Pas de pas pas/Nessun padre < = > Ghérasim Luca

 Il 2014 è stato un anno ricco di ricorrenze letterarie, i 100 anni dei “Canti orfici”, 100 anni dalla nascita di Dylan Thomas e di Marguerite Duras, 90 anni dalla nascita di Gianni Toti, che abbiamo celebrato con un libro (la prima antologia italiana dell’opera di Toti), i 100 anni di Emilio Villa e di William S. Burroughs, etc. I centenari o le cifre pari, per quanto ci riguarda, non debbono essere scambiati per momenti di fugace attenzione, flash che producono un’istantanea mossa o sbiadita, ma intesi come un’opportunità di ripensare e rivalutare il lavoro di certi autori o artisti e, ove necessario, di attivare un cammino di approfondimento che diffonda la conoscenza di coloro che spesso, per motivi diversi, sono rimasti troppo in ombra o sono stati destinati all’ombra. Fuor di dubbio che questo tipo di lavoro deve essere svolto assiduamente e regolarmente, senza porsi limiti di date (vedi sulle … Continua a leggere →

La scrittura modulare di William S. Burroughs < = > Vittore Baroni

    Accarezzando il 31 dicembre 2014, termine ultimo per la celebrazione del centenario di William S. Burroughs, pubblichiamo con qualche ora di ritardo (William “the Priest” Burroughs ci perdonerà con un serafico “Oh yeah, no problem…”) il nostro tributo a uno dei più grandi sperimentatori del XX° secolo.Su Burroughs si è detto e scritto moltissimo, soprattutto da quando anche gruppi rock e sperimentali si sono appropriati dell’universo “pervertente” dello scrittore (intorno agli anni ’90 l’ultimo grande boom), ma in realtà lo si è letto pochissimo. Per ricordare questi cento anni dalla nascita (1914-1997) abbiamo deciso di pubblicare un documento inedito dell’artista e critico Vittore Baroni: “La scrittura modulare di William S. Burroughs: cut-up reconsidered”. Si tratta della tesi di laurea che Baroni discusse nell’anno accademico 1985-86 a Pisa, nell’ambito del corso in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso la facoltà di Lettere e Filosofia. Come scrive Baroni nella presentazione “[…] la … Continua a leggere →

cordature < = > Daniele Bellomi

  esoforie recito piano la riga dov’è squarciata pensando alla cartache si rompe se gira, e gira, e gira, e gira ancora, se strizzando,se le mani degli altri non ci fanno caso, se capita un altro problema agli occhi, se vedi che strizzando la voce si perde contatto, tramite col mondo, con gli occhi riposti e chiusi, con il testo che non si è fatto ancora vedere, con chi ascolta che è ancora lì, mentre circola la noia, non è chiaro l’intreccio che fa a pugni con l’esterno, e se così, parlando, si allude  a qualcos’altro, a un paradosso, magari, se stiamo parlando puoi vedere come tutto gira, se gira ancora, e gira, ci costringe ad indossare occhiali, a lasciarli fluttuare su sfondi più chiari, se la vista gira e vuole convergenza, se dicendo piano la riga o il verso appena ricomposto, con la vista che rigira le cose, se gira e gira e finisco ad aver paura dei gesti con cui rovescio sempre … Continua a leggere →

La scrittura della Sibilla < = > Emilio Villa

*xilema   EMILIO VILLA % (1914-2014)   Prendiamo l’occasione del centenario per riportare l’attenzione su una delle figure capitali della cultura italiana: Emilio Villa. Prima di noi, nella seconda metà del 2013, il progetto ideato e curato da Enzo Campi, che si è concretizzato nel libro “AA.VV. PARABOL(ICH)E DELL’ULTIMO GIORNO. PER EMILIO VILLA”. Ci auguriamo che queste iniziative possano dare lo slancio per operazioni editoriali sistematiche, mirate sia a rendere disponibili i testi villiani (l’ultima antologia “Zodiaco” risale già a 14 anni fa) -per far sì che anche i più giovani entrino in contatto con l’altra faccia dell’”avanguardia”-, sia a stimolare nuovi interventi critici e interpretativi dell’opera poetica. “[…]la retta non esiste, le parallele si scontrano. […]l’universa trasformazione non conosce spigoli, né funzioni, né serie” (Emilio Villa) Di fronte a quella porzione (cospicua) della produzione villiana non in italiano, si può facilmente cadere in una sensazione di sconforto misto ad ossequiosa distanza. In effetti … Continua a leggere →

Piscine sommerse ed altre immersioni < = > Enrico Piva

 *xilema Prima dell’articolo che dedicheremo a Emilio Villa in occasione del centenario dalla nascita, pubblichiamo con grande piacere un approfondimento sull’artista Enrico Piva (1956-2002). Piva è stato uno dei più originali sperimentatori nel panorama della musica indipendente italiana degli anni Ottanta: pressoché sconosciuto tra gli sconosciuti, egli rivestì a pieno la figura dell’outsider e, con il testo “Piscine sommerse ed altre immersioni” (che qui presentiamo per la prima volta), possiamo confermare una volta di più l’eclettismo e il valore di un ricercatore appartato che ha anticipato le modalità della nuova scrittura di ricerca di oggi.Il progetto di pubblicazione è stato possibile grazie all’interessamento dell’artista e critico musicale Vittore Baroni e grazie al “gruppo di lavoro” piviano composto da Edoardo Bertoletti, Luca Miti, Walter Rovere, Giancarlo Toniutti e Massimo Toniutti (operativi), più Simon Balestrazzi e Nicola Catalano (cellule dormienti). S “Piscine sommerse ed altre immersioni” : tutto è a posto e niente in ordine. Il testo di … Continua a leggere →

Nel corpo della scrittura < = > Biagio Cepollaro

  Ormai un anno fa, sulle pagine di  f l o e m a, presentammo un’intervista video a Biagio Cepollaro (Colloquiale n°2) su scrittura di ricerca e sperimentazione, annunciando un’antologia dell’opera completa dell’autore. Pubblichiamo solo oggi “Nel corpo della scrittura; poesie 1984-2013” -per le molte cose che si sono accavallate e intensificate-, ma con il piacevole pensiero di mettere a disposizione la prima antologia completa dell’autore. Il lavoro poetico di Cepollaro è presentato dal poeta e critico letterario Davide Castiglione, mentre le opere grafiche a corredo sia dell’articolo che dell’ebook sono dello stesso Cepollaro. (da “Le parole di Eliodora” – Forum/Quinta Generazione, 1984) Le vie del torace 3. meccanismo inceppato (non solo del senso ma dei corpi premendo sul petto perdere così                                                           … Continua a leggere →

Colloquiale n°5 con Andrea Leonessa

  POSTUMI DELL’ORGANIZZAZIONEAndrea Leonessa All’indomani dell’ufficializzazione dei vincitori di OPERA PRIMA 2014, pubblichiamo un’intervista video con Andrea Leonessa, che è risultato tra i 5 finalisti del concorso. Leonessa ha partecipato ad OPERA PRIMA con la silloge “Postumi dell’organizzazione”, da noi già proposta e analizzata alla fine del 2013. Potete leggere l’articolo generale a questo indirizzo: http://www.diaforia.org/floema/2013/11/01/postumi-dellorganizzazione-andrea-leonessa/ e l’approfondimento critico a cura di Pierfrancesco Biasetti qui: http://www.diaforia.org/floema/2013/11/18/saggio-breve-su-postumi-dellorganizzazione-di-a-leonessa/E’ un peccato che “Postumi dell’organizzazione” non sia stato premiato, a favore di due opere che presentano a nostro avviso una “bella scrittura”, ma affetta da un autocompiacimento lirico eccessivo e da meccanismi appresi e ben oliati, ma privi di folgorazione; diciamo questo anche in ragione dei risultati dell’anno passato, che comprendevano la vittoria di una scrittura densa e rutilante come quella di Daniele Bellomi.Questo Colloquiale nasce in modo atipico: abbiamo chiesto a Leonessa di rispondere con un video a quattro disegni-domanda eseguiti dall’artista Matteo Ciardini, l’intervista è stata … Continua a leggere →

Colloquiale n°4 con Michele Zaffarano

Come di consueto, o quasi, dopo la presentazione di un autore facciamo seguire un’intervista, colloquiale. Nel caso di Michele Zaffarano si è trattato della recensione al suo libro “Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)”, occasione che ci ha permesso di parlare di tutta la collana di ‘scrittura di ricerca’ BENWAY SERIES.Questa volta il lavoro è stato doppio: colloquiale è articolato sia in forma scritta (l’impaginazione e la grafica sono dello stesso Zaffarano) che video e in due momenti diversi. Gli elementi si completano e compenetrano, in qualche modo, a vicenda. PDF dell’intervista scaricabile. … Continua a leggere →

BENWAY SERIES # Michele Zaffarano – Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) #

  Dopo la breve segnalazione/recensione del libro di Giulio Marzaioli “Arco rovescio”, torniamo su BENWAY SERIES a ritroso, in particolare sull’uscita n°2 (maggio 2013), con il libro di Michele Zaffarano “Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)”. BENWAY SERIES è un progetto editoriale dedicato alle scritture di ricerca, che nasce nell’aprile del 2013 ad opera di Michele Zaffarano, Giulio Marzaioli, Mariangela Guatteri, Marco Giovenale. Leggendo l’about del blog: “La serie di Benway forma un tracciato. Il tracciato è orientato, non predefinito. Ogni orientamento presuppone la ricerca di un luogo. La ragione di Benway sta nella ricerca.” (e più dettagliatamente la scheda in pdf), si evince la voglia e la necessità di mostrare e far conoscere un percorso alternativo, finora quiescente o meglio sommerso, alla scrittura poetica nostrana. Anzi alla “scrittura” tout court, in quanto BENWAY, pare, non fa distinzioni di genere: la “scrittura” è l’oggetto che verrà affrontato, analizzato, torto e ritorto, nelle sue più diverse forme, … Continua a leggere →

Lettera a Gianni Toti < = > Carlo Alberto Sitta

L’11 dicembre 2013 abbiamo pubblicato su queste pagine un progetto dedicato a Gianni Toti: TOTILOGIA, anticipando e promuovendo l’importante lavoro di digitalizzazione di tutta l’opera dell’autore, a cura della Casa Totiana di Roma.Pubblichiamo oggi un testo di Carlo Alberto Sitta, che ha conosciuto personalmente Toti e col quale ha più volte collaborato. Sitta non ha avuto la possibilità di spedire il suo scritto entro la scadenza prevista per l’inserimento nell’ebook, ma era suo desiderio ricordare comunque l’amico Gianni. Proprio in relazione a questa pubblicazione posteriore, approfittiamo per lanciare un nuovo invito a tutti coloro che hanno qualcosa da dire su Gianni Toti, sia a livello creativo che critico, nella prospettiva di pubblicare un nuovo ebook aggiornato e corretto. Attenderemo i vostri scritti fino alla fine di giugno 2014; potete spedire a info@diaforia.org. CARLO ALBERTO SITTA “Carte riScoperte”(lettera a Gianni Toti) Era ora, Gianni, che la poetanoica verità venisse fuori, e dentro, … Continua a leggere →