Pas de pas pas/Nessun padre < = > Ghérasim Luca

Su  f l o e m a – esplorazioni della parola  presentiamo la prima (breve) antologia poetica in rete di Ghérasim Luca.
L’ebook “Pas de pas pas/Nessun padre” comprende 8 poesie inedite più “Hermétiquement ouverte” già tradotta da Alfredo Riponi e 9 poesie visive tratte da “La voici la voie silanxieuse” (Edizioni José Corti). Traduzione e testo introduttivo a cura di Giacomo Cerrai, con una composizione vocale di Stefano Luigi Mangia.
Inoltre inauguriamo con questa uscita una nuova collana digitale dedicata alle traduzioni: TRANS – prove di traduzione.

Buona lettura e buon ascolto:

http://www.diaforia.org/floema/2015/01/14/pas-de-pas-pasnessun-padre-gherasim-luca/

Ghérasim Luca

Ghérasim Luca

La mort morte (da “La mort morte”, 1945)

C’est avec une extrême volupté mentale
et dans un état d’excitation
affective et physique ininterrompu
que je poursuis en moi et hors de moi
ce numéro d’acrobatie infinie

Ces sauts contemplatifs actifs et lubriques
que j’exécute
simultanément allongé et debout

jusque dans ma façon déroutante
ou ignoble ou profondément aphrodisiaque
ou parfaitement inintelligible
de saluer de loin mes semblables

de toucher ou de déplacer
avec une indifférence feinte
un couteau, un fruit
ou la chevelure d’une femme

ces sauts convulsifs que je provoque
à l’intérieur de mon être

[…]

La morte morta

E’ con una estrema voluttà mentale
e in uno stato di eccitazione
affettiva e fisica ininterrotto
che io inseguo in me e fuori di me
questo numero d’acrobazia infinita

Questi salti contemplativi attivi e lubrici
che eseguo
simultaneamente disteso e in piedi

fino al mio modo sconcertante
o ignobile o profondamente afrodisiaco
o perfettamente incomprensibile
di salutare da lontano i miei simili

di toccare o spostare
con finta indifferenza
un coltello, un frutto
o la capigliatura di una donna

questi salti convulsi che provoco
dentro il mio essere

[…]

 

 

Fonè: dove sta andando la voce?

 

Corde vocali, anatomia

Corde vocali, anatomia

 

Il nuovo numero della collana paperOFF di [dia•foria è il saggio breve del cantante e compositore Stefano Luigi Mangia: Fonè, i rischi di un disequilibrio somato-gnosico-ambientale.
Il saggio è disponibile in due formati: uno standard e più leggibile ed un altro in una versione grafica più sperimentale (ricordiamo a tal proposito il primo numero di paperOFF dedicato al progetto Bootleg).

"Definire la Fonè è un tentativo arduo e complesso, forse utopico, perché all’orizzonte si dischiudono molteplici ed intersecanti riflessioni legate alle più diverse discipline spesso insolute e legate ai misteri della psiche [...]"

Questo lavoro di Stefano Luigi Mangia rappresenta la tessera di un mosaico più ampio ancora in costruzione e cioè la ricerca e la definizione da parte dell’autore di un nuovo vocabolario per la vocalità, ormai compromessa da canoni ripetuti, eccessi di imitazione e alienazione dovuta al “villaggio globale”. L’interesse che suscita il saggio di Mangia è nella prospettiva che si pone: ci troviamo di fronte a uno scritto propedeutico, una palestra piena di attrezzi, per il momento solo sfiorati con le dita, ma non utilizzati, che annuncia un progetto molto ambizioso. Mangia va a toccare un ampio spettro di declinazioni in cui la ‘voce’ e la ‘vocalità’ verranno affrontate: musicale, filosofica, foniatrica, sociologica, linguistica, antropologica, e in questo saggio breve ci dà il senso di uno studio profondo e rigoroso, non privo di alcune invenzioni verbali e di certe perifrasi che si distaccano felicemente dalla letteratura esclusivamente tecnica.

"[...]Stiamo parlando di quell’inarrestabile appiattimento culturale nel quale siamo immersi e la cui notevole densità avvolge sempre più spesso e in maniera involontaria anche i corpi più reattivi, fino a renderne atrofizzati l’autonomia di movimento, di pensiero e di azione. La conseguenza più prevedibile è l’alienazione dell’Essere e dunque anche della vocalità come sua espressione di flatus vocis. [...]"

Dato il carattere sperimentale della ricerca, [dia•foria non poteva che abbracciare il progetto e inaugurare con esso una collaborazione ad ampio respiro con l’autore.
Il saggio può essere scaricato nella versione E-BOOK oppure nella versione POSTER.
Buona lettura.


 


 


The new issue of [dia•foria’s paperOFF series is the short essay by composer and vocalist Stefano Luigi MangiaFonè, i rischi di un disequilibrio somato-gnosico-ambientale (Fonè, the risks of a somatic-gnosic-environmental disequilibrium).
The essay is available in two formats: a standard more readable one and a more graphical, such as the first issue of the paperOFF series dedicated to the Bootleg experiment.

This work of Stefano Luigi Mangia is only a tile of a bigger mosaic, that is the author’s research and building of a new vocabulary for vocality, already compromised by repeated canons and excesses of imitation and alienation caused by the “global village”.
The interest of Mangia’s essay relies on its new perspective: we find ourselves in a propaedeutic writing, a box filled with tools barely touched but not yet used which anticipates a very ambitious project. Mangia’s work encompasses a wide spectrum of possibilities for the ‘voice’ and ‘vocality’: musical, philosophical, phoniatric, sociological, linguistic, anthropological. Moreover, in this short essay he gives us the idea of a deep and rigorous research, endowed with verbal inventions and periphrases which pleasantly depart from the exclusively technical literture.

Due to the experimental slant of the research, [dia•foria immediately embraced the project and ushers in a hopefully fruitful collaboration with its author.
The essay can be downloaded in the E-BOOK or POSTER version.
Enjoy the read (only in Italian).