{"id":3236,"date":"2016-04-03T18:51:13","date_gmt":"2016-04-03T18:51:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/?p=3236"},"modified":"2016-04-03T18:51:13","modified_gmt":"2016-04-03T18:51:13","slug":"suono-prossimo-tracce-edizione-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2016\/04\/03\/suono-prossimo-tracce-edizione-2015\/","title":{"rendered":"Suono Prossimo: tracce, edizione 2015"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">Nell&#8217;autunno 2015\u00a0i motivi di <strong><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2015\/01\/31\/suono-prossimo-rassegna-di-arti-sonore\/\" target=\"_blank\">Suono Prossimo<\/a><\/strong> hanno incarnato nuovi stili nelle classiche strutture del chiostro di S.Agostino a Pietrasanta, avvolgendo il pubblico\u00a0in un abbraccio fertilmente\u00a0distopico. Il Festival di arti sonore, dopo il successo della scorsa edizione, ha acquisito una notoriet\u00e0 che ha permesso a <strong><a href=\"http:\/\/www.liscarecords.com\/\" target=\"_blank\">Lisca Records<\/a><\/strong> e\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/nubprojectspace.com\/\" target=\"_blank\">Nub Project Space<\/a>\u00a0<\/strong>di\u00a0ripetere l&#8217;esperienza nella splendida cornice pietrasantina. La duplice anima del Festival sembra ormai delineata: sperimentazione e ricerca sonora legata agli artisti che interverranno, e collocazione temporale. L&#8217;edizione 2016 aprir\u00e0 ufficialmente il 22 Aprile con un evento anticipatorio presso\u00a0la &#8220;<strong><a href=\"http:\/\/www.ristorantelabottega.it\/\" target=\"_blank\">LaBottega<\/a><\/strong>&#8221; (Viale Apua, 188\u00a0Marina Di Pietrasanta) alle ore <strong>21:00<\/strong>, con il trio di improvvisazione elettroacustica formato da<strong> Edoardo Ricci<\/strong> (sax), <strong>David Lucchesi<\/strong> (chitarra elettrica) ,<strong> Devid Ciampalini<\/strong> (voce, percussioni, elettronica); tutti gli altri concerti si svolgeranno in Settembre con musicisti e date che verranno comunicati prossimamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">Proponiamo di seguito un intervento di Vittore Baroni in merito all&#8217;edizione di Suono Prossimo\u00a02015, una breve intervista a <strong><a href=\"https:\/\/umanzuki.bandcamp.com\/\" target=\"_blank\">Umanzuki<\/a><\/strong> ed una videointervista a <strong>David Lucchesi<\/strong>, gli artisti hanno risposto a due\u00a0semplici domande:\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">-Parlaci del tuo progetto: come \u00e8 avvenuto l\u2019incontro, cos\u2019\u00e8 la tua musica, quali sono le dinamiche performative.<\/span><\/strong><\/p>\n<div><strong><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">-Cosa significa per te sperimentare? In cosa consiste la ricerca nel <span class=\"il\">suono<\/span>\u00a0e perch\u00e9 questa esigenza?<\/span><\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 16pt; color: #ff0000; font-family: 'times new roman', times, serif;\"><strong>Suono Prossimo Edizione 2015<br \/>\nin attesa dell&#8217;edizione 2016<\/strong><\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: 28pt;\">Sommarium<\/span> di Vittore Baroni<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/Baroni_blackwhite1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3247 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/Baroni_blackwhite1.jpg\" alt=\"Baroni_blackwhite\" width=\"620\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/Baroni_blackwhite1.jpg 620w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/Baroni_blackwhite1-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/Baroni_blackwhite1-500x290.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Negli ultimi due decenni, il nostro modo di ascoltare e di conseguenza anche di concepire\u00a0la musica \u00e8 radicalmente mutato. L\u2019evolversi di nuove tecnologie digitali per la produzione\u00a0e circolazione di lavori audio ha modificato il nostro rapporto quotidiano con l\u2019universo\u00a0acustico, alterando sensibilmente l\u2019ecosistema sonoro del pianeta, per ricordare un\u00a0concetto caro al grande musicologo canadese Raymond Murray Shafer. Non solo la\u00a0musica ci accompagna ventiquattro ore al giorno, rimandata da iPod, computer e telefono\u00a0cellulare (oltre che da radio, tv e altri media abituali), ma si va sempre pi\u00f9 ampliando e\u00a0differenziando la tipologia dei luoghi deputati alla sua fruizione, non pi\u00f9 limitati alle sale da\u00a0concerto e alle discoteche (ad esempio, il suono \u00e8 migrato in modo massiccio nelle\u00a0gallerie d\u2019arte, nei musei, nei bar, nei tanti \u201cnon luoghi\u201d del paesaggio urbano). Per\u00a0l\u2019appassionato di musica, i contenuti di quelli che un tempo erano oggetti del desiderio da\u00a0conquistare con impegno e sacrificio (i dischi da rintracciare e collezionare, spesso a caro\u00a0prezzo), sono ora divenuti perlopi\u00f9 comodamente accessibili in rete, in un fenomeno di\u00a0condivisione generalizzato (legale e non) che ha generato al contempo effetti dilaganti di\u00a0bulimia come di apatia culturale. L\u2019eccesso di proposte musicali tendenti al costo zero, la\u00a0saturazione del nostro \u201cpaesaggio sonoro\u201d, ha abbassato la soglia d\u2019interesse e sminuito il\u00a0valore della creazione artistica. Similmente a come, nei lontani anni \u201970, il critico Harold\u00a0Rosenberg teorizzava della progressiva \u201cs-definizione dell\u2019arte\u201d, assistiamo oggi, al\u00a0termine di quello che Stefano Pivato ha definito Il secolo del rumore (Il Mulino, 2011), ad\u00a0una rampante s-definizione del concetto di musica (dopo Cage, chi pu\u00f2 pi\u00f9 dire cosa \u00e8 e\u00a0cosa non \u00e8 musica?) e al manifestarsi di diverse e pi\u00f9 articolate relazioni tra la\u00a0composizione, il suo creatore e il pubblico di riferimento. Caduti da tempo i confini tra\u00a0musica colta e popolare, all\u2019ascoltatore che non desidera conformarsi alle scelte delle\u00a0classifiche di grande consumo \u00e8 difatti sempre pi\u00f9 richiesto discernimento e\u00a0partecipazione, nel vaglio delle opere sonore da pescare nel mare magnum dell\u2019offerta\u00a0globalizzata come nelle modalit\u00e0 del loro consumo (le installazioni di audio art, un termine\u00a0sempre pi\u00f9 in uso dalla fine dei \u201990, offrono spesso ad esempio possibilit\u00e0 di interazione e\u00a0partecipazione diretta all\u2019evento sonoro). Il supporto \u201cfisico\u201d della musica (cd, vinile,\u00a0musicassetta o altro), dato da tempo per spacciato, sopravvive ancora in realt\u00e0 nelle aree\u00a0meno tecnologicamente sviluppate del pianeta cos\u00ec come all\u2019interno di nicchie di audiofili,\u00a0che non si accontentano della bassa fedelt\u00e0 dei diffusi file Mp3 e che ancora desiderano\u00a0apprezzare la composizione musicale nella sua accezione di prodotto culturale completo e\u00a0autonomo, di cui \u00e8 parte integrante una copertina col suo apparato di testi e immagini. In\u00a0parallelo, la \u201csmaterializzazione\u201d del lavoro musicale, ridotto spesso ad un mero flusso di\u00a0dati, ha stimolato di rimando un sensibile ritorno in auge della musica suonata e\u00a0consumata dal vivo, filtrata dalle mani e dalla sensibilit\u00e0 di dj sempre pi\u00f9 \u201cmusicisti\u201d o\u00a0proposta live su palchi grandi e piccoli, su pedane di bar e nelle pi\u00f9 diverse situazioni non\u00a0convenzionali (o perfino non legali, come nel caso di tanti rave non autorizzati). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Dato un\u00a0simile contesto in continuo flusso e trasformazione, costantemente in tensione tra\u00a0comunicazione sonora diretta e multimediale, consapevole e indotta, chi pu\u00f2 immaginare\u00a0quali caratteristiche avr\u00e0 il Suono Prossimo?\u00a0La nascita di una \u201crassegna di arti sonore\u201d a Pietrasanta \u00e8 un evento singolare e degno di\u00a0particolare attenzione, proprio per la quasi totale assenza in zona, negli ultimi decenni, di\u00a0iniziative pubbliche incentrate sulla ricerca acustica. La storia della musica in Versilia e\u00a0dintorni, in gran parte ancora tutta da scrivere, verte difatti da un lato sulle nostalgie per un\u00a0glorioso passato classico-operistico, fortemente condizionato dalla presenza in loco del\u00a0Maestro Giacomo Puccini, dall\u2019altro su una radicata tradizione di raffinate e popolari forme\u00a0d\u2019intrattenimento \u201cin lounge\u201d (dalle notti calde della Bussola di Sergio Bernardini negli anni\u00a0\u201950-\u201960 alla lunga stagione della disco music). Molto pi\u00f9 sporadiche, spesso limitate a\u00a0rassegne di gruppi di base alle prime armi, le iniziative in ambito rock e jazz, se si esclude\u00a0l\u2019attivit\u00e0 concertistica nei \u201970 di alcuni club e spazi da tempo scomparsi come il noto Piper\u00a02000, il circolo Hop Frog e il tendone circense di Bussola Domani. Poco o nulla \u00e8 stato\u00a0per\u00f2 finora programmato con riferimento agli ambiti dell\u2019avanguardia pi\u00f9 radicale, della\u00a0musica contemporanea (elettronica e non) o della sperimentazione \u201ccolta\u201d. Per trovare\u00a0traccia di ricerche sonore di questo tipo, occorre arrivare fino ad esperienze recenti quali il\u00a0festival Galaxia Medicea a Seravezza (che nel 2009 ha proposto, tra le altre cose, una\u00a0mostra e convegno in tributo al pioniere della computer music Pietro Grossi) o la rassegna\u00a0internazionale di audio art Klang! Suoni contemporanei curata nello stesso anno a\u00a0Viareggio dall\u2019associazione BAU, come pure (estendendo lo sguardo a province limitrofe)\u00a0la manifestazione pisana Elettronica alla Spina, incentrata sulle nuove tecnologie ed\u00a0esordita nel 2008 con la presentazione del rivoluzionario strumento digitale reactable. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Un\u00a0elemento che accomuna le tre rassegne menzionate \u00e8 la partecipazione in concerto, in\u00a0tempi diversi, dell\u2019ensemble VipCancro, segno di un lavoro costante e ben radicato nella\u00a0propria realt\u00e0 geografica da parte del quartetto di sperimentazione elettroacustica\u00a0pietrasantino, dal 2008 presente sulla scena musicale anche coi materiali (propri e di artisti\u00a0affini) dell\u2019etichetta discografica indipendente Lisca Records. Coerenti pertanto alle attivit\u00e0\u00a0sviluppate su diversi fronti per oltre un lustro, i VipCancro in collaborazione con\u00a0l\u2019associazione culturale Nub Project Space hanno dato vita tra febbraio e marzo 2015 alla\u00a0prima edizione della rassegna Suono Prossimo, presentando fianco a fianco autori ormai\u00a0\u201cstorici\u201d del panorama sperimentale nazionale (come Simon Balestrazzi, Gianluca Becuzzi,\u00a0Edoardo Ricci, in passato al centro di progetti quali T.A.C., Limbo, Neem) e musicisti pi\u00f9\u00a0giovani ma che gi\u00e0 possono vantare un significativo bagaglio di esperienze. Non accadeva\u00a0da cento anni &#8211; parafrasando il motto del concerto bolognese da cui prese le mosse il\u00a0Nuovo Rock Italiano &#8211; e il pubblico versiliese ha mostrato di gradire la proposta di qualcosa\u00a0di completamente diverso.\u00a0\u201cOltre la musica, tra le categorie\u201d \u00e8 il sottotitolo rivelatore del volume Sound Art (Rizzoli\u00a0NY, 2007) dedicato dal compositore e saggista Alan Licht alla storia delle ricerche sonore\u00a0che si ibridano e si intrecciano ai pi\u00f9 diversi linguaggi espressivi, lungo un solco gi\u00e0\u00a0tracciato dalle avanguardie artistiche del primo Novecento. Musica (e oltre) \u00e8 oggi anche\u00a0un vecchio pianoforte abbandonato sulla riva dell\u2019oceano (Annea Lockwood, Southern\u00a0Exposure: Piano Transplant N.4, 2005), un pavimento tappezzato di dischi in vinile su cui il\u00a0pubblico \u00e8 invitato a camminare (Christian Marclay, Footsteps, 1989), due mini-\u00a0amplificatori incerottati sopra gli occhi dell\u2019ascoltatore (Rolf Julius, Music for the Eyes,\u00a02003) o una trentina di carte da gioco applicate ad altrettanti leggii musicali disposti a\u00a0spirale (Robert Filliou, Musique t\u00e9l\u00e9pathique no.5, 1976-78), per citare solo alcuni tra gli\u00a0infiniti esempi possibili. Nella Sala dell\u2019Annunziata dello storico Chiostro di Sant\u2019Agostino a\u00a0Pietrasanta e negli spazi del locale Lo Studio, un pubblico inaspettatamente folto e\u00a0composito, salutarmente intergenerazionale, ha seguito con attenzione e interesse il\u00a0denso (e non facile) percorso di ricerca della rassegna Suono Prossimo, in particolare\u00a0incentrato su pratiche d\u2019improvvisazione pi\u00f9 o meno controllata, sul trattamento digitale in\u00a0tempo reale di suoni preregistrati o creati sul momento, sull\u2019integrazione del rumore nel\u00a0tessuto della composizione (in una tradizione che va da Eric Satie ai Throbbing Gristle,\u00a0vedi lo studio di Paul Hegarty Noise\/Music: A History, Continuum, 2008), sulla\u00a0modulazione di ipnotici \u201csuoni continui\u201d e la manipolazione di field recording ambientali\u00a0(nuovi filoni espressivi inventariati da Brandon LaBelle in Background Noise: Perspectives\u00a0on Sound Art, Continuum, 2007), sull\u2019impiego di peculiari strumenti auto-costruiti tramite\u00a0un \u201chackeraggio\u201d virtuoso dei pi\u00f9 diversi dispositivi digitali (sull\u2019argomento, vedi la guida\u00a0Handmade Electronic Music: The Art of Hardware Hacking di Nicolas Collins, Routledge,2006). I presenti alle tre serate hanno potuto quindi confrontarsi col potente ed emotivo\u00a0impatto audio-visivo drone ambient degli stessi VipCancro, la simbiotica interazione\u00a0improvvisativa con l\u2019acustica ambientale di Enrico Malatesta e Luciano Maggiore, il post-free stilizzato e disarticolato del quartetto Baldini-D.ci-Lucchesi-Ricci, il minimalismo\u00a0concettuale dei soundscape glitch ambient di Giovanni Lami, i nastri trattati e l\u2019inquietante\u00a0\u201cpsichedelia occulta\u201d di Simon Balestrazzi, il liquido ed exotico jazz-core elettronico del trio\u00a0Umanzuki, le sibilanti e oscure evocazioni post-industrial-minimaliste di Gianluca Becuzzi,le crepitanti rielaborazioni digitali di materici \u201cdischi preparati\u201d di Andrea Borghi, l\u2019eterea e\u00a0sofisticata interazione tra computer e cassa armonica del contrabbasso di Michele\u00a0Spanghero, i cluster micro-melodici indeterminati e fluttuanti di Star Pillow. Sono felice, in\u00a0qualit\u00e0 di versiliese e veterano sostenitore della sperimentazione acustica, di essere stato\u00a0chiamato a introdurre la rassegna Suono Prossimo, in apertura dei concerti e qui su [dia\u2022foria.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vittore_Baroni\">Vittore Baroni<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 20pt;\">Intervista a David Lucchesi<\/span><\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Suono Prossimo 2015, intervista a David Lucchesi\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3QMDgp0Y-9w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 20pt;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Intervista a Umanzuki<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #222222;\">Umanzuki \u00e8 un collettivo artistico che studia il lato primordiale dell&#8217; uomo e il fascino della spiritualit\u00e0 occidentale.\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\">Ci siamo trovati a condividere una memoria collettiva molto forte.\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\">La nostra musica \u00e8 una serie di esperienze legate &#8220;appunto&#8221; al concetto d&#8217;intimit\u00e0 e suono.\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\">A livello performativo questa attitudine si traduce e si esprime in un rituale collettivo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\">La sperimentazione pu\u00f2 essere considerata tale, se \u00e8 assolutamente priva di ogni forma di rimando al pensiero dominante e ad ogni suo aspetto .<\/span><span style=\"color: #222222;\">Questo tipo di ispirazione porta all&#8217;isolazionismo e alla controcultura.\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\">Presumo si tratti di stimoli.\u00a0<\/span>E per quanto riguarda il nostro progetto tali stimoli andrebbero in conflitto con il nostro modo di esprimerci .<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/maxresdefault.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-3239\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/maxresdefault-1024x576.jpg\" alt=\"maxresdefault\" width=\"1011\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/maxresdefault-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/maxresdefault-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2016\/03\/maxresdefault.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1011px) 100vw, 1011px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;autunno 2015\u00a0i motivi di Suono Prossimo hanno incarnato nuovi stili nelle classiche strutture del chiostro di S.Agostino a Pietrasanta, avvolgendo il pubblico\u00a0in un abbraccio fertilmente\u00a0distopico. Il Festival di arti sonore, dopo il successo della scorsa edizione, ha acquisito una notoriet\u00e0 che ha permesso a Lisca Records e\u00a0Nub Project Space\u00a0di\u00a0ripetere l&#8217;esperienza nella splendida cornice pietrasantina. La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,46,82,10,11,58,164],"tags":[157,155,156,216,89,217,219,218,152,160,163,39,40],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3236"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3236"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3262,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3236\/revisions\/3262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}