eccetera. E < = > Luigi Ballerini

Finalmente la riedizione di “eccetera. E” di Luigi Ballerini*, per l’articolo completo clicca sull’immagine sopra.

 

Englonde or thereabouts

1
l’operazione consiste
nel premere con forza le pareti
della cavità tenendo a mente
la formula
in caso di apatia
il siero cade sui gioielli
acerbi della gola
anche un turista lo vede
quest’ermafrodito è copia
dell’originale

2
il resoconto è pulito
amore nel senso che il viaggio conferma
l’idra e si avverte:
itineranti calendari avvolgono
cani senza gambe
la volontà degli acidi è paura
sulle gengive gusto
nell’accusa specie
nell’ibrido quando
trarremo le somme il torchio
dell’uva sarà una prigione

3
per questo debito le mie sterline valgono
investitura e spazi
transoceanici
fuochi di tombe intorno
alla memoria
l’invenzione
dei labirinti misura
il sangue della profezia

4
il secolo non nacque
da ceneri imputate a doppia
mandata la porta
era socchiusa
e dopo morta
(errando sopra il fiume)
disse di aver gradito
quarant’anni di regno
anche se Londra non era il paradiso
la nomina comunque bisognava
confermarla ai cavalieri erranti
per evitare un corrompersi ulteriore
del tessuto sociale
in un’epoca già così di crisi

 

*Luigi Ballerini, poeta, saggista e traduttore, è nato a Milano nel 1940 e vive tra Milano e New York. Ha insegnato letteratura italiana moderna e contemporanea alla New York University e alla UCLA. Ha tradotto libri di autori americani tra cui Herman Melville, William C. Williams, James Baldwin, Gertrude Stein, Kurt Vonnegut. Come critico si è occupato di Futurismo, letteratura d’avanguardia, poesia medievale e contemporanea. Ha curato molte antologie bilingui di poesia italiana e americana, tra cui la mastodontica “Those who from afar look like flies” (University of Toronto press, 2017). Tutte le sue poesie sono raccolte in un Oscar Mondadori a cura di Giuseppe Cavatorta (2016).
Tra le sue pubblicazioni di poesia: eccetera. E (1972), Che figurato muore (1988), Che oror l’orient (1991), Il terzo gode (1994), The Cadence of a Neighboring Tribe, English edition, (1997) Stracci shakespeariani (1996), Uscita senza strada (2000), Uno monta la luna (2001), Cefalonia (2005, 2013), Se il tempo è matto (Mondadori, 2010), Una dozzina + 3 (2012).

Colloquiale n.13 con Giulia Niccolai

Su  f l o e m a – esplorazioni della parola  un’intervista a Giulia Niccolai fotoreporter e poetessa, è stata una delle animatrici della Neoavanguardia e dell’esperienza del Mulino di Bazzano di Adriano Spatola.

Potete vedere la video intervista cliccando sull’immagine sotto: