{"id":620,"date":"2011-08-19T14:16:51","date_gmt":"2011-08-19T14:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/diaforiasinecondicio.wordpress.com\/?p=620"},"modified":"2013-05-27T08:17:41","modified_gmt":"2013-05-27T08:17:41","slug":"intervista-a-debaprasad-bandyopadhyay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2011\/08\/19\/intervista-a-debaprasad-bandyopadhyay\/","title":{"rendered":"Intervista a Debaprasad Bandyopadhyay"},"content":{"rendered":"<p>Dato che <em><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2011\/07\/la_psicologia_del_silenzio_luglio_2011.pdf\">La storia di Bharat<\/a><\/em> pubblicata in\u00a0[dia\u2022foria <a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2011\/07\/nc2b05_july_2011.pdf\">n\u00b05<\/a> presenta molti riferimenti di psicologia e cultura indiana, abbiamo pensato di realizzare un&#8217;intervista con l&#8217;autore, <a href=\"https:\/\/profiles.google.com\/anekanta\/about\">Debaprasad Bandyopadhyay<\/a>, contenente una serie di domande (e risposte) al fine di fare chiarezza su alcuni aspetti del suo racconto misterioso. L&#8217;intervista risale al 29 Aprile 2011. <!--more Per leggere l'intervista, cliccare QUI.--><\/p>\n<p><em>D1) Il protagonista della storia \u00e8 uno studioso di lingue che viene ben presto abbandonato dal mondo accademico a causa delle sue ricerche troppo sperimentali. Visto che tu sei Assistente di un Professore di Linguistica, ci sono altri riferimenti autobiografici nel racconto?<\/em><\/p>\n<p>R1] Bharat era un linguista, non un poliglotta, che non si limitava a studiare le lingue. Avrebbe dovuto analizzare il linguaggio attraverso il dispiegamento di regole grammaticali di frammentazione. Era alquanto annoiato da questo meta-linguaggio sul linguaggio (ovvero: il lavoro del linguista). Non era neppure un \u201caccademico\u201d; si trattava di un saggio oratore {o perseguitore di saggezza}. Percepiva il \u201ccorpo sanguinante\u201d della sua lingua nel momento in cui essa veniva trattata come un \u201coggetto\u201d e successivamente frammentata in parti tramite l&#8217;uso di tecniche formali di linguistica. Pertanto si colloc\u00f2 in una zona totalmente diversa, una zona silenziosa, lo spazio al di fuori della linguistica tradizionale. \u00c8 a un tempo uno straniamento e un rifiuto (chiusura a priori) dell&#8217; <em>altro violento<\/em>. Non stava sperimentando alcunch\u00e9 visto che era contrario al metodo scientifico di ricerca della verit\u00e0 che oggettivizzava la (non) esistenza umana. Invece pose se stesso come soggetto (non come oggetto) del suo studio, sperando di annullare l&#8217; \u201caltro violento\u201d rimanendo in silenzio. Dalla sua ipotesi anti-<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Noam_Chomsky\">chomskiana<\/a> iniziale di \u201ccreativit\u00e0 ferita\u201d (\u201cNon si possono creare infiniti insiemi di frasi a partire da un insieme finito di parole, se il proprio corpo \u00e8 parte integrante della socialit\u00e0 dell&#8217;altro violento\u201d) si spost\u00f2 nella silenziosa area della non-linguistica. La linguistica, come viene concepita oggi, non \u00e8 affatto interessata dalla semantica del piangere, del mordere, del gemere (persino al momento dell&#8217;accoppiamento o dei preliminari, il momento dell&#8217;atto-piacere-desiderio), del respiro, del lamento, del sospiro (di sollievo o di depressione), eccetera. Bharat giunto a un certo punto della sua vita, non poteva pi\u00f9 distinguere tra un anormale e un normale modo di parlare. I linguisti, specie quelli tecnocratici, come scienziati lo respinsero veementemente per tale sua posizione. Fu abbandonato dal suo istituto per un motivo: non era una marionetta.<\/p>\n<p>S\u00ec, ci sono dei riferimenti autobiografici ma il personaggio principale, Bharat, \u00e8 completamente diverso da me. Non \u00e8 un ipocrita come me. Il suo personaggio \u00e8 stato costruito sulla base di alcuni ideali e idoli che non corrispondono alla mia esprienza di vita. Potrebbe essere il mio alter ego&#8230; questo \u00e8 quanto potrei dire a proposito di \u201cautobiografia\u201d. Un racconto riflessivo con un riferimento {espresso} in terza persona \u00e8 qualcosa di diverso da una cosiddetta auto-biografia. Qui in questo testo su Bharat, la separazione tra finzione e realt\u00e0 \u00e8 sfumata. O meglio, quando scriviamo qualcosa, anche nel caso di uno scritto scientifico, non possiamo sfuggire alla nostra soggettivit\u00e0 antropocentrica. La cosiddetta oggettivit\u00e0 \u00e8 una chimera.<\/p>\n<p><em>D2) Uno dei significati di \u201cBharat\u201d \u00e8 India. Stai forse dicendo che una tale sperienza sarebbe potuta accadere solo in India o in un contesto orientale?<\/em><\/p>\n<p>R2] Bharat (nome proprio) \u00e8 diverso da Bhaarat (India), nonostante la mitologia ci dica che il nome Bhaarat (India) derivi dal nome di Bharata lo zombie (sanscrito Jadabharata), il personaggio che ho anacronisticamente introdotto durante il racconto.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza di Bharat era \u201cglocale\u201d (globale+locale). Se non puoi credere alla posizione dell&#8217;India nell&#8217;indice di corruzione (http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Corruption_in_India), il proliferare di attivit\u00e0 illegali o \u201cnon-etiche\u201d in India non \u00e8 pi\u00f9 un segreto ed \u00e8 motivo di scontento tra la gente. Bharat soffriva troppo come [alla stregua di] un cittadino indiano colonizzato. La sua zona geo-politica era controllata da un rigido partito marxista-comunista (si trattava di una maschera! Il partito oggi \u00e8 totalmente ignorante di cosa sia il marxismo. Qui viene praticato un marxismo volgare). E quando fu premiato dal governo centrale e and\u00f2 nel sud-ovest dell&#8217;India per usufruire di una borsa di studio da \u201cnon-residente\u201d (nota il paradosso: stava conseguendo una borsa di studio per non-residenti lasciando la sua residenza) fu anche torturato da un altro fanatico partito religioso per la sua strategica posizione non collaborativa. {il paradosso consiste nel dover spendere del denaro per trasferirsi e cos\u00ec usufruire della somma della borsa premio finendo per rimetterci}<\/p>\n<p>La sociologia della \u201ccolta\u201d trib\u00f9 accademica and il suo susseguente scellerato nesso con i partiti politici (in un rapporto padrone-cliente) \u00e8 ancora da scrivere con cosiddette prove empiriche. Dobbiamo pertanto usare i termini \u201cmafia accademica\u201d, \u201cburocrate accademico\u201d, eccetera, per descrivere la situazione.<\/p>\n<p>Tuttavia avrei qualche domanda a proposito del concetto di \u201ccorruzione\u201d: qual \u00e8 la norma e cos&#8217;\u00e8 la \u201cdeviazione\u201d\/\u201dcorruzione\u201d? Esiste una norma universale, intesa come patrimonio genetico dell&#8217;uomo sapiens? Al momento non credo.<\/p>\n<p><em>D3) A un certo punto della storia introduci un nuovo personaggio, Bharata (la materia). Sebbene abbia potuto riscontrare alcune similitudini con la situazione di Bharat (entrambi si ritirano dalla vita, cos\u00ec come la intendiamo noi, e raggiungono uno \u201cstato silenzioso\u201d) vorrei che tu lo spiegassi un po&#8217;, se possibile. Mi sembra una di quelle tipiche storie buddiste (chiamate \u201ckoan\u201d) che non possono essere spiegate direttamente. Voglio dire, i koan lasciano sempre al lettore quella sensazione di incompiutezza che pu\u00f2 completarsi solo internamente (una specie di illuminazione). \u00c8 quello il suo scopo?<\/em><\/p>\n<p>R3] Potrai trovare diverse interpretazioni di zone silenziose\/\u201dsilentemi\u201d {analogo silenzioso dei fonemi} in varie filosofie indiane (sto qui includendo tutti i cosiddetti santi \u201cilletterati\u201d {non colti\/ignoranti} del Sahajiya, Sufi o Vaisnava, vedi Nanak, Kabir, Dadu, Lalan e altri entro questa categoria costruita invece di limitarmi solo ai testi sanscriti). Vorrei ricapitolare questo con qualche parola tecnica {in pi\u00f9} e secondo le mie interpretazioni.<\/p>\n<p>Ci sono quattro tipi di \u201clinguaggi\u201d: <em>baikhari<\/em> (il parlare nello stato-{conscio}\/sveglio [<em>jagrat<\/em>] attraverso un effimero sistema di segnali arbitrari epi-fenomenali, lo stato pi\u00f9 falso), <em>madhyama<\/em> (il parlare nel {un po&#8217; meno} falso stato-sogno, <em>svapnavastha<\/em>), <em>pasyanti<\/em> (il non-parlare nel pi\u00f9 profondo stato dormiente o <em>susupti<\/em>; stato {ancor meno} falso) e <em>paravak<\/em> (&#8216;para&#8217; significa &#8216;oltre&#8217; e &#8216;vak&#8217; \u00e8 il &#8216;parlare&#8217;); questo stadio trascendentale non parlato e indescrivibile pu\u00f2 essere raggiunto mediante certe tecniche formali o informali da ricercare dentro il corpo. Non \u00e8 n\u00e9 vero n\u00e9 falso, ma non lo possiamo descrivere tramite il baikhari, il madhyama, eccetera. \u00c8 qualcosa oltre il logos e non relativo a \u201cDio\u201d in s\u00e9 (il Dio Supremo viene percepito nello stato di sogno pronfondo, uno stato falso). A questo livello, il silentema inghiotirebbe il non-silentema (a la Lalan). Ci\u00f2 che deve essere menzionato \u00e8 che le varie parti del corpo e i canali dentro il corpo sono legati a questi quattro stati del (non-)linguaggio.<\/p>\n<p>Tuttavia desisto dallo spiegare la logica e\/o l&#8217;epistemologia dietro tale categorizzazione e gradazione dei linguaggi e del loro grado di verit\u00e0. Occorrerebbe pi\u00f9 spazio.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo finale \u00e8 raggiungere tale paravak con l&#8217;aiuto del nostro corpo senza dispiegare alcun metodo formale. La cessazione del lavoro desiderato \u00e8 qui auspicata (Bharat lo fece) \u2013 una tipica contraddizione non contraddittoria o aporia. La fusione tra soggetto e oggetto avviene con l&#8217;identit\u00e0 nella differenza quando il \u201cpiccolo io\u201d (non) \u00e8 fuso con il \u201cGrande Io\u201d. Tuttavia dobbiamo \u201critornare\u201d al mondo concreto dopo aver raggiunto tale stadio [paravak] per il bene del \u201clokosamgraha\u201d (detto brutalmente, l&#8217;impegno mondano). Dobbiamo raccontare le storie del paravak, la cosiddetta meta-zona del silentema, attraverso un sottile baikhari ad altro.<\/p>\n<p>Se dovessi scrivere il seguito di Bharat, vorrei mostrare questo viaggio di Bharat verso il paravak sfruttando l&#8217;associazione tra la musica e l&#8217;architettura indiana, la quale \u00e8 ancora una volta connessa alla tassonomia del corpo, un&#8217;altra cosa rispetto alla fisiologia. Ci fu un dibattito interessante tra <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nirmal_Kumar_Bose\">Nirmal Kumar Bose<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.dictionaryofarthistorians.org\/kramrischs.htm\">Stella Kramrisch<\/a>: i corpi dei templi Hindu furono costruiti sulle basi di una congettura corporeo-fisiologica o meta-fisiologica del corpo? Mira Mukherjeei mostr\u00f2 il percorso quando ci introdusse il Visvakarmas. Il cosiddetto corpo metafisico \u00e8 evidente nell&#8217;architettura Hindu. Le associazioni baikhari-jagrat, madhyama-svapna, pasyanti-susupti potrebbero essere qui stabilite con molti percorsi {detti anche margas} sadhaniya (da praticare). Kavir, Dadu, Lalon, Rabindranath Tagore (sebbene non scrivessero su riviste accademiche) e altri sahajiyas insieme agli autori di <em>Mandukyoponisad, Vakyapadiya<\/em> and <em>Tantraloka<\/em> possono essere consultati per acquisire il livello del paravak. La domanda \u00e8: perch\u00e9 stavo frammentando (balbettando?) il fragile baikhari quando mi stavo svegliando?<\/p>\n<p>Adesso lascia che passi al concetto di \u201cinterno\u201d (corpo). Allo stadio del paravak sappiamo che identit\u00e0 e differenza tra interno ed esterno si confondono. Lascia che lo spieghi con l&#8217;esempio del famoso fallo di Siva (un Dio Hindu) assieme alla vagina della sacra madre dea della comunit\u00e0 Hindu. Nell&#8217;icona di sivalimga (il pene di Siva che viene simboleggiato da un fallo), esso penetra nella vagina e ci\u00f2 che gli Hindu hanno adorato \u00e8 una parte del corpo penetrata. Percepiscono [quindi] il momento dell&#8217;accoppiamento dall&#8217;utero cos\u00ec come dall&#8217;esterno. Coloro che percepiscono sono contemporaneamente dentro e fuori l&#8217;utero della sacra madre. Le loro posizioni (non) sono entro il corpo della madre e avvertono il pene del padre; e gettano latte bianco sopra il fallo dall&#8217;esterno. L&#8217;interno \u00e8 fuori e l&#8217;esterno \u00e8 dentro \u2013 anima fuori e dentro&#8230; Questo \u201cinterno-esterno\u201d sfumato fu teorizzato da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Derrida\">Derrida<\/a> tramite il concetto di &#8216;hymen&#8217;. Perci\u00f2 tale aporia \u00e8 molto difficile da descrivere (nei crudi termini del baikhari). Pertanto ci\u00f2 che tu\/io pensiamo come sentimento interiore pu\u00f2 essere una sensazione esterna o meglio, una sensazione \u201cinterna-esterna\u201d.<\/p>\n<p>In ogni caso il motivo per cui ho inserito la storia di Bharata \u00e8 che tale personaggio mitologico si ritir\u00f2 dalla professione\/lavoro che desiderava e il contemporaneo Bharat fece la stessa cosa.<\/p>\n<p><em>D4) Una volta mi dicesti che stavi \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">cercando una comunicazione di tipo diverso: un&#8217;interazione di silenzio ma che dev&#8217;essere spiegata ampiamente con i nostri segni arbitrari del linguaggio<\/span>\u201d (cito le tue stesse parole). Dopo aver letto la storia di Bharat ho avuto la sensazione di una rinascita, un nuovo inizio per il protagonista mentre le tue parole sembrano indicare il silenzio come un punto di arrivo. Quale pensi sia la giusta interpretazione?<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>R4] A proposito di comunicazione, prendendo spunto dall&#8217;ultima risposta, devo aggiungere che le varie parti del corpo (dai quattro ai sette punti entro il corpo dell&#8217;individuo \u2013 ci sono diverse scuole di pensiero al riguardo) quando sono collegate dai canali corporei, dovrebbero essere connesse \u201cnon-distaccatamente\u201d con l&#8217;intero univeso \u2013 una parte si fonde con il tutto \u2013 i particolari sono diventati universali \u2013 questa \u00e8 la traiettoria dal \u201cpiccolo io\u201d al \u201cGrande Io\u201d. A questo punto c&#8217;\u00e8 a un tempo identit\u00e0 e non-identit\u00e0 con l&#8217;Universale. Siccome non posso raffigurarla mediante il semplice baikhari (anche se ci sono dei baikhari {pi\u00f9} \u201csottili\u201d\/{fini}) non posso far altro che usare il termine \u201csilentema\u201d anche se so di non sapere alcunch\u00e9 del silentema trascendentale assoluto\/universale. Sono {tuttavia} molto scettico a tal proposito. In qualit\u00e0 di non praticante di tale \u201cteoria\u201d mi trovo in difficolt\u00e0 con l&#8217;epistemologia e l&#8217;etica della fusione tra particolare e universale.<\/p>\n<p>Lascia che spieghi le relazioni \u201cdistaccabili\u201d e \u201cnon-distaccabili\u201d. Supponiamo adesso di essere connessi da un qualche congegno anti-ecologico come un computer, un satellite, eccetera. Esempio: siamo connessi via internet \u2013 abbiamo un certo legame. Questi legami possono essere facilmente interrotti a seconda del nostro umore o da qualche situazione catastrofica. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 modo di separare il fruscio e le foglie quando ascoltiamo il loro fruscio? Questo \u00e8 un altro esempio di relazione non-distaccabile che viene definita <em>samavaya<\/em>. La relazione\/comunicazione tra \u201cpiccolo io\u201d e \u201cGrande Io\u201d priva di qualsiasi strumentazione \u00e8 qualcosa di diverso dall&#8217;anti-ecologica tecno-centrica rete di comunicazione presente tra me e te.<\/p>\n<p><em>D5) Potremmo collegare questo nuovo tipo di comunicazione all&#8217;uomo pre-istruito (che sapeva n\u00e8 leggere n\u00e8 scrivere) di Marshall McLuhan? Egli fu uno dei primi a rendersi conto della preponderanza della visione [unilaterale] sugli altri sensi (tatto, udito, olfatto e gusto) e il suo effetto sul nostro modo di interpretare la realt\u00e0 contrariamente all&#8217;uomo pre-istruito che viveva in un contesto di tipo uditivo [cio\u00e8 multidirezionale]. Pensi che stiamo tornando indietro, per cos\u00ec dire, a una tale condizione primitiva a causa della galassia elettronica multi-connessa (internet) nella quale ci troviamo come disse McLuhan?<\/em><\/p>\n<p>R5] Vorrei rispondere alla tua domanda senza citare il nome di questo grandissimo guru dei media, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marshall_McLuhan\">Marshall McLuhan<\/a>, per alcune ragioni personali. Il racconto di Bharat e persino il suo ancora da scrivere seguito non sono in alcun modo legati alle grandi idee di McLuhan.<\/p>\n<p>Mi piace distinguere due tipi di rete (web): (a) una sinestesia anti-ecologica e tecnocentrica; (b) una sinestesia con una connettivit\u00e0 corporea non-distaccabile. La prima, per quanto la utilizzi adesso nella rete elettronica (web), \u00e8 una legittima possibilit\u00e0. Tuttavia, tenendo presente l&#8217;incombente disastro causato dall&#8217;antropogenico riscaldamento globale, non ho alcun impegno verso una tale pratica. Giunti a questo momento catastrofico, dobbiamo sottoscrivere non lo sviluppo sostenibile di una tale evidente comunicazione basata sulla rete internet (si prega di notare come Bharat fosse un dissidente \u2013 fosse contrario alla linguistica computazionale) bens\u00ec la ritirata sostenibile dalla colonizzazione cibernetica del capitalismo elettronico controllato dalle mani invisibili dei \u201cPadroni dell&#8217;Universo\u201d (alla <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Adam_Smith\">Adam Smith<\/a>), i quali promuovono il fondamentalismo del mercato attraverso la pi\u00f9 grande metafisica: \u201cil denaro\u201d che rende uguali e non-uguali. Si potr\u00e0 estirpare questo controllo monetario dalle mani invisibili (senza usare la violenza) ma non si potr\u00e0 evitare il cosiddetto disastro &#8216;naturale&#8217; antropogenico.<\/p>\n<p>Nel caso di connettivit\u00e0 (da \u201cantenna corporea\u201d) non-distaccabile o samavaya, che deve essere conseguita con l&#8217;aiuto del medium-corpo invece che del medium-web, ci sarebbero contemporaneamente sia un messaggiare che un massaggiarsi da soli (cio\u00e8 la cura di s\u00e8 stessi, Epimeleia Heautou). {Occorre trovare?} Un diverso tipo di scrittura \u2013 una scrittura arcaica (a la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Derrida\">Derrida<\/a>), che non sia solo un&#8217;iscrizione di un (de)codificato flusso di segni su carta o su uno schermo illuminato rispettivamente, ma che sia iscritta entro il corpo erudito. Il termine \u201cscrittura\u201d \u00e8 qui usato nel senso \u201crobusto\u201d [ampio?] della parola e perci\u00f2 \u00e8 in gioco la definizione stessa di lettaratura. In secondo luogo, qui ritroviamo il ribaltamento del ruolo dei nostri organi di senso come fu scoperto una volta da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Rabindranath_Tagore\">Rabindranath Tagore<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jean-Paul_Sartre\">Jean Paul Sartre<\/a>. Essi proposero che alla termine dell&#8217;interazione utilitaristica del baikhari avremmo potuto ascoltare con gli occhi o la pelle, vedere con l&#8217;orecchio, assaggiare con il naso, eccetera. Qui si pu\u00f2 parlare di musica come una performance. <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roland_Barthes\">Barthes<\/a> la chiam\u00f2 \u201cmusica practica\u201d e <a href=\"http:\/\/books.google.com\/books?hl=en&amp;lr=&amp;id=1lOx9nr0aHkC&amp;oi=fnd&amp;pg=PA1&amp;dq=christopher+small+musicking&amp;ots=lY2wYZt3mQ&amp;sig=kCZHhG5byGzaAPXiE2ulPFuRg2Q#v=onepage&amp;q&amp;f=false\">Christopher Small<\/a> coni\u00f2 il termine \u201cmusicking\u201d, un verbo anzich\u00e9 un sostantivo.<\/p>\n<p>Devo qui precisare che sono altamente influenzato da Rabindrasangit (Musicking di Rabindranath Tagore) e che sto cercando nelle sue composizioni segni di questi \u201cpunti-corporei\u201d (che ho etichettato come \u201cdehotattver gan\u201d, canti sulla teoria del corpo, seguendo la nostra tradizione <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Baul\">Baul<\/a>) o nei canti della teoria del corpo che ho descritto poc&#8217;anzi.<\/p>\n<p>In ogni modo mentre nei paragrafi precedenti stavo ascrivendo l&#8217;importanza relativa di (b) condannando (a), commettevo lo stesso errore di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jean-Jacques_Rousseau\">Rousseau<\/a>: condannare la scrittura scrivendo libri sulla non-scrittura. Non mi sarebbe stato possibile connettermi a te senza (a) e non sarebbe possibile persino connettermi ad altri senza (a). Devo quindi ammettere, questa \u00e8 la mia colpa, di essere incapace di raggiungere (b) \u2013 tali sono i miei limiti che (pur possedendo potenzialit\u00e0 non sfruttate) non provano alcunch\u00e9. Il mio povero corpo \u00e8 troppo stanco adesso per affrontare\/combattere con tale macchina.<\/p>\n<p>Tuttavia puoi considerare o interpretare la mia posizione paradosale (in realt\u00e0 non \u00e8 un paradosso bens\u00ec un caso di contraddizione non contraddittoria) come un ritorno al mondo [concreto] delle utilit\u00e0 (a) dal silentema trascendentale (b) per il bene della <em>lokasamgraha<\/em>. No, sto scherzando, non ho raggiunto un tale stato di paravak&#8230; La tua domanda mi stimola comunque a scrivere il seguito della storia di Bharat.<\/p>\n<p><em>D6) John Cage, il compositore americano, pu\u00f2 essere considerato uno dei grandi maestri del Silenzio e per questo hai citato i suoi lavori nella storia di Bharat. Sei d&#8217;accordo con il suo pensiero riguardo lo scopo della musica che \u00e8 quello \u201cdi acquietare la mente rendendola cos\u00ec suscettibile alle influenze divine\u201d? O, come disse in altro modo, \u201cdi imitare il modo di operare della natura\u201d, cio\u00e8 di agire senza alcuno scopo?<\/em><\/p>\n<p>R6] Non conosco questo fine ultimo pre-determinato {lo scopo della musica secondo Cage} \u2013 <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/John_Cage\">John Cage<\/a> \u00e8 apparso nella mia vita come una scintilla (sanscrito sphut, il fiorire). Lo ringrazio perch\u00e9 viene continuamente in mio aiuto salvandomi dalle mie depressioni personali. Alla stregua dei canti di Tagore o le melodie Baul, sono pure sopraffatto da Cage. Sono d&#8217;accordo con lui a tal proposito visto che sono totalmente disturbato dal proliferare del rumore industriale. Il mondo adesso \u00e8 \u201cuna storia raccontata da un idiota, piena di suoni e rumori che non significano alcunch\u00e9\u201d.<\/p>\n<p><em>D7) Mitra \u00e8 una donna? Leggendo i primi paragrafi della storia Mitra \u00e8 un uomo visto che ti riferisci a lui in termini maschili. Ma alla fine del racconto quando Mitra e Pancajani si spostano in un&#8217;altra stanza per avere un rapporto sessuale affermi \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">Pancajani si aspetta che Mitra sia una super-donna, un&#8217;eroina<\/span>\u201d che \u00e8 in qualche modo conesso al Silenzio di Bergman a causa della presenza delle due sorelle (tra cui c&#8217;era una tensione omosessuale). Potresti per favore chiarire questo dubbio?<\/em><\/p>\n<p>R7] Ho usato deliberatamente questo paradosso per confondere l&#8217;identit\u00e0 sessuale che \u00e8 un altro problema teoretico! Mitra \u00e8 un maschio ma Pancajani sta cercando una super-donna e dunque ci\u00f2 si lega al dibattito su gli <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/LGBT\">omosessuali e i transessuali<\/a>. Mi ricorda John Cage quando gli fu chiesto della sessusalit\u00e0 e rispose citando una caratteristica dei funghi: esistono diversi tipi di maschio e di femmina nelle specie di funghi il che stabilisce una certa compatibilit\u00e0\/affinit\u00e0 tale che solo alcuni tipi di fungo maschio possono accoppiarsi con altri tipi di funghi femmina e cos\u00ec via. Penso volesse suggerire un simile modello di affinit\u00e0 anche per gli esseri umani, rompendo gli schemi sessuali abituali. Per John Cage il modello maschio\/femmina era una visione un po&#8217; troppo semplicistica della complessit\u00e0 della natura.<\/p>\n<p>Infine Debaprasad vorrebbe aggiungere alcune parole riguardo la fine della storia, in particolare l&#8217;ultima riga, precisando per\u00f2 che lui \u00e8 ateo:<\/p>\n<p><strong>\u201cStava cos\u00ec sentendo i sub-suoni. Stava urlando una parola: <em>sphota<\/em> (equivalente di scintilla, gioia), un termine cardine nella filosofia linguistica di <em>Bhartrihari<\/em>.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Quest&#8217;ultima riga della Storia di Bharat porter\u00e0 il personaggio alla cosiddetta \u201crinascita\u201d dentro la sua vita da elaborare nel seguito ancora da scrivere. A quel punto dovr\u00f2 spiegare la filosofia linguistica della parola \u201csphota\u201d (scintilla).<\/p>\n<p>Infatti, lo stesso Buddha era un non-credente della \u201crinascita\u201d, che era una delle dieci <em>akthayniyas<\/em> (cose da non dire n\u00e8 discutere visto che il parlare di Dio o la rinascita \u00e8 sprecare il proprio tempo prezioso. Questo termine \u00e8 importante anche nel contesto del <em>silentema<\/em>). Buddha rimprover\u00f2 due dei suoi discepoli per avergli chiesto dello status di rinascita. Secondo Buddha, ciascuno pu\u00f2 avvertire diversi tipi di \u201crinascita\u201d (<em>jataka<\/em>) durante la propria vita con un nome statico (<em>sthavira<\/em>) se non fosse vittima della reificazione negativa. Da qui fu coniato il termine <em>mahasthavirajataka<\/em> (un nome proprio statico con diverse rinascite entro la vita di un singolo individuo). Bharat e Bharata \u2013 entrambi furono reificati nel senso positivo del termine. Si tratt\u00f2 di una giunzione liminale delle loro vite dal momento che scelsero il &#8216;ritiro&#8217; dal lavoro alienato\/estraneo (<em>karmavirati<\/em>).<\/p>\n<p>Lascia che spieghi un po&#8217; di pi\u00f9 il concetto di identit\u00e0 e differenza nella fusione tra oggetto e soggetto usando un altro termine tecnico &#8211; un fenomeno molto studiato nella Filosofia Indiana \u2013 che \u00e8 al tempo stesso un&#8217;identit\u00e0 (<em>abheda<\/em>) e una differenza (<em>bheda<\/em>) tra il Grande Io e il piccolo io \u2013 uguaglianza positiva cos\u00ec come negativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dato che La storia di Bharat pubblicata in\u00a0[dia\u2022foria n\u00b05 presenta molti riferimenti di psicologia e cultura indiana, abbiamo pensato di realizzare un&#8217;intervista con l&#8217;autore, Debaprasad Bandyopadhyay, contenente una serie di domande (e risposte) al fine di fare chiarezza su alcuni aspetti del suo racconto misterioso. 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