{recensione} “Avventure minime” di Alessandro Broggi e “La grande anitra” di Andrea Inglese

Alessandro Broggi

Alessandro Broggi

Su  f l o e m a – esplorazioni della parola recensione combinata di Daniele Poletti ai libri “Avventure minime” di Alessandro Broggi (Transeuropa, 2014) e “La grande anitra” di Andrea Inglese (oèdipus, 2013).
Pur nella loro diversità i due libri vengono messi a confronto nella prospettiva di analisi delle “nuove scritture di ricerca”. Potete leggere e commentare a questa pagina:

http://www.diaforia.org/floema/2016/01/27/recensione-avventure-minime-di-alessandro-broggi-e-la-grande-anitra-di-andrea-inglese/

Buona Lettura!

Andrea Inglese

Andrea Inglese

CONTROMANO < = > Nanni Balestrini + Colloquiale n.8 (English)

Balestrini2

We are glad to present our latest issue, [dia•foria n°14, which is also the second release of the series f l o e m a – esplorazioni della parola.

CONTROMANO > 8 poems + 6 collages by Nanni Balestrini, with a short essay by Fausto Curi.

http://www.diaforia.org/floema/2015/12/29/contromano-nanni-balestrini-colloquiale-n-8/

In the link to the post above you can also find a video interview with Nanni Balestrini recorded at the beginning of 2015, Colloquiale n.8.

Balestra copertina

The cover features artwork by Martina Maccianti.

Book facts:
Dimensions: 16 x 13 cm
Pages.: 72
Cover: b/w, paperback
Price: euro 10,00

The new cartilage can be ordered directly at our email: info@diaforia.org or on the most popular online book stores: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Enjoy the read (though in Italian)!

CONTROMANO < = > Nanni Balestrini + Colloquiale n.8

Balestrini2

Siamo lieti di presentare la cartilagine n. 14 di [dia•foria, seconda uscita della collana f l o e m a – esplorazioni della parola.

CONTROMANO > 8 poesie + 6 collage di Nanni Balestrini, con un breve saggio critico di Fausto Curi.

http://www.diaforia.org/floema/2015/12/29/contromano-nanni-balestrini-colloquiale-n-8/

Presentiamo anche un’intervista a Nanni Balestrini registrata all’inizio dell’anno, Colloquiale n.8.

Balestra copertina

 

In copertina un’immagine dell’artista Martina Maccianti.

Caratteristiche del volume:
F.to: 16 x 13
Pagg.: 72
Copertina: b/n
Confezione: brossura
Prezzo: euro 10,00

Il libro può essere richiesto direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org o  sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Buona lettura!

spazio di destot < = > Fabio Teti

Con molti mesi di ritardo siamo lieti di riprendere il discorso sulle nostre pubblicazioni.

Partiamo da spazio di destot, [dia•foria n.12. Dopo due anni di lavoro in rete il progetto f l o e m a – esplorazioni della parola si trasforma per la prima volta in una collana cartacea, dedicata alle scritture sperimentali.
Con Teti la partenza è subito senza compromessi, abbiamo deciso di pubblicare uno dei suoi lavori più impegnativi, un inedito rimasto fermo per diversi anni. Con una postfazione di Andrea Raos e una nota di Simona Menicocci.

                                                                                               Caratteristiche del volume:copertina rid

F.to: 10 x 19
Pagg.: 64
Copertina: b/n
Confezione: brossura
Prezzo: euro 8,00

Il libro può essere richiesto direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org o  sui maggiori siti librari in rete: IBS, AMAZON, LA FELTRINELLI, UNILIBRO, etc.

Approfondimento critico a cura di Daniele Poletti su [dia•foria/floema:

http://www.diaforia.org/floema/2015/11/11/spazio-di-destot-fabio-teti/

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After a long silence we’d like to update you about the latest releases of our magazine.

Let’s start with spazio di destot, [dia•foria n.12. Two years after its birth, the f l o e m a – esplorazioni della parola online project morphs into an actual paper issue which ushers in a new series dedicated to experimental writing.
The launch of this new series is as uncomprosing as Teti’s production can be, as we decided to present one if his most complex works: an unreleased piece which has remained unpublished for some years already. Featuring an afternote by Andrea Raos and a note by Simona Menicocci.

Multiversi. Parole Suoni Gesti (Pisa, 18-20/09/15)

Multiversi pisa

 

Dopo la torrida e impegnativa estate e prima di un approfondimento sulle nostre due ultime pubblicazioni (Fabio Teti – spazio di destot e Peter Carravetta – Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini), siamo lieti di annunciare la partecipazione di [dia•foria all’interessante e meritoria iniziativa progettata da Fabrizio Bondi e Paolo Gervasi: 

 

Multiversi. Parole Suoni Gesti

(Pisa, Cinema Teatro Lux, 18-20 settembre 2015)

 

 

Riportiamo di seguito le parole degli organizzatori sul tenore della manifestazione:

“Una rassegna sulle scritture ad alta voce.
Periodicamente si rinnovano le lamentazioni sulla morte dell’arte, della letteratura, del teatro, della poesia. Ma da questi proclami pieni di rancore e stanchezza emerge soprattutto che l’idea della fine rappresenta un alibi. Un modo per sottrarsi all’ascolto del presente e della sua complessità. 
Niente di ciò che conosciamo sarà più come prima, è vero. Sembra la fine del mondo. Ma non è la fine del mondo. Il mondo non sta per finire, e non finirà la sua volontà di esprimersi. Anziché chiudersi, il mondo si sta spalancando: il vecchio universo comincia a starci stretto, e ci salveremo solo migrando verso gli universi paralleli che sapremo immaginare. 
Di fronte alla ripetitività di una fine che non smette mai di finire, siamo convinti che l’unico modo per tenere in vita la poesia sia farla accadere. Continuando a scriverla, a leggerla, e a pronunciarla ad alta voce. Continuando a convocare la comunità di chi vuole ancora ascoltarla, e utilizzare il proprio corpo come una cassa di risonanza. 
Per questo insieme al Teatro Lux e all’associazione The Thing abbiamo immaginato la rassegna «Multiversi. Parole Suoni Gesti». Tre giorni di poesia, musica, teatro, e corpi in risonanza. Per continuare ad ascoltare il presente e le sue possibilità. Per sopravvivere alla fine del mondo, con le orecchie bene aperte.

Multiversi img

Programma

Venerdì 18 settembre

18.00 Selena Simonatti, chitarra e voce; Stefano Perfetti, chitarra, Segreta voce dell’amore oscuro. Versi in musica dai sonetti di Federico Garcia Lorca

19.30 Andrea Inglese e Stefano Delle Monache, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, installazione sonora / reading

21.00 I Sacchi di Sabbia, Grosso guaio in Danimarca, spettacolo teatrale

 

Sabato 19 settembre

18.00 [dia•foria rivista: diverse forme di sperimentazione + Fabio Teti, spazio di destot, reading. Con interventi di Daniele Poletti e Simona Menicocci

Fabio Teti

Fabio Teti

 

 

Presenteremo l’attività di [dia•foria con qualche anticipazione e “spazio di destot” di Fabio Teti, libro che ha inaugurato in maggio la collana di scrittura sperimentale “floema – esplorazioni della parola”. Esperienza nata in rete e per la rete floema è una costola dell’attività di [dia•foria che si prefigge di investigare lo stato attuale, ma anche remoto della ricerca letteraria. Oggi finalmente questo progetto si è concretizzato nell’antico libro di carta.
Sarà presente anche la poetessa e scrittrice Simona Menicocci che approfondirà gli stati di fruizione di destot.

 

19.30 Patrizia Valduga, Dizione poetica

21.00 Gabriele Frasca, Quarantena, reading di testi editi e inediti

 

Domenica 20 settembre

18.00 Matteo Pelliti, Dal corpo abitato. Case, corpi, traslochi, reading e anteprima dell’audiolibro Dal corpo abitato, in uscita per luca sossella editore

19.30 Alessandro Fo, Portavoce di Virgilio: una nuova Eneide in esametri italiani, letture e note di traduzione

21.00 Sfoghi d’artificio – un reading di e con Luigi Socci (materiali verbali, occhialini 3D, clava di gomma e petofono)

 

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Fabio Teti è nato a Castel di Sangro (AQ) il 17/12/1985. Vive e lavora a Roma, dove nel 2012 si è laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla poesia di Giuliano Mesa. È stato redattore di «gammm.org» e «puntocritico.eu»; collabora, dalla fondazione, alle attività di «eexxiitt.blogspot.com». Suoi testi sono comparsi in diverse riviste, lit-blogs e web-zines tra cui «Semicerchio», «Nazione indiana», «L’Ulisse», «Allegoria», «alfabeta2», «l’immaginazione». In traduzione inglese, è presente sul «Journal of Italian Translation» (2012) e nell’antologia online «FreeVerse – Contemporary Italian Poetry» (2013); in traduzione franscese, in «Nioques» (2015). Nel 2013 ha pubblicato, all’interno del volume antologico Ex.It. 2013. Materiali fuori contesto (Tielleci, Colorno), le prose di sotto peggiori paragrafi e, per La Camera Verde di Roma, b t w b h  (frasi per la redistribuzione del sensibile), uno dei cui testi è stato esposto, nel maggio 2014, al MACRO di Roma, nell’ambito della mostra collettiva se il dubbio nello spazio è dello spazio, a cura di Nemanja Cvijanović e Maria Adele Del Vecchio.

[dia•foria a BOLOGNA IN LETTERE

Triplice appuntamento per [dia•foria, venerdì 29 maggio e sabato 30 maggio, a BOLOGNA IN LETTERE, festival di letteratura voluto e organizzato da Enzo Campi e giunto alla terza edizione.
Potete trovare il programma completo a questo indirizzo:

https://boinlettere.wordpress.com/2015/04/19/bologna-in-lettere-2015-il-programma/

BIL

VENERDI 29: presso Cassero Lgbt Center, Via Don Minzoni 18 dalle 19.00, presentazione del saggio breve di Peter CarravettaSulla rivoluzione incompiuta di Pasolini”, fino ad oggi inedito in Italia

Peter Carravetta è titolare della Cattedra “Alfonse M. D’Amato” per gli Studi Italiani e Italoamericani alla Stony Brook University, nello stato di New York. Si occupa di ermeneutica, teoria critica, storia delle idee, avanguardie e postmoderno, poetiche e politica,  emigrazione, studi italoamericani, studi

Peter Carravetta

Peter Carravetta

inter-culturali, e l’Umanesimo italiano ed europeo. Attualmente sta ultimando una ricerca sulle origini dell’emigrazione e del colonialismo italiani.
Fondatore e direttore della rivista  Differentia, review of italian thought (9 fascicoli, 1986-1999), Carravetta è autore di Prefaces to the Diaphora. Rhetorics, Allegory and the Interpretation of Postmodernity (W. Lafayette (IN), Purdue University Press, 1991), Il fantasma di Hermes. Saggio su metodo retorica interpretare (Lecce, Milella 1996), Dei parlanti. Studi e ipotesi su metodo e retorica dell’interpretare (Torino, marcovalerio, 2002), Del Postmoderno. Critica e cultura in America all’alba del duemila (Milano, Bompiani, 2009); Sulle tracce di Hermes. Migrare, Vivere, Riorientarsi (Milano, Morellini Editore, 2012); The Elusive Hermes. Method, Discourse, Interpreting (Aurora (CO), The Davies Group Publishers, 2013); La funzione Proteo. Ragioni della poesia e poetiche della fine (Roma, Aracne, 2014).  Ha co-curato Postmoderno e letteratura. Percorsi e visioni della critica in America (Milano, Bompiani, 1984) e Poeti italiani d’America (Treviso, Pagus, 1993).
Ha tradotto dall’italiano all’inglese l’opera avanguardistica di Martino Oberto, Anaphilosophia (Campanotto, Udine, 1993; ed. bilingue), una raccolta di saggi di Gian Carlo Pagliasso, Déjà Chimera. Writings 1987‑1999 (Editions d’Afrique du Nord, Tanger, 2001), una raccolta di poesie di Flavia Pankiewicz,  Eclissi americane / American Eclipses  (W. Lafayette (IN), Bordighera Press, 1999), e l’antologia filosofica di Gianni Vattimo e Pier Aldo Rovatti, Il pensiero debole (orig. it. 1983), Weak Thought (Albany, SUNY Press, 2012). Ha tradotto dall’inglese all’italiano il libro di poesie di Richard Milazzo, Piccola luna cinese (Udine, Campanotto, 2010)
Dall’inglese all’italiano ha tradotto Small China Moon di Richard Milazzo (Piccola luna cinese, Campanotto, Udine, 2009), testi poetici di John Cage, Bern Porter, e Paul Vangelisti, poeti-soldati del Vietnam, e testi critici di Richard Prince, Richard Palmer, Richard Milazzo, e Charles Bernstein.
Carravetta ha inoltre scritto otto libri di poesia: percorso masticato (Seledizioni, Bologna 1974); existenz (Adams Press, Chicago, 1976),  delle voci (Anterem, Verona, 1980); dialogi v (Tam Tam, Reggio Emilia, 1987);  metessi (1980-1989) (Ripostes, Salerno 1991);  The Sun and Other Things (Guernica, Toronto, 1998); L’infinito (poesie scelte 1972-2012) (Campanotto, Udine, 2012; Premio Lorenzo Montano 2013); e The Other Lives (Guernica, Toronto, 2014).

[...] Si potrebbe quindi vedere nell’opera di Pasolini il tramonto stesso della tradizione simbolista, nel senso che, pur restando in debito allo stile del Simbolismo, egli ne radicalizza le premesse, sovvertendole dall’interno. Se è vero che le avanguardie, in particolare le neo-avanguardie italiane degli anni ‘60, derivano in parte dal simbolismo francese7 e dai vari –ismi che esso ha generato, allora la critica pasoliniana delle diverse poetiche avanguardiste dovrebbe coincidere con il superamento tout court dell’anima Simbolista/Modernista dalla nostra tradizione culturale. [...] 
(da Peter Carravetta "Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini"; edizioni [dia•foria/Cinquemarzo, a cura di Daniele Poletti)

 

una-modesta-proposta_locandina

SABATO 30: presso Libreria Coop Zanichelli, Piazza Galvani 1/H dalle 11.00 alle 13.00, tavola rotonda su editoria e poesia con “UNA MODESTA PROPOSTA”, progetto a dialogo ideato e curato da Luca Rizzatello

 

 

SABATO 30: presso SPAZIO 100300 – Via Centotrecento 1/A dalle 17.30, presentazione del libro di Fabio Teti “spazio di destot”, primo volume della collana di scrittura sperimentale  f l o e m a

Fabio Teti è nato a Castel di Sangro (AQ) il 17/12/1985. Vive e lavora a Roma, dove nel 2012 si è laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla poesia di

Fabio Teti

Fabio Teti

Giuliano Mesa. È stato redattore di «gammm.org» e «puntocritico.eu»; collabora, dalla fondazione, alle attività di «eexxiitt.blogspot.com». Suoi testi sono comparsi in diverse riviste, lit-blogs e web-zines tra cui «Semicerchio», «Nazione indiana», «L’Ulisse», «Allegoria», «alfabeta2», «l’immaginazione». In traduzione inglese, è presente sul «Journal of Italian Translation» (2012) e nell’antologia online «FreeVerse – Contemporary Italian Poetry» (2013); in traduzione franscese, in «Nioques» (2015). Nel 2013 ha pubblicato, all’interno del volume antologico Ex.It. 2013. Materiali fuori contesto (Tielleci, Colorno), le prose di sotto peggiori paragrafi e, per La Camera Verde di Roma, b t w b h  (frasi per la redistribuzione del sensibile), uno dei cui testi è stato esposto, nel maggio 2014, al MACRO di Roma, nell’ambito della mostra collettiva se il dubbio nello spazio è dello spazio, a cura di Nemanja Cvijanović e Maria Adele Del Vecchio.

 

non trapianto, non amo il gioco non la
dimensione della corrente. procedure di deformazione
ossea: è la forza della corda alla mia
testa. carneade, necrologio di un’amica, non ci
siamo. sono caduto, lo lego mentre lo leggo, se
non sai nuotare per le lunghe distanze, spingere
il treno deragliato e aprii gli occhi, dubbio nello
spazio, dello spazio, a frattura: l’esperienza e la
scomparsa, la speranza e lo spirito del quadrato
semiotico, la linea: allotria, non credere, non è
sufficiente
(da Fabio Teti "spazio di destot"; edizioni [dia•foria/Cinquemarzo, a cura di Daniele Poletti)
 

Colloquiale n°7 con Edoardo Sanguineti

Su  f l o e m a – esplorazioni della parola  una delle ultime interviste a Edoardo Sanguineti. A cinque anni dalla scomparsa del grande intellettuale pubblichiamo questo documento rimasto finora inedito, a cura di Daniele Poletti.

Buona visione e buon ascolto:

http://www.diaforia.org/floema/2015/04/28/colloquiale-n7-con-edoardo-sanguineti/

 

Edoardo Sanguineti (foto di Ernesto Fialdini)

Edoardo Sanguineti (foto di Ernesto Fialdini)

Colloquiale n°6 con Marco Giovenale

Su  f l o e m a – esplorazioni della parola un’intervista video a Marco Giovenale su scrittura di ricerca e sperimentazione, più un approfondimento critico dello stesso Giovenale sempre in forma di intervista. Arricchiscono l’articolo alcuni lavori di scrittura asemica e il testo white while (Gauss PDF, 2014).

Buona lettura e buona visione a questo indirizzo:

http://www.diaforia.org/floema/2015/02/26/colloquiale-n6-con-marco-giovenale/

Pas de pas pas/Nessun padre < = > Ghérasim Luca

Su  f l o e m a – esplorazioni della parola  presentiamo la prima (breve) antologia poetica in rete di Ghérasim Luca.
L’ebook “Pas de pas pas/Nessun padre” comprende 8 poesie inedite più “Hermétiquement ouverte” già tradotta da Alfredo Riponi e 9 poesie visive tratte da “La voici la voie silanxieuse” (Edizioni José Corti). Traduzione e testo introduttivo a cura di Giacomo Cerrai, con una composizione vocale di Stefano Luigi Mangia.
Inoltre inauguriamo con questa uscita una nuova collana digitale dedicata alle traduzioni: TRANS – prove di traduzione.

Buona lettura e buon ascolto:

http://www.diaforia.org/floema/2015/01/14/pas-de-pas-pasnessun-padre-gherasim-luca/

Ghérasim Luca

Ghérasim Luca

La mort morte (da “La mort morte”, 1945)

C’est avec une extrême volupté mentale
et dans un état d’excitation
affective et physique ininterrompu
que je poursuis en moi et hors de moi
ce numéro d’acrobatie infinie

Ces sauts contemplatifs actifs et lubriques
que j’exécute
simultanément allongé et debout

jusque dans ma façon déroutante
ou ignoble ou profondément aphrodisiaque
ou parfaitement inintelligible
de saluer de loin mes semblables

de toucher ou de déplacer
avec une indifférence feinte
un couteau, un fruit
ou la chevelure d’une femme

ces sauts convulsifs que je provoque
à l’intérieur de mon être

[…]

La morte morta

E’ con una estrema voluttà mentale
e in uno stato di eccitazione
affettiva e fisica ininterrotto
che io inseguo in me e fuori di me
questo numero d’acrobazia infinita

Questi salti contemplativi attivi e lubrici
che eseguo
simultaneamente disteso e in piedi

fino al mio modo sconcertante
o ignobile o profondamente afrodisiaco
o perfettamente incomprensibile
di salutare da lontano i miei simili

di toccare o spostare
con finta indifferenza
un coltello, un frutto
o la capigliatura di una donna

questi salti convulsi che provoco
dentro il mio essere

[…]

 

 

La scrittura modulare di William S. Burroughs < = > Vittore Baroni

Con un giorno di ritardo rispetto alla scadenza ultima per la celebrazione del centenario dalla nascita di William S. Burroughs, pubblichiamo oggi il nostro tributo su  f l o e m a – esplorazioni della parola, proponendo un documento inedito di Vittore Baroni (tesi di laurea su Burroughs dell’anno accademico 1985-86), una breve prefazione dello stesso Baroni sulla storia di questo lavoro e alcuni interessanti contributi video e fotografici. Potete immergervi in questo primo articolo del 2015 cliccando su questo link:

http://www.diaforia.org/floema/2015/01/01/la-scrittura-modulare-di-william-s-burroughs-vittore-baroni/

William S. Burroughs negli anni '60

William S. Burroughs negli anni ’60