{"id":3548,"date":"2018-01-23T18:33:05","date_gmt":"2018-01-23T18:33:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/?p=3548"},"modified":"2018-01-23T18:33:05","modified_gmt":"2018-01-23T18:33:05","slug":"colloquiale-n-16-con-berlinghiero-buonarroti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2018\/01\/23\/colloquiale-n-16-con-berlinghiero-buonarroti\/","title":{"rendered":"Colloquiale n.16 con Berlinghiero Buonarroti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Berlinghiero Buonarroti \u00e8 nato nel 1942. Ha insegnato per 15 anni Grafica editoriale presso Palazzo Spinelli di Firenze. \u00c8 stato disegnatore scientifico botanico presso l\u2019Istituto di Fisiologia Vegetale dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze. Disegnatore umoristico e<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-3549\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/IMG_1413-rid-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"541\" height=\"365\" \/> grafico. Stampatore artigianale in proprio di volumi a tiratura limitata. Autore di una decina di volumi (<em>Illusioni ottiche<\/em>, <em>Storia locale<\/em>, <em>Lingue immaginarie<\/em>, <em>Encyclopaedia Heterologica<\/em> ecc.). Fondatore dell\u2019Istituto di Anomalistica e delle Singolarit\u00e0. Attualmente si occupa di Teorie del comico e di Humour nero.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_3552\" aria-describedby=\"caption-attachment-3552\" style=\"width: 383px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3552 size-full\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/braschi_omino_cabala.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/braschi_omino_cabala.jpg 383w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/braschi_omino_cabala-288x300.jpg 288w\" sizes=\"(max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3552\" class=\"wp-caption-text\">Omino di Ca bal\u00e0<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 della biografia tecnica e professionale Berlinghiero Buonarroti \u00e8 veramente un personaggio singolare nella cultura italiana (e non solo) pi\u00f9 trasversale, come illustra bene Sara d&#8217;Oriano in questo esauriente articolo apparso su <a href=\"http:\/\/www.toscanaoggi.it\/Rubriche\/Storie\/BERLINGHIERO-BUONARROTI-l-estroso-pronipote-di-Michelangelo\">Toscana Oggi<\/a>.<br \/>\nStudioso infaticabile per inerzia di curiosit\u00e0 e appartato, ha goduto di un periodo di maggior notoriet\u00e0 con l&#8217;uscita per Zanichelli di due dizionari suggestivi e bizzarri: &#8220;Aga mag\u00e9ra dif\u00f9ra. Dizionario delle lingue immaginarie&#8221; e &#8220;Forse Queneau. Enciclopedia delle scienze anomale&#8221;, entrambi\u00a0in collaborazione con Paolo Albani. Ma appunto a Berlinghiero non interessano le luci della ribalta e nel <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-3551\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/ca-bal\u00e0-3-744x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"349\" \/>suo studio, poco distante da casa sua &#8211; archivio zeppo di libri, oggetti, macchine tipografiche e macchine da lui costruite- in una piccola frazione di Firenze, Compiobbi, ordisce le pi\u00f9 originali teorie informate alle scienze anomale, ridona dignit\u00e0 storica al suo piccolo paese attraverso diverse approfondite pubblicazioni e studia\u00a0lo humor nero e l&#8217;umorismo grafico\u00a0in generale. Memoria ferrea e spirito brillante, lo siamo andati a trovare pi\u00f9 volte e tra un tipico panino fiorentino con lampredotto e lunghe chiacchierate lo abbiamo anche intervistato! Non dimentichiamo che Berlinghiero \u00e8 stato tra i fondatori del Gruppo Stanza, insieme a Graziano Braschi e Paolo della Bella, coi quali arriv\u00f2 a progettare quella che \u00e8 stata considerata dai critici\u00a0come\u00a0<i>&#8220;la madre di tutte le esperienze di satira&#8221;<\/i>\u00a0italiana che seguiranno, cio\u00e8\u00a0<strong><span id=\"L'importanza_di_Ca_Bal\u00e0\" class=\"mw-headline\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ca_Bal%C3%A0\">Ca Bal\u00e0<\/a>.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"[dia\u2022foria Colloquiale n\u00b016 con Berlinghiero Buonarroti\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/W4TXIAH4HKA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>Stralcio di una critica di Vittorio Santoianni, tratta dal suo <em>Nelle favolose miniere di Berlinghiero Buonarroti,<\/em> ed. Polistampa, Firenze, 2013.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Descrivere la vasta e multiforme attivit\u00e0 di Berlinghiero Buonarroti appare un\u2019impresa piuttosto ardua; ma forse ricorrendo a una lista (e alle sue vertigini) possiamo compiere un tentativo, approssimato per difetto, di enumerare le sue qualit\u00e0: artista, umorista grafico, studioso di teorie del comico e del movimento surrealista, disegnatore scientifico, stampatore, compilatore di enciclopedie del \u00abSapere Irragionevole\u00bb, costruttore di prodigiose macchine combinatorie\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3554\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/DSC_5454-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"352\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berlinghiero Buonarroti non \u00e8 affatto un <em>nom de plume<\/em> n\u00e9 un\u2019identit\u00e0 fittizia, ma corrisponde a un artista in carne e ossa, da lunghi anni felicemente operoso nonch\u00e9 incurante dei fastidi e degli ostacoli, ma anche dei richiami e delle lusinghe, ossia le \u201ctrappole\u201d disseminate dal mondo esterno lungo i sentieri artistici pi\u00f9 autentici. Un luogo appartato e in apparenza periferico, una dimensione quotidiana umbratile, modi cortesi e schivi da rasentare la modestia, una virt\u00f9 rara e antica che antepone la ricerca all\u2019egotismo e al narcisismo, i classici \u201cvizi\u201d degli artisti, una capacit\u00e0 enorme di lavoro unita a una diuturna e ferrea applicazione: ed ecco gli ingredienti della \u201cformula\u201d dalla quale scaturisce la figura di Buonarroti.<br \/>\nUna traccia preziosa per identificare il proprio lavoro ce la fornisce per\u00f2 lo stesso Buonarroti quando, cercando di descrivere le caratteristiche atipiche della sua natura di artista, insieme alla sua \u201cermetica\u201d e inclassificabile opera (un\u2019ulteriore circostanza bizzarra per un formidabile catalogatore di discipline e di mondi possibili qual \u00e8 lui!), dichiara: \u00abamo definirmi un surrealista, uno studioso di quelle \u201cscienze anomale\u201d che si basano sulla \u201ccontraddizione\u201d, sull\u2019irregolarit\u00e0 e sulla distrazione, vale a dire sugli strumenti, sui veicoli e forse anche sugli alibi del processo creativo\u00bb.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-3556\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/DSC_5485-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"256\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volendo pertanto chiarire nella maniera pi\u00f9 agevole l\u2019opera \u00abeterologa\u00bb di Buonarroti, bisogna ricondurla ai due comuni denominatori che hanno pi\u00f9 forte presenza al suo interno: il comico, nell\u2019accezione delle avanguardie artistiche e letterarie del Novecento &#8211; o meglio l\u2019humour secondo la visione bretoniana &#8211; e il gioco, che a esso \u00e8 strettamente intrecciato.<br \/>\nAl di l\u00e0 di questa concezione generale, nella quale il comico e il gioco vengono assunti come \u201carmi\u201d per distruggere assetti sociali e culturali obsoleti, si profila un altro uso pi\u00f9 \u201ccostruttivo\u201d &#8211; quello prospettato da Breton, in cui Buonarroti si riconosce in misura maggiore &#8211; dell\u2019humour come \u00abun metodo per rompere ogni adattamento a ci\u00f2 che \u00e8 dato, una via per scalzare i limiti reali e storici in cui \u00e8 chiusa la condizione umana, una \u201cmacchina per fare il vuoto\u201d.<br \/>\nL\u2019humour come \u00absuprema filosofia della vita\u00bb e il \u00abgioco dell\u2019immaginazione gratuita\u00bb, per usare le parole dell\u2019artista che specificano meglio il suo personale senso del gioco, possono allora rappresentare due efficaci chiavi d\u2019accesso al mondo poetico di Buonarroti, mettendone in luce la sua complessa struttura, che altrimenti risulterebbe indecifrabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[&#8230;] La \u201cGrande Opera\u201d dell\u2019artista potrebbe riassumersi nell\u2019inesauribile ricerca dell\u2019ignoto, sotto il potente impulso di un desiderio di conoscenza mai appagato. A <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3555\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2018\/01\/hetero.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"474\" \/>chiusura della sua <em>Encyclopaedia Heterologica<\/em>, Buonarroti scrive in uno stile folgorante un pensiero che sembra l\u2019incipit di un manifesto d\u2019avanguardia, ma che in realt\u00e0 \u00e8 la confessione pi\u00f9 intima di un poeta: \u00abLa pi\u00f9 grande debolezza del pensiero contemporaneo risiede nella stravagante sopravvalutazione di ci\u00f2 che \u00e8 noto rispetto a ci\u00f2 che ancora rimane da conoscere. E il vuoto della conoscenza lo colma soltanto il desiderio, solo rigore che l\u2019uomo deve rivendicare. Il desiderio, sola molla del mondo, ha stretto societ\u00e0 con l\u2019angoscia della curiosit\u00e0 e insieme seminano delitti impuniti, elucubrazioni disaggreganti e sogni megalomani; ora sperimentano il brivido della gioia panica nel percorrere acrobaticamente il filo del rasoio, coniugando il vortice senza fine della follia con l\u2019esplorazione delle miniere che nascondono l\u2019oro del tempo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Berlinghiero Buonarroti \u00e8 nato nel 1942. Ha insegnato per 15 anni Grafica editoriale presso Palazzo Spinelli di Firenze. \u00c8 stato disegnatore scientifico botanico presso l\u2019Istituto di Fisiologia Vegetale dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze. Disegnatore umoristico e grafico. Stampatore artigianale in proprio di volumi a tiratura limitata. 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