{"id":2241,"date":"2013-06-27T09:50:03","date_gmt":"2013-06-27T09:50:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/?p=2241"},"modified":"2014-12-12T10:25:09","modified_gmt":"2014-12-12T10:25:09","slug":"bologna-violenta-solipsisma-in-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/2013\/06\/27\/bologna-violenta-solipsisma-in-musica\/","title":{"rendered":"Bologna Violenta &#8211; solip(sisma) in musica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>a cura di Walt G. Catalano e Daniele Poletti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F53951798\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo entrati in contatto quasi per caso con Nicola Manzan aka\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognaviolenta.com\/\">Bologna Violenta<\/a>, la sua musica ha magneticamente attratto le nostre attenzioni troppo spesso distratte da infinite tenzoni fluidomassive di suoni ed immagini; la sua persona poi \u00e8 stata il catalizzatore che ha permesso un dialogo piacevole e una grande disponibilit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2249\" aria-describedby=\"caption-attachment-2249\" style=\"width: 533px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/BOLOGNA-VIOLENTA-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2249\" title=\"BOLOGNA VIOLENTA 1\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/BOLOGNA-VIOLENTA-1.jpg\" width=\"533\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/BOLOGNA-VIOLENTA-1.jpg 533w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/BOLOGNA-VIOLENTA-1-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/BOLOGNA-VIOLENTA-1-250x163.jpg 250w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/BOLOGNA-VIOLENTA-1-459x300.jpg 459w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2249\" class=\"wp-caption-text\">Nicola Manzan in concerto<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impatto sonoro di Bologna Violenta \u00e8 senza compromessi e sulla scena italiana esistono pochi altri esempi di contaminazione estrema tra strumenti classici come chitarra e violino con power electronics dalle ritmiche serratissime, e la miscelazione con trattamenti di segnale e voce: tutto in un&#8217;unica persona, Nicola Manzan che, per associazione libera, potrebbe essere definito <em>il rullo compressore e il violino<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati ormai pi\u00f9 di vent\u2019anni dal prepotente avvento dei Naked City sulla scena mondiale, tuttavia alcuni filoni musicali estremi vengono ancora considerati come \u201cnon per tutti\u201d: se si eccettua l\u2019uso di frammenti per gingle televisi o per alcune soundtrack. Come per l\u2019arte contemporanea o la letteratura le espressioni di ricerca pi\u00f9 radicali vengono digerite molto lentamente dal sistema sociale e comunicativo e comunque il risultato finale \u00e8 sempre un filtraggio derivativo, privo di coscienza storica ed estetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La musica di Nicola Manzan va ad inserirsi in questo substrato sonico pro-sismico che trae origine direttamente dai germogli dei primi anni \u201990, in cui la deflagrazione di fantasia e la violenza di Naked City, appunto, o dei Pain Killer (per rimanere nell\u2019universo John Zorn), coincidevano con la crescita del noise made in japan e la decadenza dell\u2019industrial inglese.<br class=\"none\" \/>In Bologna Violenta c\u2019\u00e8 inoltre l\u2019ossessione -tutta nostrana- per il cinema di genere che va dai poliziotteschi ai mondo movies, un\u2019indelebile impronta che segna il ritmo e rende l\u2019ascolto degli album patologicamente surreale: un film in stop motion dagli sfalzati bioritmi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F13270581\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Presentiamo di seguito un&#8217;intervista rilasciataci da Nicola a met\u00e0 maggio, che permette di capire il musicista e la persona. Buona lettura e buon ascolto.<\/p>\n<p><!--more Per leggere l'intervista, cliccare QUI.--><\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\"><strong>1)\u00a0 Ciao Nicola, raccontaci della nascita di B.V.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; La nascita di BV \u00e8 coincisa con un momento di grandi cambiamenti nella mia vita. Da anni pensavo di fare un disco di musica estrema, ma non avevo mai avuto il tempo ed il coraggio di intraprendere un lavoro di questo tipo, soprattutto in solitaria. I vari eventi della vita mi hanno portato ad avere molto tempo a disposizione e molte frustrazioni da sfogare, quindi quasi per caso mi sono trovato a lavorare a questo progetto che non aveva assolutamente l&#8217;ambizione di diventare il fulcro della mia vita, ma che col tempo lo \u00e8 diventato.<\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"color: #800080;\">2) Hai una formazione musicale classica, ma il suono di B.V. spazia dal <em>grind-core<\/em>, all\u2019<em>industrial<\/em> passando per la <em>classica<\/em>: qual \u00e8 stato l\u2019impulso primario che ti ha spinto a muoverti in uno spettro sonoro cos\u00ec eterogeneo e multiforme?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Inizialmente i pezzi di BV erano molto pi\u00f9 \u201cpuri\u201d di ora. Solo drum-machine, chitarra e qualche synth. Mi ero imposto molti limiti quando ho cominciato a registrare il primo album, volevo che il suono ed i pezzi fossero lontani da quanto avevo fatto fino ad allora. Con l&#8217;andare del tempo ho preso consapevolezza del fatto che questo progetto poteva essere un po&#8217; la somma di tutto ci\u00f2 che facevo ed ho fatto fino ad oggi. Tutto sommato devo dire che ci\u00f2 che ci\u00f2 che esce ora come BV \u00e8 la somma di tutto ci\u00f2 che ho ascoltato, suonato e studiato negli anni, dalla classica al grindcore, appunto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800080;\"><strong>3) I primi due album sono stati ideati come <em>concept<\/em>? All\u2019interno del primo album \u201cBologna Violenta\u201d le improvvise deflagrazioni ritmiche sembrano scorrere in parallelo con il tessuto diegetico dei film polizieschi, attraverso il montaggio serrato tipico del filone. Parlaci della tua passione per il cinema di genere e del processo creativo dei tuoi lavori, con particolare riferimento ai <em>mondo movies<\/em> di Jacopetti nei quali si avverte il bisogno ossessivo di filmare l\u2019inenarrabile.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Devo ammettere che nonostante io non sia un grande amante dei concept album, quando registro i miei dischi non posso fare a meno di avere un concept che mi guidi e che mi sia di forte ispirazione.<br class=\"none\" \/>Il primo album non \u00e8 nato come concept, ma durante le registrazioni (e soprattutto dopo aver pensato che il disco si sarebbe dovuto intitolare \u201cBologna Violenta\u201d) ho pensato di fare un parallelo coi film poliziotteschi, anzi di ispirarmi ai loro titoli per creare dei pezzi ex novo. Mi ero fatto una lunga lista di titoli da cui attingere per avere ogni giorno un&#8217;idea diversa da sviluppare. Il concetto di base era di fare musica violenta e veloce, ma senza entrare nello specifico dei vari film a cui mi sono ispirato.<br class=\"none\" \/><em>Il Nuovissimo Mondo<\/em>, il mio secondo album, \u00e8 invece strutturato per essere un <em>mondo movie<\/em> in musica, quindi sono stato molto attento alla struttura sia dei singoli pezzi che alla loro funzione all&#8217;interno dell&#8217;album e anche il linguaggio usato \u00e8 preso in prestito dai documentari di quell&#8217;epoca.<br class=\"none\" \/>La prima volta che vidi in tv <em>Mondo Cane<\/em> ho subito pensato che avrei dovuto fare un disco ispirato a quel film e a tutto il genere che ne \u00e8 nato (i cosiddetti <em>shockumentary <\/em>o <em>mockumentary<\/em>). Sono rimasto sconvolto dall&#8217;efficacia narrativa di quel film, in cui momenti di bellezza e serenit\u00e0 sono messi in contrasto con scene di una violenza inaudita. Ho subito pensato a quanto potesse aver influenzato non solo il cinema, ma anche il modo di fare la televisione e sentivo il desiderio di omaggiarlo in qualche modo, perch\u00e9 noi siamo cresciuti con la violenza che entrava nelle case attraverso un tubo catodico (cosa che succede anche oggi, forse in maniera anche pi\u00f9 forte di prima e non solo attraverso la tv). L&#8217;inenarrabile e il fascino della morte sono tab\u00f9 che incuriosiscono l&#8217;essere umano da sempre ed ho cercato di fare un disco che esaltasse questi sentimenti cos\u00ec oscuri e che tanti di noi non vogliono riconoscere in se stessi.<br class=\"none\" \/>Non so perch\u00e9 mi piacciono i film di genere, forse perch\u00e9 li sento vicini a quanto faccio io, ovvero cose per pochi, con poche risorse economiche, ma tante idee. La mia ovviamente \u00e8 una visione molto romantica del tutto, perch\u00e9 all&#8217;epoca di soldi ce n&#8217;erano molti pi\u00f9 di oggi. Mi piacciono tendenzialmente gli argomenti oscuri, ma se sono trattati con una certa leggerezza, altrimenti diventa tutto fine a se stesso; una certa dose di ironia (o autoironia) spesso sono un buon veicolo per far circolare le proprie idee.<\/p>\n<p><strong style=\"color: #800080;\">4) La scelta di rendere tutta la tua produzione o quasi fruibile in rete, come si sposa con i contratti discografici che hai finora ottenuto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Al momento non ho firmato alcun contratto discografico per fare uscire i miei dischi, quindi sono proprietario dei master e l&#8217;ultima decisione spetta sempre a me. C&#8217;\u00e8 da dire che in un momento di crisi come questo per\u00f2 voglio anche stare attento a non penalizzare chi mi aiuta a realizzare i dischi e a diffonderli in maniera legale in internet. Non ho ancora messo in free download il mio ultimo album perch\u00e9\u00a0 non voglio \u201cmettere in croce\u201d il distributore digitale, con cui per\u00f2 sembra che trover\u00f2 un accordo quanto prima. La gente ormai \u00e8 abituata a comprare i dischi dopo averli ascoltati (e mi sembra pure giusto, tutto sommato), quindi tanto vale mettere tutto scaricabile gratuitamente e concentrarsi nello stampare meno copie ma pi\u00f9 curate, siano esse vinili, cd o cassette.<\/p>\n<p><strong style=\"color: #800080;\">5) Hai lavorato con diversi artisti italiani, anche in questo caso spaziando dal <em>noise<\/em> al <em>pop<\/em>, fra i tanti, Offlaga Disco Pax, Teatro degli orrori, Zen Circus e 4fioriperzoe, qual \u00e8 l\u2019esperienza che ti ha arricchito di pi\u00f9? E gli esperimenti sonori con Karim Qqru?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Difficile dire quale mi abbia arricchito di pi\u00f9. Ogni volta che lavoro per qualcun altro cerco di far s\u00ec che sia un&#8217;esperienza positiva a prescindere. Mi piace imparare, anche e soprattutto dalle esperienze negative. Di sicuro stare in tour con band che fino al giorno prima conoscevo poco, trovarmi di fronte a migliaia di persone a suonare canzoni non mie e che probabilmente di l\u00ec a poco non avrei suonato mai pi\u00f9, mi ha fatto crescere la consapevolezza di ci\u00f2 che sono io e di cosa ricerco nella musica, al di l\u00e0 del semplice compenso economico. Ci\u00f2 che ho imparato \u00e8 che la musica viene prima di qualsiasi altra cosa, quindi non \u00e8 importante se un&#8217;ora prima hai litigato pesantemente col cantante di turno (che quindi spesso \u00e8 il tuo datore di lavoro), la cosa fondamentale \u00e8 che ogni nota che suonerai sul palco sia vissuta fino in fondo, sempre al 100%, perch\u00e9 la musica \u00e8 un&#8217;arte e in quanto tale va rispettata. Se suono male chi ci rimette \u00e8 solo lei, quindi di conseguenza anche chi \u00e8 l\u00ec per sentirla.<br class=\"none\" \/>Gli esperimenti con Karim&#8230; beh, mi ha mandato un pezzo molto strano e oscuro e mi ha dato carta bianca. Ci conosciamo da anni, anche se non cos\u00ec bene, e ci ritroviamo molto per quel che riguarda attitudine e gusti musicali, quindi non mi sono fatto molti problemi a mandargli dei violini parecchio fuori dai miei standard abituali. Sono molto felice di essere nel suo disco, credo che sia davvero uno dei migliori usciti negli ultimi tempi.<\/p>\n<p><strong style=\"color: #800080;\">6) I Baustelle sono forse la band pi\u00f9 lontana dalle sonorit\u00e0 che ami, quali erano le affinit\u00e0 e quali sono state le cause di separazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Di affinit\u00e0 ce n&#8217;erano molte, a partire dall&#8217;amore per i film di genere di Bianconi. Non credo loro siano molto lontani da ci\u00f2 che ascolto, alla fine non ho dei gusti musicali ben precisi. Anzi, devo dire che trovo <em>La Malavita<\/em> e <em>Amen<\/em> due dischi molto vicini alla mia concezione di \u201cpop\u201d e tutt&#8217;ora mi capita di riascoltarli con piacere. Non ci sono delle precise cause di separazione. Avevo il mio disco in uscita e Il Teatro Degli Orrori mi ha chiesto di andare in tour con loro, quindi potevo sfruttare al meglio la situazione sia per BV che per me (tipo: avere un lavoro pi\u00f9 o meno fisso per un anno). Devo dire che la cosa che mi \u00e8 meno piaciuta dell&#8217;esperienza coi Baustelle \u00e8 stato il rapporto che si era instaurato tra loro ed il management che li seguiva, senza tener conto che loro fanno uscire i dischi per una major, quindi spesso anche le apparizioni pubbliche erano dei marchettoni giganti che a me non piacevano per niente (spesso fortunatamente ero esentato da tutto ci\u00f2). Non mi sono mai piaciuti i grossi manager delle band, che invece di lavorare per rendere il gruppo sempre pi\u00f9 grande mantenendolo credibile e puro, non fanno altro che gonfiare l&#8217;ego delle varie rockstar, creando spesso dei palloni gonfiati che prima o poi esplodono lasciando solo un ricordo grottesco di quanto \u00e8 stato.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rTmcJSBsj2w?feature=player_detailpage\" height=\"360\" width=\"640\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">7) Il logo di Bologna Violenta \u00e8 molto incisivo: limitrofo alla patologia e allo stesso tempo infantile, con due croci rovesciate a corredo. Vuoi esprimere un\u2019idea anti cristiana, una critica oppure \u00e8 uno sberleffo alla scena Black?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Un po&#8217; tutte e tre. Di base sono contro la religione, qualunque essa sia, perch\u00e9 offusca le menti e fa s\u00ec che le persone in difficolt\u00e0 invece di risolvere in prima persona i problemi che la vita ci \u201cregala\u201d, si mettano nelle mani di un dio inventato da qualche nostro antenato e si affidino semplicemente alla preghiera e alla speranza, facendo s\u00ec che nulla cambi, ma togliendosi di dosso la responsabilit\u00e0 di quanto accade o non accade. Qui in Italia la Chiesa fa pi\u00f9 danni che altro, ci potrebbe aiutare a risollevare le sorti economiche del paese pagando le tasse come tutti, ma non lo fa (questo \u00e8 il primo esempio di ci\u00f2 che non mi piace della Chiesa di Roma, ma potrei ovviamente farne molti altri). Quindi le mie croci rovesciate sono un simbolo del mio disappunto nei confronti di questa istituzione che in mille modi sento essere contro di me e contro tutti noi, nonostante l&#8217;apparenza. Le croci rovesciate a me fanno anche molto ridere, un po&#8217; perch\u00e9 appunto rimandano alla scena black metal (che si prende un po&#8217; troppo sul serio a mio avviso), ma anche perch\u00e9 vengono ritenute offensive dai cattolici integralisti. Trovo che il crocefisso sia una delle rappresentazioni pi\u00f9 <em>gore <\/em>che possiamo immaginare, ma noi ci siamo abituati, visto che in tutte le case c&#8217;\u00e8 un uomo appeso ad una croce&#8230;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">8) Di frequente nei tuoi pezzi il suono del violino deve \u201carmonizzarsi\u201d con parti <em>noise<\/em> e potenti riff, creando una complessit\u00e0 timbrica notevole; il tutto \u00e8 assemblato in modo clinico: il montaggio sembra imperare.\u00a0 Come lavori in fase di composizione?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Non ho un metodo specifico, in genere parto dalle batterie e poi vedo cosa mi va di aggiungerci sopra. Di solito gli archi sono l&#8217;ultima cosa che ci metto, mi servono per dare pi\u00f9 colore al suono e per accentuare il lato \u201cemozionale\u201d della cosa. In fase di arrangiamento cerco di avere lo stesso approccio che avrei se stessi scrivendo per una vera orchestra d&#8217;archi, quindi cercando di rispettare le regole base dell&#8217;armonia classica. Diciamo che il tutto tende a diventare abbastanza maniacale, ma cerco di tenere comunque \u201ci piedi per terra\u201d, quindi di non perdermi troppo in seghe mentali che alla fine non portano a niente di buono.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">9) La realt\u00e0 musicale estrema italiana \u00e8 sempre stata molto seguita anche all\u2019estero, basti pensare alla collaborazione di Attila Chsiar con Aborym, Naihmass Nemtheanga con Void of Silence e le varie incursioni di Patton. Com\u2019\u00e8 nata la tua collaborazione con Jay Randall degli Agoraphobic Noosbleed?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Jay ha una web label che si chiama Grindcore Karaoke e che \u00e8 diventata molto importante nella scena musicale mondiale nonostante sia attiva da poco pi\u00f9 di due anni. La caratteristica principale \u00e8 il fatto che mette tutti i dischi in free download, gran parte \u00e8 musica estrema, tra il grind e l&#8217;harsh noise, ma ci sono anche vari gruppi pi\u00f9 rock, dj, insomma, chiunque faccia della musica che secondo lui vale. Un paio d&#8217;anni fa mi ha contattato per chiedermi se poteva avere i miei primi due album nel suo catalogo, che gli piaceva molto il mio progetto e che avrebbe voluto esserci nel disco che stavo preparando (<em>Utopie e piccole soddisfazioni<\/em>). Ovviamente ne sono stato onorato, gli ho mandato un pezzo, mi ha mandato dei campioni di voci devastate e le ho ricomposte per creare una specie di testo.<\/p>\n<p><strong style=\"color: #800080;\">10) Per quanto riguarda invece l\u2019esperimento \u201cThe sound of\u201d hai sovrapposto intere discografie di gruppi rock e metal con risultati di simultaneismo e cacofonia a tratti veramente sorprendenti. E\u2019 una sorta di tributo a band che ami o ti sei ispirato al lavoro che John Cage realizz\u00f2 con Europera sovrapponendo diverse opere liriche?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Non conosco molto bene John Cage e non conoscevo questa sua Europera. Di base l&#8217;idea mi \u00e8 venuta pensando alla fruizione della musica ai giorni nostri, in cui in pochi minuti scarichi un&#8217;intera discografia per poi magari non avere neanche la voglia ed il tempo di ascoltarla. Quindi: quale metodo migliore per poter assaporare l&#8217;intera discografia di una band, se non sovrapponendo tutti i pezzi, risparmiando cos\u00ec un sacco di tempo? Poi mi piace l&#8217;idea del \u201csuono\u201d di ciascuna band, perch\u00e9 nonostante tutto anche nel marasma di tutte le tracce che vanno contemporaneamente, si pu\u00f2 riconoscere il \u201ctimbro\u201d generale dei vari gruppi.<br class=\"none\" \/>Per alcune band \u00e8 stato un vero e proprio tributo da parte mia (penso a Bathory, Carcass, Negazione), per altri la scelta \u00e8 stata fatta in base al loro non\u00a0 attivit\u00e0 o alla loro morte (ad esempio, il volume 9 \u00e8 dedicato alle \u201cdead black voices\u201d e contiene le discografie di Barry White, Donna Summer, Michael Jackson e Whitney Houston).<br class=\"none\" \/>Ricollegandomi alla precedente domanda, ci tengo a dire che Jay Randall ha fatto da poco uscire l&#8217;intera collezione su Grindcore Karaoke, mentre a breve faremo anche una edizione speciale deluxe in cassetta.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">11) Il suono di B.V. sembra essere contaminato anche da una passione per la cultura Giapponese e per gruppi come Anatarash, Boredoms, Merzbow, Gerogergegege, Discordance Axis, puoi confermare questa impressione?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Sinceramente? No&#8230; Mi piacciono moltissimo i Melt Banana, anche Merzbow mi piace, ma non lo posso elencare tra le influenze del mio suono. Mi trovi molto impreparato su questo argomento&#8230;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">12) Associazioni libere:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>John Zorn: sax<\/p>\n<p>Kamasutra: dipinti indiani<\/p>\n<p>Cuore: infarto<\/p>\n<p>Serpente: una statua della Madonna<\/p>\n<p>Inseguimento: Maurizio Merli<\/p>\n<p>Ragno: Jeff Hanneman<\/p>\n<p>Religione: merda<\/p>\n<p>Distorsione: Metal Zone (il pedalino della Boss)<\/p>\n<p>Borghesia: SUV<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">13) Progetti futuri?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Penso di iniziare a registrare il nuovo disco a breve, prima per\u00f2 devo finire un po&#8217; di altre collaborazioni e cose che ho in ballo e che sto chiudendo. Devo capire ancora di preciso cosa succeder\u00e0 nei prossimi mesi, ma sono ansioso di mettermi a comporre e registrare pezzi nuovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bervismo per pi\u00f9!<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F76170191\" height=\"166\" width=\"100%\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2263\" aria-describedby=\"caption-attachment-2263\" style=\"width: 380px\" class=\"wp-caption alignright\"><a style=\"text-align: center;\" href=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/Nicola-Manzan1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2263 \" style=\"border-style: none; margin: 0px; padding: 0px; -webkit-user-drag: none;\" title=\"Nicola Manzan\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/Nicola-Manzan1.jpg\" width=\"380\" height=\"570\" srcset=\"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/Nicola-Manzan1.jpg 633w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/Nicola-Manzan1-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/files\/2013\/06\/Nicola-Manzan1-250x375.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2263\" class=\"wp-caption-text\">Nicola Manzan<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BOLOGNA VIOLENTA<\/strong>\u00a0\u00e8 la one-man-band dietro cui si cela Nicola Manzan, trevigiano classe 1976,\u00a0 diplomato in violino e \u00a0 \u00a0polistrumentista che negli ultimi anni ha lavorato in studio e dal vivo con molte band del panorama musicale italiano. Il progetto nasce nel 2005, anno dell&#8217;esordio omonimo ispirato ai poliziotteschi degli anni Settanta, ed \u00e8 fin da subito votato alla violenza sonora ed al nichilismo musicale: una sorta di cyber-grind dove la melodia \u00e8 quasi assente, mentre sono le ritmiche serrate, i riff punk-hardcore ed i sintetizzatori a farla da padrone. Il secondo album, intitolato \u201cIl Nuovissimo Mondo\u201d, esce nel 2010 per Bar La Muerte e segna una prima svolta nello stile del progetto. Ispirato dai cosiddetti \u201cmondo-movie\u201d, il disco \u00e8 carico di citazioni (con tanto di finti dialoghi che riportano alle atmosfere ciniche e spietate\u00a0tipiche di quei film) e non mancano delle parti, seppur brevi, in cui fa capolino qualche accenno melodico. Dopo un tour durato due anni per un totale di centotrenta date in Italia e all&#8217;estero, Nicola si \u00e8 chiuso nel suo studio per realizzare il terzo album intitolato \u201cUtopie e piccole soddisfazioni\u201d, in uscita il 27 gennaio 2012 per Wallace Records \/ Dischi Bervisti e distribuito da Audioglobe. I ventuno pezzi che compongono il lavoro sono l&#8217;espressione pi\u00f9 eclatante del background musicale di Nicola, che va dalla musica classica al rumore puro. Nessuna citazione da film in questo nuovo album, dove \u00e8 la musica a farla da padrone, e solo poche parole a sottolineare che dietro alle grandi utopie che muovono il mondo, sono le piccole soddisfazioni a rendere migliore la nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Walt G. Catalano e Daniele Poletti &nbsp; Siamo entrati in contatto quasi per caso con Nicola Manzan aka\u00a0Bologna Violenta, la sua musica ha magneticamente attratto le nostre attenzioni troppo spesso distratte da infinite tenzoni fluidomassive di suoni ed immagini; la sua persona poi \u00e8 stata il catalizzatore che ha permesso un dialogo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46,10,58],"tags":[60,62,61,59],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2241"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2241"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2876,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2241\/revisions\/2876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diaforia.org\/diaforiablog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}