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Colloquiale n.18 con Remo Bodei

 

Remo Bodei  è professore di Filosofia presso la University of California a Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. Ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva. Tra i suoi libri: Ordo amoris(Bologna 1991); Geometria delle passioni (Milano 1991); Il noi diviso (Torino 1998); Le logiche del delirio (Roma-Bari 2000); Destini personali (Milano 2002); Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia (Bologna 2005); Piramidi di tempo. Storie e teorie del «déjà vu» (Bologna 2006); Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia(Milano 2008); La vita delle cose (Roma-Bari 2009); Ira. La passione furente (Bologna 2011); Immaginare altre vite. Realtà, progetti, desideri (Milano 2013); Generazioni. Età della vita, età delle cose (Roma-Bari 2014); La vita delle cose (Bari-Roma 2014); La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel (Bologna 2014); La filosofia nel Novecento (e oltre) (Milano 2015); Limite (Bologna 2016); Scomposizioni. Forme dell’individuo moderno (Bologna 2016); Le forme del bello (Bologna 1995, 2017 edizione ampliata). È Presidente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.

 

Remo Bodei non ha certo bisogno di presentazioni, vi bastino le poche notizie in esergo come viatico per affondare le mani in un’opera molto variegata e ricchissima di riferimenti e di sentieri di riflessione.
In effetti l’intervista che gli abbiamo sottoposto prende spunto dalle tematiche della complessità e per converso dell’ipersemplificazione contemporenee – a noi molto care in questo momento di attività,  con l’imminente progetto di critica CONTAINER, osservatorio intermodale – per arrivare a toccare temi filosofici puri e osservazioni sociologiche e a volte di costume, trasmesse con grande nitore e gravide di percorsi da intraprendere e approfondire.
Lo abbiamo intervistato a Pisa, nell’aprile di quest’anno, nel cortile della Facoltà di Filosofia (ora Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere), luogo accogliente e a lui del tutto familiare, cercando di rendere allo spettatore un girato sovraesposto, quasi evanescente, come la vita e il pensiero che, per citare Calderón de la Barca, sono sogni.
Concludendo, abbiamo l’onore di ospitare un intervento critico di Remo Bodei sulla ristampa della prima raccolta poetica di Luigi Ballerini “eccetera. E”, che siamo in procinto di stampare.
Buona visione!