neppure sorprende lo scambio di una parte del discorso (o funzione logica) con un\u2019altra: ad esempio il vacillar menzogna, impermeabili pesanti\/al prender braccio [\u2026] \u2026 occorre aggiungere l\u2019effetto prodotto dall\u2019accostamento di registri linguistici fra di loro contrastanti. In particolare, espressioni in vario grado ricercate [\u2026] discordano da locuzioni tipiche del parlato [\u2026]; n\u00e9 sfuggir\u00e0 l\u2019intrecciarsi e il contrapporsi di linguaggi provenienti da disparati settori [\u2026].\u201d<\/p>\n<p>\u201cNel flusso verbale di Blotto assume un\u2019importanza primaria la dimensione cromatica. Essa appare evidente, risalendo lungo l\u2019asse della diacronia, fin dalle prime prove. Proprio a partire dai versi di Magnanimit\u00e0 citati in apertura \u00e8 possibile ricostruire la cassetta dei colori che l\u2019autore, con numerosissime variazioni e aggiunzioni, utilizzer\u00e0 in seguito [\u2026] \u201c<\/p>\n<p><em>Antonio Rossi: \u201c\u00abIl bianco e fosco implacabile\u00bb. Appunti sulla poesia di Blotto\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<p>\u201cOggi propongo, per la parola di Blotto, l\u2019attributo di totemica, in quanto essa \u00e8 una parola assai pi\u00f9 che evocatrice; \u00e8 un vero e proprio oggetto in cui si concentrano in maniera simultanea, grazie a un vaglio misterioso, valori e peculiarit\u00e0 tra i pi\u00f9 contrastanti e contraddittori. Infatti, le norme che innescano e comandano la parola di Blotto, sintatticamente torta e ritorta, comunque sempre difficile da decifrare, coincidono sorprendentemente con quelle riscontrate nella lingua di certi mistici, di Jakob B\u00f6hme, per esempio.\u201d<\/p>\n<p><em>Marica Larocchi: \u201cLa parola totemica. Per Augusto Blotto\u201d da \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 \u2013 Alessandria, edizioni dell\u2019Orso 2010<\/em><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2 id=\"opere\">3. Opere<\/h2>\n<h3>Volumi pubblicati<\/h3>\n<ul>\n<li>Magnanimit\u00e0 (1951), Milano, Schwarz 1958.<\/li>\n<li>Il 1950, civile (La stanchezza iniziale \u2013 I), Padova, Rebellato 1959.<\/li>\n<li>Dolcezza, bonomia (La stanchezza iniziale \u2013 II), Padova, Rebellato 1959.<\/li>\n<li>Una via di furbizia (poesie del dicembre), Padova, Rebellato 1959.<\/li>\n<li>Trepide di prestigio, Padova, Rebellato 1959.<\/li>\n<li>I fogliami \u2013 la frivolezza legnosa e culturale, Padova, Rebellato 1959.<\/li>\n<li>Autorevole e tanto disperso, Padova, Rebellato 1960.<\/li>\n<li>Castelletti, regali, vedute, Padova, Rebellato 1960.<\/li>\n<li>I boli (i baldi), Padova, Rebellato 1960.<\/li>\n<li>Svenevole a intelligenza (1959), Padova, Rebellato 1961.<\/li>\n<li>La forza grossa e varia (Dal baffo del modesto, del sorriso, l\u2019accettato, e l\u2019intero), Padova, Rebellato 1962.<\/li>\n<li>Le proprie possibilit\u00e0 (1958), Padova, Rebellato 1962.<\/li>\n<li>Tranquillit\u00e0 e presto atroce (1960-61), Padova, Rebellato 1963.<\/li>\n<li>La popolazione (1960), Padova, Rebellato 1964.<\/li>\n<li>Sempre lineari, sempre avventure (1961), Padova, Rebellato 1965.<\/li>\n<li>Gentile dovere di congedare vaghi (1962), Padova, Rebellato 1966.<\/li>\n<li>Davanti a una cosa (1963), Padova, Rebellato 1967.<\/li>\n<li>Il clamoroso non incominciar neppure (1963-64), Padova, Rebellato 1968.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.angolomanzoni.it\/libri\/leggi\/262\/con-sorpresa-con-stare\">Con sorpresa, con stare<\/a> (1982-84), prefazione di R. Rossi Precerutti, Torino, L\u2019Angolo Manzoni 1997.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.mannieditori.it\/libro\/la-vivente-uniformit%C3%A0-dellanimale\">La vivente uniformit\u00e0 dell\u2019animale<\/a>, saggio introduttivo di S. Agosti, Lecce, Manni 2003.<\/li>\n<li>Belle missioni, da una terra fisa (L\u2019invio, adeguato, fiducioso), una lettura di M. Larocchi, disegno di A. Hollan, Verona, Anterem 2005.<\/li>\n<li>a piene mani &#8211; 5 poesie inedite, presentazione di Stefano La Notte, Viareggio, [dia\u2022foria 2011<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Antologie<\/h3>\n<ul>\n<li>Po&amp;sie, n.109, 2004, 30 ans de po\u00e9sie italienne &#8211; IV Augusto Blotto<\/li>\n<li>Augusto Blotto &#8211; A piedi, in Torino citt\u00e0 narrata, a cura di Giovanna Ioli, Viennepierre edizioni, novembre 2005<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.gallimard.fr\/Gallimard-cgi\/Appli_catal\/vers_collec.pl?collection=105550000\">LA NOUVELLE REVUE FRAN\u00c7AISE, n\u00b0583, Octobre 2007<\/a>. \u00ab Po\u00e9sies italiennes I \u2013 Dossier pr\u00e9par\u00e9 et pr\u00e9sent\u00e9 et traduit par Philippe Di Meo<\/li>\n<li>Augusto Blotto, in Poeti per Torino, a cura di Roberto Rossi Precerutti, Viennepierre edizioni, 2008.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Pubblicazioni su rivista<\/h3>\n<ul>\n<li>Tempo Presente, Augusto Blotto Poesie, luglio 1958<\/li>\n<li>Questioni, c\/o Ed. Lattes, Torino, Augusto Blotto Poesia, maggio 1959<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/xoomer.virgilio.it\/palbani\/Blotto.html\">T\u00e8chne-nuova serie, numero 9\/10\/11<\/a>, anno XV, 2001<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.mannieditori.it\/rivista\/limmaginazione\">L&#8217;immaginazione<\/a>, Manni Editore, Lecce: Augusto Blotto. Poesie &#8211; numeri 223 (luglio 2006), 232 (luglio-agosto 2007), 240 (giugno-luglio 2008), 256 (luglio-agosto 2010)<\/li>\n<\/ul>\n<h2><\/h2>\n<h2 id=\"bibliografia\">4. Bibliografia<\/h2>\n<ul>\n<li>Emilio Jona, Un giovane poeta biellese, L\u2019eco di Biella, 28-7-1958<\/li>\n<li>Elio Filippo Accrocca, Notizie di poesia, La fiera letteraria, 21-6-1959<\/li>\n<li>Giose\u00a0 Rimanelli, Rebellato e la Poesia Contemporanea, Rotosei &#8211; Roma, 10-7-1959<\/li>\n<li>Lorenzo Gigli, Diorama letterario, La gazzetta del popolo, Torino, 9-9-1959<\/li>\n<li>Piero Chiara: \u201cCuriosit\u00e0 e stranezze nella nuova poesia\u201d da Giornale del Popolo, Lugano, 15 dicembre 1959<\/li>\n<li>Luciano Rocca, Un esemplare della giovane poesia, Citt\u00e0 di vita, Firenze, aprile 1960<\/li>\n<li>Domenico Cara, Un assurdo Blotto di poesia, Il pensiero Romagnolo, Forl\u00ec, 21-5-1960<\/li>\n<li>N.G.,Vetrina dei libri, Il secolo XIX, Genova, 24 agosto 1960<\/li>\n<li>Enrico Falqui, Non \u00e8 vero che Torino sia la \u201ccasa del sonno\u201d, Il tempo, 1-5-1961<\/li>\n<li>Andrea Zanzotto, I\u201d novissimi\u201d,Comunit\u00e0 Milano, maggio 1962<\/li>\n<li>Francesco Piselli, Il poeta e le bilance, La fiera letteraria, 22-7-1962<\/li>\n<li>Enrico Falqui, Alla scoperta dei poeti, Il tempo, 23 luglio 1962<\/li>\n<li>Ennio Emili: \u201cLa poesia di Augusto Blotto\u201d da Trapani Nuova, 6 agosto 1963<\/li>\n<li>Alessandro Bonsanti: \u201cUn poeta da scoprire\u201d, da Il Tempo, Portolano, 1966<\/li>\n<li>Franco Simongini, Gli editori dei giovani, Socialismo Democratico, Roma, 2-1-1966<\/li>\n<li>Ivelise Ghione, La rima comincia a quarant\u2019anni, L\u2019Espresso, 10-4-1966<\/li>\n<li>Luigi Mandelli, Poesia, L\u2019Italia, Milano, 20-4-1966<\/li>\n<li>N.G., Poesia di Augusto Blotto, Il secolo XIX, 30 luglio 1966<\/li>\n<li>Domenico Cara, Istituzioni ed esperienze sul prodotto poetico, Gazzettino del Jonio, Catanzaro 27-5-1967<\/li>\n<li>MarioVisani, Sesto grado sperimentale, L\u2019avvenire d\u2019Italia, Bologna, 28-10,1967<\/li>\n<li>Michele L. Straniero: \u201cEppure a Torino c\u2019\u00e8 un poeta\u2026\u201d, da L\u2019Avvenire, estate 1984<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.poesia.it\/Archivio\/1999\/somm_03_99.htm\">Poesia, n\u00b0126, marzo 1999, Crocetti Editore<\/a> &#8211; Inediti Augusto Blotto, La felicit\u00e0 del compiersi; Augusto Blotto, Le relazioni tra il tutto &#8211; di Roberto Rossi Precerutti<\/li>\n<li>Stefano Agosti: \u201cLa lingua dell\u2019evento\u201d da Forme del testo, Milano, Cisalpino 2004<\/li>\n<li>Andrea Cappi, La biblioteca di Writer, La voce di Mantova, 15-1-2004<\/li>\n<li>Andrea Cortellessa, Augusto Blotto, Un caso Torinese di abnormit\u00e0, Il Manifesto, Alias, 24-1-2004<\/li>\n<li>Giovanni Tesio: [http:\/\/www.archiviolastampa.it\/component\/option,com_lastampa\/task,search\/action,viewer\/Itemid,3\/page,0004\/articleid,0187_04_2004_1404_0004_1289870\/ \u201cBlotto, come va stretto il mondo al demiurgo della poesia\u201d] da La Stampa &#8211; Torino, Tuttolibri, sabato 20 marzo 2004<\/li>\n<li>Nicola Vacca: \u201cBlotto, il reale della vita trasfigurato nell\u2019invenzione della parola\u201d, da Secolo d\u2019Italia, 6 aprile 2004, pag.16<\/li>\n<li>Giovanni Tesio: <a href=\"http:\/\/www.priulieverlucca.it\/catalogo\/scheda\/Pagine-del-Piemonte-20\/393\">Pagine del Piemonte<\/a>, n\u00b0 20, estate 2004 &#8211; I LUOGHI DELLA LETTERATURA \u201cAugusto Blotto un po\u2019 Lucifero un po\u2019 zen\u201d &#8211;<\/li>\n<li>Carlo Pizzingrilli, \u201cIn altra lingua\u201d, in <a href=\"http:\/\/www.mannieditori.it\/rassegna\/augusto-blotto-la-vivente-uniformit%C3%A0-dellanimale\">L\u2019Indice dei libri del mese<\/a>, Torino, n\u00b04, 1 aprile 2005<\/li>\n<li>Giovanni Orelli, Paralleli e meridiani, Azione, 25 maggio 2005<\/li>\n<li>Tiziano Salari, Augusto Blotto, La vivente uniformit\u00e0 dell\u2019animale, Capoverso, n.9 2005<\/li>\n<li>M. Larocchi, &#8220;Il cardo nel cuore&#8221; da Il tavolo di lettura, Lecce, Manni Editore 2006.<\/li>\n<li>Guido Davico Bonino e Federico Faloppa, <a href=\"http:\/\/www.collectorclub.it\/downloadDocument?ixDocumentId=337&amp;ixDownload=true&amp;webdbiDocumentId=337&amp;webdbiDownload=true\">Catalogo degli scrittori in Piemonte<\/a>, maggio 2009<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.unito.it\/images\/sitifederati\/D012\/stdoc\/documenti\/LocandinaCONVEGNOBlottoOK.pdf\">\u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d<\/a> \u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009 &#8211; Edizioni dell\u2019Orso, Alessandria, 2010 (il libro monografico sul poeta comprende saggi di: Giovanni Tesio, Stefano Agosti, Philippe Di Meo, Marco Conti, Giorgio B\u00e1rberi Squarotti, Dario Capello, Anna Grazia D&#8217;Oria, Emilio Jona, Stefano La Notte, Marica Larocchi, Sandro Montalto, Antonio Rossi, Roberto Rossi Precerutti, Giovanna Ioli)<\/li>\n<\/ul>\n<h2><\/h2>\n<h2 id=\"cronologia\">5. Cronologia Bibliografica<\/h2>\n<p>La cronologia ricostruisce anno per anno la composizione delle opere, indicando il numero delle pagine dattiloscritte o a stampa; eventuali inserzioni successive sono segnalate come pagine aggiunte (es. pp. 295 + 15). Le opere contrassegnate da asterisco si intendono non accettate dall&#8217;autore.<\/p>\n<p><strong>1949<\/strong><\/p>\n<p>* 23 novembre: Inizio di Un posticino morale*<\/p>\n<p>* dicembre: Prime poesie di Sovenha vos a temps (Gli onesti)*<\/p>\n<p><strong>\u00a01950<\/strong><\/p>\n<p>* 26 febbraio: Fine di Un posticino morale* &#8211; romanzo, pagg. 204<\/p>\n<p>* marzo-maggio: I racconti brevi inclusi in Un po\u2019 corpi saltuari* &#8211; pagg. 46<\/p>\n<p>* maggio: Facondo giugno di leggenda* &#8211; frammento di romanzo, pagg. 20\/30<\/p>\n<p>* giugno-luglio: Il racconto lungo di Un po\u2019 corpi saltuari* &#8211; pagg. 150<\/p>\n<p>* luglio: Fine di Sovenha vos a temps (Gli onesti)* &#8211; pagg. 110<\/p>\n<p>* luglio-agosto: Fatica di coro* &#8211; frammento di racconto, pagg. 15\/20<\/p>\n<p>* luglio-agosto: Prime poesie di Il 1950, civile (La stanchezza iniziale \u2013 I)<\/p>\n<p>* luglio-agosto: Dolcezza, bonomia (La stanchezza iniziale \u2013 II)<\/p>\n<p>* settembre-ottobre: Le tintement matinal* &#8211; poesie francesi, pagg. 15<\/p>\n<p>* ottobre: La scuola* &#8211; romanzo, pagg. 300\/400<\/p>\n<p>* ottobre: Fine di Il 1950, civile (La stanchezza iniziale \u2013 I) \u2013 pagg. 176, Rebellato, Padova, 1959<\/p>\n<p>* ottobre: Dolcezza, bonomia (La stanchezza iniziale- II) \u2013 pagg. 135, Rebellato, Padova, 1959<\/p>\n<p>* novembre-dicembre: Una via di furbizia (quasi tutto)<\/p>\n<p>* dicembre: Inizio di Trepide di prestigio<\/p>\n<p><strong>\u00a01951<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio: Fine di Una via di furbizia \u2013 pagg. 222, Rebellato, Padova, 1959\u00a0 e di Trepide di prestigio \u2013 pagg. 70, Rebellato, Padova, 1959<\/p>\n<p>* gennaio-febbraio: I fogliami \u2013 la frivolezza legnosa e culturale &#8211; pagg. 180, Rebellato, Padova, 1959<\/p>\n<p>* gennaio-febbraio: I sobborghi* &#8211; prose e poesie, pagg. 100\/150<\/p>\n<p>* febbraio-marzo: Autorevole e tanto disperso \u2013 pagg. 155, Rebellato, Padova, 1960<\/p>\n<p>* febbraio-marzo: Per affetto allo smagliante* &#8211; inizio di romanzo, pagg. 200\/250<\/p>\n<p>* marzo: Alcune poesie di Rigido di&#8230; e Magnanimit\u00e0 [Nota: il titolo originario (o il vero titolo) di Magnanimit\u00e0 \u00e8 La magnanimit\u00e0 viola dei racconti. In una eventuale riedizione, ripristinarlo]<\/p>\n<p>* marzo-aprile: Lo spensierato sunto \u2013 pagg. 390 + 35 di inserzioni successive<\/p>\n<p>* fine aprile-10 maggio: Fine di\u00a0\u00a0 Rigido di&#8230; \u2013 pagg. 90 e di Magnanimit\u00e0 \u2013 pagg. 164, Schwarz,\u00a0 Milano, 1958<\/p>\n<p>* 10 maggio-inizio giugno: Il maneggio per erti, senza sugo (Altra versione: Il maneggio per nobili, senza sugo) \u2013 pagg. 295 + 15<\/p>\n<p>* primi giugno-21 giugno: La sera del 21 giugno \u2013 pagg. 188 + 8<\/p>\n<p>* 21 giugno-fine luglio: Castelletti, regali, vedute \u2013 pagg. 500, Rebellato, Padova, 1960<\/p>\n<p>* fine luglio-20 agosto: I boli (I baldi) \u2013 pagg. 423, Rebellato, Padova, 1960<\/p>\n<p>* 20 agosto-primi settembre: La forza grossa e varia \u2013 pagg. 369, Rebellato, Padova, 1962<\/p>\n<p>* primi settembre-10 ottobre: La alta ruota gommata (Ho cominciato la stele di neve) \u2013 pagg. 487 + 45<\/p>\n<p>* 10 ottobre-fine ottobre: Terribile transizione (incapace): I \u2013 Dal color lucernari (energiche schedine) \u2013 pagg. 105 + 5<\/p>\n<p>* fine ottobre-inizio dicembre: Terribile transizione (incapace): II \u2013 Chiudersi delicato \u2013 pagg. 205 + 15<\/p>\n<p>* dicembre: Prima di vivere \u2013 193 + 20<\/p>\n<p>* dicembre: Venti poesie di Nell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria \u2013 I (denominato allora Versi del \u201952)<\/p>\n<p><strong>\u00a01952<\/strong><\/p>\n<p>* Nell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria \u2013 I \u2013 pagg. 1292 + 65<\/p>\n<p><strong>\u00a01953<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-luglio: Nell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria \u2013 II \u2013 pagg. 1658 + 70<\/p>\n<p>* luglio-dicembre: Nell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria \u2013 III (a pag. 400)<\/p>\n<p><strong>1954<\/strong><\/p>\n<p>* Nell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria \u2013 III (da pag. 400 a\u00a0 pag. 600, circa)<\/p>\n<p><strong>1955<\/strong><\/p>\n<p>* Nell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria \u2013 III (da pag. 600 a pag. 800, circa)<\/p>\n<p><strong>1956<\/strong><\/p>\n<p>* Nell\u2019insieme, nel pacco d\u2019aria \u2013 III \u2013 pagg. 1283 + 30<\/p>\n<p><strong>1957<\/strong><\/p>\n<p>* Poesie per mio figlio (il periodo salazariano) \u2013 pagg. 285 + 20<\/p>\n<p><strong>1958<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-luglio: Le proprie possibilit\u00e0 \u2013 pagg. 181, Rebellato, Padova, 1962<\/p>\n<p>* luglio-novembre: Rigoglio e addio \u2013 pagg. 245 + 10<\/p>\n<p>* novembre-dicembre: Triste, attentissimo informarsi \u2013 pagg. 103<\/p>\n<p><strong>1959<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-agosto: Svenevole a intelligenza \u2013 pagg. 413, Rebellato, Padova, 1961<\/p>\n<p>* settembre-dicembre: A tal punto \u2013 pagg. 153 + 5<\/p>\n<p>* dicembre: L\u2019additare (a pag. 60)<\/p>\n<p><strong>1960<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-maggio: L\u2019additare \u2013 pagg. 230<\/p>\n<p>* giugno-ottobre: La popolazione \u2013 pagg. 317, Rebellato, Padova, 1962<\/p>\n<p>* ottobre-dicembre: Tranquillit\u00e0 e presto atroce (a pag. 220)<\/p>\n<p><strong>1961<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-aprile: Tranquillit\u00e0 e presto atroce \u2013 pagg. 453, Rebellato, Padova, 1963<\/p>\n<p>* maggio-dicembre: Sempre lineari, sempre avventure \u2013 pagg. 481, Rebellato, Padova, 1965<\/p>\n<p><strong>1962<\/strong><\/p>\n<p>* Gentile dovere di congedare vaghi \u2013 pagg. 756, Rebellato, Padova, 1966<\/p>\n<p><strong>1963<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-aprile: Davanti a una cosa \u2013 pagg. 183, Rebellato, Padova, 1967<\/p>\n<p>* maggio-dicembre: Il clamoroso non incominciar neppure (a pag. 420)<\/p>\n<p><strong>1964<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-aprile: Il clamoroso non incominciar neppure \u2013 pagg. 555, Rebellato, Padova, 1968<\/p>\n<p>* maggio-dicembre: Trascurare, non volendo, e portarsi\u00ad \u2013 pagg. 248<\/p>\n<p><strong>1965<\/strong><\/p>\n<p>* Da noi non (si) usa Tenera ammirazione di oggi \u2013 pagg. 252<\/p>\n<p><strong>1966<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-dicembre: Le soglie tremolanti e nette (Quieto il preoccupare) \u2013 pagg. 248<\/p>\n<p>* dicembre: Veramente, quando (a pag. 30)<\/p>\n<p><strong>1967<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio-giugno: Veramente, quando \u2013 pagg. 193<\/p>\n<p>* luglio-dicembre: Non intendevo me seguito da Enrichissez-vous&#8230; (a pag. 64)<\/p>\n<p><strong>1968<\/strong><\/p>\n<p>* Non intendevo me \u2013 pagg. 125<\/p>\n<p><strong>1969<\/strong><\/p>\n<p>* 2 poesie di Enrichissez-vous&#8230;<\/p>\n<p><strong>1970<\/strong><\/p>\n<p>* 4 poesie di Enrichissez-vous&#8230;<\/p>\n<p><strong>1971<\/strong><\/p>\n<p>* 6 poesie di Enrichissez-vous&#8230;<\/p>\n<p><strong>1972<\/strong><\/p>\n<p>* Fine di Enrichissez-vous&#8230; \u2013 pagg. 52<\/p>\n<p><strong>1973<\/strong><\/p>\n<p>* Basso come umido o Attraversamento ancora contemporaneo \u2013 pagg. 58<\/p>\n<p><strong>1974<\/strong><\/p>\n<p>* 1974 (Sale che sfonda il poco) \u2013 pagg. 13<\/p>\n<p><strong>1975<\/strong><\/p>\n<p>* 1975 (Un fiore, caro, era vecchio Come riprendendosi da una mazzata) \u2013 pagg. 65<\/p>\n<p><strong>1976<\/strong><\/p>\n<p>* 1976 (Forte vita di pesantezza) \u2013 pagg. 66<\/p>\n<p><strong>1977<\/strong><\/p>\n<p>* 1977 (Il piano, con apporti) \u2013 pagg. 79<\/p>\n<p>* dicembre: inizio di Scritte prima di un futuro, cos\u00ec<\/p>\n<p><strong>1978<\/strong><\/p>\n<p>* gennaio: fine di Scritte prima di un futuro, cos\u00ec \u2013 pagg. 23<\/p>\n<p>* marzo-dicembre: L\u2019anno d\u2019aggiustatura di morte (Viaggi felici) \u2013 pagg. 70<\/p>\n<p><strong>1979<\/strong><\/p>\n<p>* Belle missioni, da una terra fisa<\/p>\n<p>* L\u2019invio, adeguato, fiducioso \u2013 pagg. 79, Anterem Edizioni, Verona, 2005<\/p>\n<p><strong>1980<\/strong><\/p>\n<p>* 12 poesie di Lucido, poco doloroso, troppo<\/p>\n<p><strong>1981<\/strong><\/p>\n<p>* 7 poesie di Lucido, poco doloroso, troppo \u2013 pagg. 56<\/p>\n<p><strong>1982<\/strong><\/p>\n<p>* 13 poesie di Con sorpresa, con stare<\/p>\n<p><strong>1983<\/strong><\/p>\n<p>* 9 poesie di Con sorpresa, con stare<\/p>\n<p><strong>1984<\/strong><\/p>\n<p>* 5 poesie di Con sorpresa, con stare \u2013 pagg. 70, L\u2019Angolo Manzoni, Torino, 1997<\/p>\n<p><strong>1985<\/strong><\/p>\n<p>* 17 poesie di Il vuoto da vigore: l\u2019agevole (altro titolo: Il vuoto polposo dell\u2019agevole)<\/p>\n<p><strong>1986<\/strong><\/p>\n<p>* 11 poesie di Il vuoto da vigore: l\u2019agevole (altro titolo: Il vuoto polposo dell\u2019agevole)<\/p>\n<p><strong>1987<\/strong><\/p>\n<p>* 13 poesie di Il vuoto da vigore: l\u2019agevole (altro titolo: Il vuoto polposo dell\u2019agevole \u2013 pagg. 114)<\/p>\n<p><strong>1988<\/strong><\/p>\n<p>* 19 poesie di Basta, buon continuare<\/p>\n<p><strong>1989<\/strong><\/p>\n<p>* 31 poesie di Basta, buon continuare \u2013 pagg. 128<\/p>\n<p><strong>1990<\/strong><\/p>\n<p>* 40 poesie di Soglia: genio, oro, secolo<\/p>\n<p><strong>1991<\/strong><\/p>\n<p>* 52 poesie di Soglia: genio, oro, secolo \u2013 pagg. 265<\/p>\n<p><strong>1992<\/strong><\/p>\n<p>* 52 poesie di Lo stupore nel risvegliarsi all\u2019esempio<\/p>\n<p><strong>1993<\/strong><\/p>\n<p>* 48 poesie di Lo stupore nel risvegliarsi all\u2019esempio \u2013 pagg. 325<\/p>\n<p><strong>1994<\/strong><\/p>\n<p>* 40 poesie di Forse degno, il sorriso, il muoversi<\/p>\n<p><strong>1995<\/strong><\/p>\n<p>* 50 poesie di Forse degno, il sorriso, il muoversi \u2013 pagg. 320<\/p>\n<p><strong>1996<\/strong><\/p>\n<p>* 51 poesie di Verit\u00e0, l\u2019appena<\/p>\n<p><strong>1997<\/strong><\/p>\n<p>* 38 poesie di Verit\u00e0, l\u2019appena \u2013 pagg. 390<\/p>\n<p><strong>1998<\/strong><\/p>\n<p>* 49 poesie di Utile fortuna brutale, ricordo<\/p>\n<p><strong>1999<\/strong><\/p>\n<p>* 49 poesie di Utile fortuna brutale, ricordo \u2013 pagg. 380<\/p>\n<p><strong>2000<\/strong><\/p>\n<p>* 40 poesie di La vivente uniformit\u00e0 dell\u2019animale<\/p>\n<p><strong>2001<\/strong><\/p>\n<p>* 41 poesie di La vivente uniformit\u00e0 dell\u2019animale<\/p>\n<p><strong>2002<\/strong><\/p>\n<p>* 29 poesie di La vivente uniformit\u00e0 dell\u2019animale \u2013 pagg. 422, Manni Editore, Lecce, 2003<\/p>\n<p>* 13 poesie di Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201cenfin!\u201d<\/p>\n<p><strong>2003<\/strong><\/p>\n<p>* 37 poesie di Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201cenfin!\u201d<\/p>\n<p><strong>2004<\/strong><\/p>\n<p>* 46 poesie di Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201cenfin!\u201d<\/p>\n<p><strong>2005<\/strong><\/p>\n<p>* 42 poesie di Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201cenfin!\u201d<\/p>\n<p><strong>2006<\/strong><\/p>\n<p>* 57 poesie di Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201cenfin!\u201d<\/p>\n<p><strong>2007<\/strong><\/p>\n<p>* 49 poesie di Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201cenfin!\u201d<\/p>\n<p><strong>2008<\/strong><\/p>\n<p>* 50 poesie di Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201cenfin!\u201d<\/p>\n<p><strong>2009<\/strong><\/p>\n<p>* 47 poesie di\u00a0 Ragioni, a piene mani, per l\u2019\u201denfin!\u201d<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2 id=\"volumi\">6. Volumi inediti<\/h2>\n<p>&#8220;<a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/files\/2011\/12\/Veramente-quando-1967.pdf\">Veramente, quando<\/a>&#8221; (1967) &#8211;\u00a0 (pdf completo scaricabile)<\/p>\n<p>&#8220;<a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/files\/2011\/12\/Trascurare-non-volendo-e-portarsi-1964.pdf\">Trascurare, non volendo, e portarsi<\/a>&#8221; (1964) &#8211; (pdf completo scaricabile)<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2 id=\"collegamenti\">7. Collegamenti esterni<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.torinopoesia.org\/blotto.htm\">Torino Poesia<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.unito.it\/images\/sitifederati\/D012\/stdoc\/documenti\/LocandinaCONVEGNOBlottoOK.pdf\">\u00abIl clamoroso non incominciar neppure\u00bb<\/a> &#8211; L\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino, l\u2019 Universit\u00e0 del Piemonte Orientale e il Centro Interuniversitario per gli studi di Letteratura italiana in Piemonte \u00abGuido Gozzano \u2013 CesarePavese\u00bb, venerd\u00ec 27 novembre 2009 presso l\u2019Archivio di Stato di Torino<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.nazioneindiana.com\/2009\/11\/23\/il-clamoroso-non-incominciar-neppure\/\">Nazione Indiana su \u201cIl clamoroso non incominciar neppure\u201d <\/a>\u2013 Atti della Giornata di studio in onore di Augusto Blotto \u2013 Torino, Archivio di Stato, 27 novembre 2009<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.nazioneindiana.com\/2012\/02\/21\/ma-io-veramente-dovero-dove-mi-trovavo-sono-semplicissimo-a-segnalarmi\/\">Nazione Indiana , &#8220;Ma io, veramente, dov\u2019ero, dove mi trovavo? \/ Sono semplicissimo a segnalarmi&#8221; <\/a><em>&#8211; <\/em>Breve saggio di Daniele Poletti sulla poesia di Augusto Blotto, con una silloge di inediti<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/poesia.blog.rainews24.it\/2012\/04\/19\/giovanni-tesio-blotto-uomo-di-sfide-e-dismisure\/\">RaiNews, Poesia, di Luigia Sorrentino,\u00a0\u201cBlotto, uomo di sfide e dismisure\u201d\u00a0<\/a>&#8211; Breve saggio di Giovanni Tesio\u00a0sulla poesia di Augusto Blotto, con una silloge di inediti<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Biografia Critica Opere Bibliografia Cronologia Bibliografica Volumi inediti Collegamenti esterni 1. Biografia Nato a Torino nel 1933 \u00e8 considerato il poeta italiano pi\u00f9 prolifico della sua generazione e forse della storia italiana; titolare di un\u2019opera in versi ove l\u2019abnormit\u00e0 della &hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/blotto\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/897"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=897"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/897\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":925,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/897\/revisions\/925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diateca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}