{"id":3147,"date":"2015-12-05T15:43:42","date_gmt":"2015-12-05T15:43:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/?p=3147"},"modified":"2015-12-22T16:20:22","modified_gmt":"2015-12-22T16:20:22","slug":"peter-carravetta-sulla-rivoluzione-incompiuta-di-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2015\/12\/05\/peter-carravetta-sulla-rivoluzione-incompiuta-di-pasolini\/","title":{"rendered":"Peter Carravetta &#8211; Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Copertina-rid.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3148\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Copertina-rid-1024x921.jpg\" alt=\"Copertina rid\" width=\"592\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Copertina-rid-1024x921.jpg 1024w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Copertina-rid-300x270.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Copertina-rid-334x300.jpg 334w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Copertina-rid.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il saggio breve di <span style=\"color: #800080;\"><strong>Peter Carravetta<\/strong> <em>&#8220;Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini&#8221;<\/em><\/span>, rimasto fino ad oggi inedito in Italia, \u00e8 stato pubblicato nel maggio di quest&#8217;anno in occasione del quarantennale dalla morte dell&#8217;artista. Nello stesso mese\u00a0abbiamo presentato in anteprima il libro al <a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2015\/05\/18\/dia%E2%80%A2foria-a-bologna-in-lettere\/\" target=\"_blank\">Festival Bologna in Lettere<\/a>, curato dall&#8217;amico Enzo Campi.<br \/>\nA seguire un breve testo di Daniele Poletti (curatore del volume) preparato in occasione della presentazione e l&#8217;intervento video di Peter Carravetta (che non pot\u00e9 presenziare a Bologna) proiettato durante\u00a0la serata del 29 maggio.<br \/>\nProssimamente presenteremo su \u00a0<a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/floema\/\" target=\"_blank\">f l o e m a \u00a0&#8211; esplorazioni della parola<\/a>, una video intervista a Carravetta su poesia, sperimentazione e allegoria.<\/p>\n<p><em>Caratteristiche del volume:<\/em><br class=\"none\" \/>F.to: 12 x\u00a013<br class=\"none\" \/>Pagg.: 84<br class=\"none\" \/>Copertina:\u00a0b\/n<br class=\"none\" \/>Confezione: brossura<br class=\"none\" \/>Prezzo: euro 9,00<\/p>\n<p>Il libro pu\u00f2 essere richiesto direttamente\u00a0all\u2019indirizzo:<strong> info@diaforia.org <\/strong>o sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 24pt; color: #993366;\">Presentazione saggio di Peter Carravetta per B.I.L.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\">di Daniele Poletti<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSulla rivoluzione incompiuta di Pasolini\u201d<\/em> \u00e8 un saggio breve di P.C. inedito in Italia e pubblicato originariamente su Art &amp; Text (Sydney), Winter, 1989.<br \/>\nRecentemente \u00e8 uscito per Aracne un volume di saggi di P.C. \u201cLa funzione Proteo\u201d che raccoglie quasi tutti gli interventi critici dell\u2019autore. Parlando con Peter a Firenze alla fine del 2014, venimmo a sapere dell\u2019esistenza di quattro saggetti ancora inediti, che non era riuscito a inserire in \u201cLa funzione Proteo\u201d.\u00a0Ci parl\u00f2 di una rilettura del Maia di D\u2019Annunzio e appunto di Pasolini. Poco tempo dopo ricevetti l\u2019invito di Enzo Campi a B.I.L., che aveva come focus proprio Pasolini, perci\u00f2 ricontattai subito Peter per il saggio ed eccolo qua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 abbiamo deciso di pubblicare questo breve saggio?<br \/>\nIntanto per la \u201cstoricit\u00e0\u201d del documento, uscito 26 anni fa su una rivista australiana ma mai tradotto in Italia; ma soprattutto per\u00a0 la collocazione che queste pagine hanno nella letteratura critica pasoliniana: si pongono sull\u2019estremo limite che c\u2019\u00e8 tra l\u2019ultima opera di Pasolini, &#8220;Sal\u00f2&#8221;, e la scoperta e pubblicazione del corrispettivo letterario \u201cPetrolio\u201d nel 1992.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carravetta decise di scrivere di Pasolini del tutto occasionalmente, in seguito alla mostra che si tenne a New York nel 1985 di tutti \u201cI disegni, 1941\/1975\u201d \u00a0con catalogo Scheiwiller. La \u00a0prima parte del saggio sostiene (qui la prima novit\u00e0) come l\u2019opera grafica di Pasolini, per niente sporadica, ma anzi costante nella vita artistica dell\u2019autore, rivesta una grande importanza nel processo creativo delle altre opere, siano esse cinematografiche o letterarie.<br \/>\nDa questo punto Carravetta espande la riflessione sulla poetica di Pasolini nelle altre modalit\u00e0 espressive, letteratura, cinema e di rinquarto critica sociologica, affermando che si pu\u00f2 parlare di <em>poetica del cambiamento e della contaminazione<\/em>. Ne abbiamo una riprova anche nei disegni, secondo Zigaina (curatore del catalogo Scheiwiller): per l\u2019opera grafica Pasolini \u201cfece uso di tutta una serie di mezzi espressivi, materiali, oggetti, colori, alcuni dei quali egli addirittura scopr\u00ec o invent\u00f2.\u201d Pasolini voleva \u201candare oltre l\u2019univocit\u00e0 del significato o comunque creare le premesse per ulteriori fonti di significazione.\u201d Carravetta colloca le opere di Pasolini \u201centro uno spazio allegorico fatto di figure che nascondono un discorso impronunciabile, una\u00a0verit\u00e0 inaudita. Nonostante l\u2019autore stesso non fosse consapevolmente allegorico, la sua opera pu\u00f2 soltanto essere intesa come un\u2019allegoria del destino dell\u2019ultimo grande artista della Modernit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/interno.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3150\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/interno-1024x682.jpg\" alt=\"interno\" width=\"649\" height=\"437\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso Sanguineti defin\u00ec \u201cPasolini uno scrittore postumo\u201d e in effetti dopo la sua morte fino ad oggi, con intensit\u00e0 costante, si torna sull\u2019uomo, sull&#8217;opera e sul testamento\/testimone che ci ha lasciato. Come \u00e8 noto Pasolini si pose in senso antagonista rispetto all\u2019esperienza e agli esiti della nuova avanguardia. Nel 1975 esce &#8220;Sal\u00f2&#8221; e Petrolio era nascosto in qualche cassetto; in quegli anni Sanguineti, preso ormai ad esempio, ma si potrebbe parlare anche degli altri <em>novissimi<\/em>, scrive &#8220;Postkarten&#8221; e il suo stile si fa pi\u00f9 discorsivo e comunicativo.<br \/>\nRitornare oggi su Pasolini con il saggio di Carravetta ci permette di riflettere anche sulla scrittura di ricerca di oggi e sui padri recenti dello sperimentalismo.<br \/>\nPasolini \u00e8 il grande demiurgo che con la palestra di &#8220;Officina&#8221; si pone ancora nella tradizione letteraria italiana (pur contestandola dal punto di vista sociale), Sanguineti, Balestrini, Pagliarani etc. rappresentano il nuovo che avanza che sembra spaccare del tutto i ponti con la tradizione e criticare molto pi\u00f9 aspramente il contegno e le anomalie della borghesia. Questo \u00e8 superficialmente il quadro di fazioni che via via si fronteggeranno in modo sempre pi\u00f9 tagliente, basti ricordare il saggio su &#8220;Empirismo eretico&#8221; sull\u2019avanguardia in Italia: \u201cla critica dei novissimi si rivolge alla mera tradizione \u201cletteraria\u201d, non al mondo \u201creale\u201d\u201d. In effetti la grande rivoluzione sta pi\u00f9 nel significante che nel significato, mentre Pasolini evita qualunque autoindulgente virtuosismo dei significanti, perch\u00e9 \u00e8 interessato al referente, alla concretezza storico-sociale intesa come Forma che connette due o pi\u00f9 fenomeni. Per questo motivo Pasolini non pu\u00f2 essere considerato un avanguardista, ma neppure, a nostro avviso, un antimoderno come affermava Gilda Policastro nel saggio \u201cPasolini anti-moderno: l\u2019utopia negativa di Sal\u00f2 e Petrolio\u201d.<br \/>\nCi troviamo alle prese con uno scrittore che fa guerra ininterrottamente alla circolazione di significati acquisiti, riciclati dalla sua cultura e dalle istituzioni, svelandone la quasi completa assenza di autenticit\u00e0, coerenza e verit\u00e0. Certo il bilancio pu\u00f2 essere solo ipotesi, in quanto abbiamo a disposizione le ultime due opere\u00a0che segnalano una via alternativa, una terza via a quella dei <em>lirico-ermetici<\/em> da una parte e dei <em>novissimi<\/em> dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/copertina2-rid.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3151\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/copertina2-rid-1024x724.jpg\" alt=\"copertina2 rid\" width=\"633\" height=\"451\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dicevamo, negli anni in cui la portata scardinante dei <em>novissimi<\/em> si modera in spazi di ricerca personali e meno dichiarativi, Pasolini porta a compimento o quasi le sue due opere pi\u00f9 estreme e <em>sperimentali<\/em> in qualche modo, attraverso il principio di contraddizione che lo caratterizza, ma\u00a0 mantenendo la coerenza di rispetto del Referente e del significato: con la denuncia di tutti i totalitarismi -compreso quello linguistico che \u00e8 scaturito da una rivoluzione nata gi\u00e0 viziata dall\u2019ovatta borghese- di &#8220;Sal\u00f2&#8221; e di &#8220;Petrolio&#8221;. Pasolini si pone oltre il moderno e al di sopra del postmoderno e indica una via\u00a0ancora percorribile da un punto di vista soprattutto\u00a0etico (con tutti gli aggiornamenti formali che si vogliono) da tener presente anche per le nuove ricerche sulla scrittura.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/y8UMArPRalQ\" width=\"640\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\">Peter Carravetta \u00e8 titolare della Cattedra \u201cAlfonse M. D\u2019Amato\u201d per gli Studi Italiani e Italoamericani alla Stony Brook University, nello stato di New York. Si occupa di ermeneutica, teoria critica, storia delle idee, avanguardie e postmoderno, poetiche e politica, \u00a0emigrazione, studi italoamericani, studi\u00a0inter-culturali, e l\u2019Umanesimo italiano ed europeo. Attualmente sta ultimando una ricerca sulle origini dell\u2019emigrazione e del colonialismo italiani.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Peter.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Peter.jpg\" alt=\"Peter\" width=\"308\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Peter.jpg 600w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Peter-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Peter-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2015\/12\/Peter-301x300.jpg 301w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/a>Fondatore e direttore della rivista\u00a0 <i>Differentia, review of italian thought<\/i> (9 fascicoli, 1986-1999), Carravetta \u00e8 autore di <i>Prefaces to the Diaphora. Rhetorics, Allegory and the Interpretation of Postmodernity<\/i> (W. Lafayette (IN), Purdue University Press, 1991), <i>Il fantasma di Hermes. Saggio su metodo retorica interpretare<\/i> (Lecce, Milella 1996), <i>Dei parlanti. Studi e ipotesi su metodo e retorica dell\u2019interpretare<\/i> (Torino, marcovalerio, 2002),<i>Del Postmoderno. Critica e cultura in America all\u2019alba del duemila <\/i>(Milano, Bompiani, 2009);<i>Sulle tracce di Hermes. Migrare, Vivere, Riorientarsi<\/i> (Milano, Morellini Editore, 2012);<i>The Elusive Hermes. Method, Discourse, Interpreting<\/i> (Aurora (CO), The Davies Group Publishers, 2013); <i>La funzione Proteo. Ragioni della poesia e poetiche della fine<\/i> (Roma, Aracne, 2014).\u00a0 Ha co-curato <i>Postmoderno e letteratura. Percorsi e visioni della critica in America<\/i> (Milano, Bompiani, 1984) e <i>Poeti italiani d\u2019America<\/i> (Treviso, Pagus, 1993).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">Ha tradotto dall\u2019italiano all\u2019inglese l\u2019opera avanguardistica di Martino Oberto, <i>Anaphilosophia<\/i> (Campanotto, Udine, 1993; ed. bilingue), una raccolta di saggi di Gian Carlo Pagliasso, <i>D\u00e9j\u00e0 Chimera. Writings 1987\u20111999<\/i> (Editions d\u2019Afrique du Nord, Tanger, 2001), una raccolta di poesie di Flavia Pankiewicz,\u00a0 <i>Eclissi<\/i> <i>americane \/ American Eclipses \u00a0<\/i>(W. Lafayette (IN), Bordighera Press, 1999), e l\u2019antologia filosofica di Gianni Vattimo e Pier Aldo Rovatti, Il <i>pensiero debole<\/i> (orig. it. 1983), <i>Weak Thought<\/i> (Albany, SUNY Press, 2012). Ha tradotto dall\u2019inglese all\u2019italiano il libro di poesie di Richard Milazzo, <i>Piccola luna cinese<\/i> (Udine, Campanotto, 2010)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">Dall\u2019inglese all\u2019italiano ha tradotto <i>Small China Moon<\/i> di Richard Milazzo (<i>Piccola luna cinese<\/i>, Campanotto, Udine, 2009), testi poetici di John Cage, Bern Porter, e Paul Vangelisti, poeti-soldati del Vietnam, e testi critici di Richard Prince, Richard Palmer, Richard Milazzo, e Charles Bernstein.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\">Carravetta ha inoltre scritto otto libri di poesia: <i>percorso masticato<\/i> (Seledizioni, Bologna 1974); <i>existenz<\/i> (Adams Press, Chicago, 1976), \u00a0<i>delle voci<\/i> (Anterem, Verona, 1980); <i>dialogi v<\/i> (Tam Tam, Reggio Emilia, 1987);\u00a0 <i>metessi (1980-1989) <\/i>(Ripostes, Salerno 1991); \u00a0<i>The Sun and Other Things<\/i> (Guernica, Toronto, 1998); <i>L\u2019infinito (poesie scelte 1972-2012)<\/i> (Campanotto, Udine, 2012; Premio Lorenzo Montano 2013); e <i>The Other Lives<\/i> (Guernica, Toronto, 2014)<\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il saggio breve di Peter Carravetta &#8220;Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini&#8221;, rimasto fino ad oggi inedito in Italia, \u00e8 stato pubblicato nel maggio di quest&#8217;anno in occasione del quarantennale dalla morte dell&#8217;artista. 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