Destinatari/Recipients

Hanno fisicamente ricevuto i numeri 5 e 6 di [dia•foria / [dia•foria’s #5 and #6 issues were sent to:

Oderso Rubini (produttore); Marco Di Castri (musicista, filmmaker); Michele Porzio (musicologo, filosofo); Cristina Berio (dubbing supervisor, percussionist); Victoria Jordanova (musicista, compositrice); Debaprasad Bandyopadhyay (linguista, semiologo); Giorgio Gaslini (pianista, compositore); Laura Kuhn (director of the John Cage Trust); Morena Poltronieri (direttrice del Museo dei Tarocchi); Gabriele Bonomo (editore musicale); Debora Petrina (musicista, performer); Gianni Lenoci (pianista); Renato Marengo (giornalista, produttore); Louise Read (responsabile Edizioni Socrates); Alfred Tisocco (direttore Cramps Records); Giancarlo Majorino (poeta); Gilda Policastro (scrittrice); GianRuggero Manzoni (scrittore); Augusto Blotto (poeta); Paolo Albani (semisemiologo, artista); Paolo Vitolo (libraio); Francesca Della Monica (musicista, voce); Antonio Agostini (compositore); Giuseppe Biagi (artista); Vittore Baroni (artista, critico musicale); Andrea Tofanelli (musicista, compositore); Andrea Borghi (compositore); Omar Salvagno (scultore); Centro Studi Aldo Palazzeschi, Firenze; Centro Studi “Gozzano e Pavese”, Torino; Archivio del 900 in Liguria, Genova; Archivio del 900 Roma; Archivio Contemporaneo A. Bonsanti, Firenze; Biblioteca Vieusseux, Firenze; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; Alfabeta2, Roma; Fondazione Luciano Bianciardi, Grosseto; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; MART, Rovereto; MAMBO, Bologna; Nazione Indiana, Milano; Fondazione Mudima, Milano; MAXXI, Roma; Auditorium Parco della Musica, Roma; Biblioteca Poletti, Modena; Giovanni Fontana (poliartista); MACRO, Roma; Fondazione Berardelli, Brescia; Fondazione Sarenco, Cunettone di Salò; Giorgio Maffei (bibliografo); Biblioteca Gino Baratta, Mantova; GAMeC, Bergamo.

Imminenze / What’s cooking

Dopo un’estate ricca di avvenimenti e di lavoro per ognuno di noi, torrida e spossante, anche, siamo in procinto di stampare il n°6 di [dia•foria, dedicato all’artista Giuseppe Biagi. Si tratta di un numero speciale, fuoriformato, che ospita 9 chine dell’artista, create appositamente per la nostra pubblicazione. Giuseppe Biagi è uno degli artisti di punta del neofigurativismo, presente quest’anno alla 54° Biennale d’Arte di Venezia.

Per dicembre è prevista l’uscita di una plaquette del poeta torinese Augusto Blotto; poesia della totalità e della quantità, che merita un’attenzione e una valutazione consone a una scrittura unica nel panorama letterario italiano. Nel 2009 l’Università degli Studi di Torino gli ha dedicato una giornata di studio, ma è un autore ancora tutto da scoprire.

Stiamo poi lavorando, con appassionato anticipo, al centenario di John Cage, nel 2012. CAGE IT – Progetto John Cage Italia, che comprenderà oltre alla stampa di un numero speciale di [dia•foria, “1000 e una nota per John Cage” (con 100 interventi di personaggi della cultura italiana), una serie di eventi collaterali per celebrare il grande artista americano.

Intanto vi proponiamo un memorandum delle attività recenti di diaforia:

Giuseppe Biagi – …da una terra all’altra… (estratto)

After a hot and scorching summer full of things and happenings for each one of us, we’re about to release the 6th issue of [dia•foria dedicated to artist Giuseppe Biagi. It is a special number – a new expanded format was created on the occasion – that hosts 9 Indian ink works, expressly conceived for our magazine. Giuseppe Biagi is one of the top-notch figures within the new figurativism current; this year he’s guest at the 54th Venice Biennale.

In the month of December [dia•foria is planning to publish a booklet containing some works of the poet Augusto Blotto from Turin; his poetry of totality and quantity deserves an appropriate attention and re-examination because of his unique writing skills within the Italian literary panorama. In 2009, the University of Turin dedicated a seminary day to him although he’s still a yet-to-be-discovered author.

Last, we’re already keenly working on the celebration of John Cage’s 100th anniversary in 2012. CAGE IT – Progetto John Cage Italia, will feature, apart from a specially designed number of [dia•foria named “1000 and one note for John Cage” (hosting 100 contributions by various personalities of the italian arts), a series of collateral events that intend to homage the great American artist.

In the meantime here’s a brief summary of the recent entries posted on our blog:

Performance Zomarch+VipCancro; nuove foto

Presentiamo alcuni nuovi scatti, eseguiti dal fotografo Simone Bazzichi, della performance di Zomarch e VipCancro, tenutasi al Museo Lu.C.C.A. in aprile (clicca per ingrandire).

Prima della performance

Partenza

 

Sbozzolatura

Spiccare

Alle prese col domino

Protendersi

 

Spossatezza

Stasi

Domino

 

We’d like to present some more new shots (by Simone Bazzichi) from the performance at Lu.C.C.A by Zomarch and VipCancro (click to enlarge).

Destinatari/Recipients

Hanno fisicamente ricevuto i numeri 2,3,4 di [dia•foria / [dia•foria’s #2,#3,#4 issues were sent to:

Oderso Rubini (produttore); Marco Di Castri (musicista, filmmaker); Michele Porzio (musicologo, filosofo); Cristina Berio (dubbing supervisor, percussionist); Victoria Jordanova (musicista, compositrice); Debaprasad Bandyopadhyay (linguista, semiologo); Giorgio Gaslini (pianista, compositore); Laura Kuhn (director of the John Cage Trust); Morena Poltronieri (direttrice del Museo dei Tarocchi); Gabriele Bonomo (editore musicale); Giancarlo Majorino (poeta); Gilda Policastro (scrittrice); GianRuggero Manzoni (scrittore); Augusto Blotto (poeta); Paolo Albani (semisemiologo, artista); Paolo Vitolo (libraio); Francesca Della Monica (musicista, voce); Antonio Agostini (compositore); Giuseppe Biagi (artista); Vittore Baroni (artista, critico musicale); Andrea Tofanelli (musicista, compositore); Andrea Borghi (compositore); Omar Salvagno (scultore); Centro Studi Aldo Palazzeschi, Firenze; Centro Studi “Gozzano e Pavese”, Torino; Archivio del 900 in Liguria, Genova; Archivio del 900 Roma; Archivio Contemporaneo A. Bonsanti, Firenze; Biblioteca Vieusseux, Firenze; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; Alfabeta2, Roma; Fondazione Luciano Bianciardi, Grosseto; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; MART, Rovereto; MAMBO, Bologna; Nazione Indiana, Milano; Fondazione Mudima, Milano; MAXXI, Roma; Auditorium Parco della Musica, Roma; Biblioteca Poletti, Modena; Giovanni Fontana (poliartista); MACRO, Roma; Fondazione Berardelli, Brescia; Archivio Conz, Verona; Fondazione Sarenco, Cunettone di Salò; Giorgio Maffei (bibliografo); Biblioteca Gino Baratta, Mantova; GAMeC, Bergamo.

Destinatari/Recipients #1

Hanno fisicamente ricevuto il numero uno di [dia•foria / [dia•foria’s #1 issue was sent to:

Oderso Rubini (produttore); Marco Di Castri (musicista, filmmaker); Michele Porzio (musicologo, filosofo); Victoria Jordanova (musicista, compositrice); Debaprasad Bandyopadhyay (linguista, semiologo); Cristina Berio (curatrice di doppiaggio, percussionista); Giorgio Gaslini (pianista, compositore); Heung-Heung Chin (print graphic designer); Andrea Cortellessa (critico letterario); Giancarlo Majorino (poeta); Gilda Policastro (scrittrice); GianRuggero Manzoni (scrittore); Augusto Blotto (poeta); Paolo Albani (semisemiologo, artista); Paolo Vitolo (libraio); Francesca Della Monica (musicista, voce); Antonio Agostini (compositore); Giuseppe Biagi (artista); Vittore Baroni (artista, critico musicale); Andrea Tofanelli (musicista, compositore); Andrea Borghi (compositore); Omar Salvagno (scultore); Centro Studi Aldo Palazzeschi, Firenze; Centro Studi “Gozzano e Pavese”, Torino; Archivio del 900 in Liguria, Genova; Archivio del 900 Roma; Archivio Contemporaneo A. Bonsanti, Firenze; Biblioteca Vieusseux, Firenze; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; Alfabeta2, Roma; Fondazione Luciano Bianciardi, Grosseto; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; MART, Rovereto; MAMBO, Bologna; Nazione Indiana, Milano; Fondazione Mudima, Milano; MAXXI, Roma; Auditorium Parco della Musica, Roma; Biblioteca Poletti, Modena; Giovanni Fontana (poliartista); MACRO, Roma; Fondazione Berardelli, Brescia; Archivio Conz, Verona; Fondazione Sarenco, Cunettone di Salò; Giorgio Maffei (bibliografo); Biblioteca Gino Baratta, Mantova; GAMeC, Bergamo.

Cromosoma W: John Lurie

Qui sotto il testo di una canzone di Marvin Pontiac intitolata little fly. Cosa c’entra questo Marvin Pontiac con John Lurie? Per saperne di più leggete QUI.

Here are the lyrics of a Marvin Pontiac tune named little fly. What does this Marvin Pontiac have to do with John Lurie? You can read the explanation HERE.

John Lurie’s watercolor: “Of course, animals have souls”

There’s a little fly, he fell into my drink, he sputtered and he sputtered I hope he doesn’t sink
I met a little man, he said his name was Al, he comes from outer space he gave me ginger ale
There’s a little mouse, he crawled into my pants, I feel him in my shorts I hope he doesn’t dance
Baby kangaroo he humped into my shoe, he’s kissing with my socks I hope he gets the flu
There’s a little snake, he slipped into my hair afraid to wear my hat, I hope he’s still not there
There’s a little fly he fell into my soup, he sank as he swam I hope he doesn’t poop

Cromosoma W

Con “Cromosoma W” inauguriamo una galleria di personaggi trasversali, bizzarri (W => weird => strano, bizzarro, misterioso), che peschiamo o ripeschiamo dai più disparati campi dell’arte e della vita.
Non ci porremo grossi limiti, ove compaia la dote dell’unicità, lì sarà il nostro interesse.
Inaugureremo la galleria con un nome molto conosciuto, ma non per questo meno bizzarro: si tratta di John Lurie.
John Lurie per noi è un po’ Lupin, doppiatore, noir e umorismo infantile. Ci sta simpatico. Incidentalmente suona, dipinge e fa pure l’attore……

We’re glad to introduce “Cromosoma W”, diaforia’s gallery of border-crossing, bizarre artists (W => weird => strange, offbeat, erratic) that we pick from the most disparate areas of the arts and life.
Due to our strong interest toward originality and uniqueness our selection range will be quite wide. Don’t be surprised.
Our first choice is a popular although quirky figure, John Lurie.
John Lurie reminds us of Lupin, a dubber, noir atmopheres and childish humor. We like him. By accident he plays the saxophone, he’s a painter and he’s also an actor…

Destinatari/Recipients

Hanno fisicamente ricevuto il numero zero di [dia•foria / [dia•foria’s #0 issue was sent to:

Oderso Rubini (produttore); Marco Di Castri (musicista, filmmaker); Michele Porzio (musicologo, filosofo); Victoria Jordanova (musicista, compositrice); Debaprasad Bandyopadhyay (linguista, semiologo); Cristina Berio (curatrice di doppiaggio, percussionista); Giorgio Gaslini (musicista, compositore); Andrea Cortellessa (critico letterario); Giancarlo Majorino (poeta); Gilda Policastro (scrittrice); GianRuggero Manzoni (scrittore); Augusto Blotto (poeta); Paolo Albani (semisemiologo, artista); Paolo Vitolo (libraio); Francesca Della Monica (musicista, voce); Antonio Agostini (compositore); Giuseppe Biagi (artista); Vittore Baroni (artista, critico musicale); Andrea Tofanelli (musicista, compositore); Andrea Borghi (compositore); Omar Salvagno (scultore); Centro Studi Aldo Palazzeschi, Firenze; Centro Studi “Gozzano e Pavese”, Torino; Archivio del 900 in Liguria, Genova; Archivio del 900 Roma; Archivio Contemporaneo A. Bonsanti, Firenze; Biblioteca Vieusseux, Firenze; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; Alfabeta2, Roma; Fondazione Luciano Bianciardi, Grosseto; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; MART, Rovereto; MAMBO, Bologna; Nazione Indiana, Milano; Fondazione Mudima, Milano; MAXXI, Roma; Auditorium Parco della Musica, Roma

Prima cartilagine

Oggi sono state ritirate le 100 stampe del n°0 di [dia•foria. Potete scaricare il file in formato pdf QUI.
La cartilagine è completamente autoprodotta e correrà parallelamente al blog, con cadenza aperiodica (per ulteriori informazioni vedi Chi siamo/About)
Alcune copie saranno inviate per posta a istituzioni e personalità del mondo della cultura e dell’arte.
Caratteristiche tecniche:
100 copie, dimensioni: 14×32 cm, stampate su carta 120gr., tipo fresia.

Today the first 100 copies of [dia•foria’s #0 issue were printed. You can download the pdf file HERE.
The cartilage is completely self-produced and it will aperiodically live parallel to the blog (for more info go to the Chi siamo/About page).
Some of the copies will be mailed out to institutes and personalities of the arts area.
Technical info:
100 copies, dimensions: 14×32 cm, printed on 120gr. fresian paper.

Rùa dél trun

L’effigie scelta come nostro simbolo editoriale, consiste nella  rielaborazione di un incisione rupestre preistorica, fra le migliaia presenti sul Monte Bego, situato nella catena delle Alpi Marittime della regione Provenza – Alpi – Costa Azzurra: precisamente 80 km a nord di Nizza, tra Tenda ad est e Saint-Martin-Vésubie ad ovest.
Il Monte Bego culmina a 2872 mt. e le incisioni, risalenti al calcolitico (età del rame) e all’antica età del bronzo, sono inaccessibili, a causa della neve, dalla fine di ottobre a giugno.

Rouelle realizzata sul prolungamento delle corna di un corniforme, evocante un antropomorfo. La rouelle situata al posto della testa, rappresenta il sole” (da “Le rocce delle meraviglie” – Jaca Book 1996).
Come per il Gigante Atlante, la figura antropomorfa si fa carico della volta celeste o del mondo: il fardello della ciclicità dell’esistenza –dato dalla ruota, rouelle–  è rappresentato attraverso la connessione di microcosmo (uomo) e macrocosmo (mondo, universo).
Nella nostra immagine, la coincidenza tra il simbolo solare con quello della ruota, apre un ulteriore livello di significato, che si concentra nel motto Rùa Dél Trun = ruota del tuono.
La ruota del tuono si riferisce alla ruota del carro del dio celtico Taranis, dio del tuono, ma non solo, venerato in Gallia e pare anche nell’area piemontese.
Il nome Taranis significa “il fulminatore”, è dunque il dio della volta celeste. I suoi simboli sono appunto la ruota e/o la spirale. In origine è  un dio del tempo atmosferico al quale nel corso dei secoli sono state assegnate altre funzioni.
Di nuovo gli opposti si intersecano: il fulmine col sole e il tempo atmosferico col trascorrere degli eventi.

The effigy we chose as our editorial symbol is an elaboration of a prehistoric rupestrian engraving, one of the many inside Monte Bego, a mountain situated in the Maritime Alps chain of the Provence region, Coôte d’Azur; 80 km north of Nice, between Tenda (east) and Saint-Martin-Vésubie (west).
Monte Bego is 2872 mt. high and its engravings, dated back to the chalcolithic period (copper age) and the early bronze age, are inaccessible from the end of October until June because of the snow.

Rouelle placed on the horns prolongation of a horned creature, evocating an antropomorphic being. The rouelle put in the head’s place stands for the sun” (from the “The Wonders Rocks” – Jaca Book 1996).
Like the Atlantis Giant, the antropomorphic figure props the sky dome up: the burden of the existence cycle – expressed by the wheel, rouelle – is represented by the connection between microcosmos (man) and macrocosmos (earth, universe).
The exchange of the solar symbol and the wheel in our image leads to a new significance that is summarized in the motto Rùa Dél Trun = thunder wheel.
The thunder wheel refers to the wagon wheel of the Celtic God Taranis, the thunder god (but not only), worshipped in Gallia and in the Italian region of Piemonte.
The word Taranis means “the one who darts lightning bolts”, so he’s the sky dome divinity. The wheel or the spiral are his symbols. In the beginning he was a Weather God but other powers were associated to him over the centuries. Once again the opposites intersect: the lightning bolt and the weather with the passing of time.