Colloquiale n.16 con Berlinghiero Buonarroti

 

Berlinghiero Buonarroti è nato nel 1942. Ha insegnato per 15 anni Grafica editoriale presso Palazzo Spinelli di Firenze. È stato disegnatore scientifico botanico presso l’Istituto di Fisiologia Vegetale dell’Università di Firenze. Disegnatore umoristico e grafico. Stampatore artigianale in proprio di volumi a tiratura limitata. Autore di una decina di volumi (Illusioni ottiche, Storia locale, Lingue immaginarie, Encyclopaedia Heterologica ecc.). Fondatore dell’Istituto di Anomalistica e delle Singolarità. Attualmente si occupa di Teorie del comico e di Humour nero.

 

Omino di Ca balà

 

Al di là della biografia tecnica e professionale Berlinghiero Buonarroti è veramente un personaggio singolare nella cultura italiana (e non solo) più trasversale, come illustra bene Sara d’Oriano in questo esauriente articolo apparso su Toscana Oggi.
Studioso infaticabile per inerzia di curiosità e appartato, ha goduto di un periodo di maggior notorietà con l’uscita per Zanichelli di due dizionari suggestivi e bizzarri: “Aga magéra difùra. Dizionario delle lingue immaginarie” e “Forse Queneau. Enciclopedia delle scienze anomale”, entrambi in collaborazione con Paolo Albani. Ma appunto a Berlinghiero non interessano le luci della ribalta e nel suo studio, poco distante da casa sua – archivio zeppo di libri, oggetti, macchine tipografiche e macchine da lui costruite- in una piccola frazione di Firenze, Compiobbi, ordisce le più originali teorie informate alle scienze anomale, ridona dignità storica al suo piccolo paese attraverso diverse approfondite pubblicazioni e studia lo humor nero e l’umorismo grafico in generale. Memoria ferrea e spirito brillante, lo siamo andati a trovare più volte e tra un tipico panino fiorentino con lampredotto e lunghe chiacchierate lo abbiamo anche intervistato! Non dimentichiamo che Berlinghiero è stato tra i fondatori del Gruppo Stanza, insieme a Graziano Braschi e Paolo della Bella, coi quali arrivò a progettare quella che è stata considerata dai critici come “la madre di tutte le esperienze di satira” italiana che seguiranno, cioè Ca Balà.

 

 

Stralcio di una critica di Vittorio Santoianni, tratta dal suo Nelle favolose miniere di Berlinghiero Buonarroti, ed. Polistampa, Firenze, 2013.

Descrivere la vasta e multiforme attività di Berlinghiero Buonarroti appare un’impresa piuttosto ardua; ma forse ricorrendo a una lista (e alle sue vertigini) possiamo compiere un tentativo, approssimato per difetto, di enumerare le sue qualità: artista, umorista grafico, studioso di teorie del comico e del movimento surrealista, disegnatore scientifico, stampatore, compilatore di enciclopedie del «Sapere Irragionevole», costruttore di prodigiose macchine combinatorie…

Berlinghiero Buonarroti non è affatto un nom de plume né un’identità fittizia, ma corrisponde a un artista in carne e ossa, da lunghi anni felicemente operoso nonché incurante dei fastidi e degli ostacoli, ma anche dei richiami e delle lusinghe, ossia le “trappole” disseminate dal mondo esterno lungo i sentieri artistici più autentici. Un luogo appartato e in apparenza periferico, una dimensione quotidiana umbratile, modi cortesi e schivi da rasentare la modestia, una virtù rara e antica che antepone la ricerca all’egotismo e al narcisismo, i classici “vizi” degli artisti, una capacità enorme di lavoro unita a una diuturna e ferrea applicazione: ed ecco gli ingredienti della “formula” dalla quale scaturisce la figura di Buonarroti.
Una traccia preziosa per identificare il proprio lavoro ce la fornisce però lo stesso Buonarroti quando, cercando di descrivere le caratteristiche atipiche della sua natura di artista, insieme alla sua “ermetica” e inclassificabile opera (un’ulteriore circostanza bizzarra per un formidabile catalogatore di discipline e di mondi possibili qual è lui!), dichiara: «amo definirmi un surrealista, uno studioso di quelle “scienze anomale” che si basano sulla “contraddizione”, sull’irregolarità e sulla distrazione, vale a dire sugli strumenti, sui veicoli e forse anche sugli alibi del processo creativo».

Volendo pertanto chiarire nella maniera più agevole l’opera «eterologa» di Buonarroti, bisogna ricondurla ai due comuni denominatori che hanno più forte presenza al suo interno: il comico, nell’accezione delle avanguardie artistiche e letterarie del Novecento – o meglio l’humour secondo la visione bretoniana – e il gioco, che a esso è strettamente intrecciato.
Al di là di questa concezione generale, nella quale il comico e il gioco vengono assunti come “armi” per distruggere assetti sociali e culturali obsoleti, si profila un altro uso più “costruttivo” – quello prospettato da Breton, in cui Buonarroti si riconosce in misura maggiore – dell’humour come «un metodo per rompere ogni adattamento a ciò che è dato, una via per scalzare i limiti reali e storici in cui è chiusa la condizione umana, una “macchina per fare il vuoto”.
L’humour come «suprema filosofia della vita» e il «gioco dell’immaginazione gratuita», per usare le parole dell’artista che specificano meglio il suo personale senso del gioco, possono allora rappresentare due efficaci chiavi d’accesso al mondo poetico di Buonarroti, mettendone in luce la sua complessa struttura, che altrimenti risulterebbe indecifrabile.

[…] La “Grande Opera” dell’artista potrebbe riassumersi nell’inesauribile ricerca dell’ignoto, sotto il potente impulso di un desiderio di conoscenza mai appagato. A chiusura della sua Encyclopaedia Heterologica, Buonarroti scrive in uno stile folgorante un pensiero che sembra l’incipit di un manifesto d’avanguardia, ma che in realtà è la confessione più intima di un poeta: «La più grande debolezza del pensiero contemporaneo risiede nella stravagante sopravvalutazione di ciò che è noto rispetto a ciò che ancora rimane da conoscere. E il vuoto della conoscenza lo colma soltanto il desiderio, solo rigore che l’uomo deve rivendicare. Il desiderio, sola molla del mondo, ha stretto società con l’angoscia della curiosità e insieme seminano delitti impuniti, elucubrazioni disaggreganti e sogni megalomani; ora sperimentano il brivido della gioia panica nel percorrere acrobaticamente il filo del rasoio, coniugando il vortice senza fine della follia con l’esplorazione delle miniere che nascondono l’oro del tempo».

Collana PUNTQUADRO

Con l’uscita della cartilagine n°9, dedicata a Il grande Persuasore di Corrado Farina, abbiamo colto l’occasione per inaugurare la nuova collana di [dia•foria:

PUNTQUADRO

In basso il logo che abbiamo creato.

Questa nuova “diramazione editoriale” accoglierà i lavori che hanno pertinenza con le arti visive e grafiche. Utilizzeremo i tre colori primari: Giallo > per il fumetto e la graphic-novel; Rosso > per le arti visive e plastiche; Blu > per la grafica e la fotografia. Per le categorie di confine useremo il sistema degli insiemi.


The latest cartilage, issue n°9, dedicated to Corrado Farina’s Il Grande Persuasore, ushers in the PUNTQUADRO series, whose logo is shown above.

The series will encompass [dia•foria’s visual and graphical works. More specifically, we will distinguish three primary colors: Yellow > for comic strips and graphic novels; Red > for visual arts; Blue > for graphics and photography. For borderline categories we will blend the colors.

Il Grande Persuasore – 3 articoli e qualche video

In attesa di presentarvi l’intervista al Maestro Antonio Agostini e un estratto della sua composizione dedicata a John Cage, Grains and variations, pubblichiamo le scansioni di due articoli comparsi rispettivamente su Il Manifesto del 13 ottobre 2012 (subito dopo la chiusura del DOCartoon Festival di Pietrasanta) e sul mensile Nocturno di dicembre.

Il Manifesto, 13 ottobre 2012

Entrambe sono a firma del regista e scrittore Corrado Farina che è anche autore della nostra ultima uscita Il Grande Persuasore (cartilagine n°9). Le strisce de Il Grande Persuasore sono state presentate in anteprima nazionale al DOCartoon Festival, erano rimaste inedite per più di 40 anni.

Nocturno, copertina Dicembre 2012

Nocturno, copertina dicembre 2012

Sfarinature, dicembre 2012

Sfarinature, Nocturno dicembre 2012

Sul sito Lo Spazio Bianco (dedicato ai fumetti) potete trovare invece una recensione di Elio Marracci alla nostra pubblicazione.



Qui potete ascoltare l’estratto dal podcast di Hollywood Party di Radio Rai 3 con ospite Corrado Farina:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

E infine qui sotto un brevissimo flash di Corrado Farina al DOCartoon e le due parti della sonorizzazione di una scelta di vignette de Il Grande Persuasore, eseguita dal gruppo di improvvisazione elettroacustica VipCancro, buona visione!

 

Before the anticipated interview to composer Antonio Agostini featuring an excerpt of the work, “Grains and variations”, dedicated to John Cage, we publish the scans of two articles that appeared on the newspaper Il Manifesto (October 13 2012, right after the end of DOCartoon Festival in Pietrasanta) and on the December issue of Nocturno (click on pictures above).

Both articles were written by director and writer Corrado Farina, who is also the guest of our last issue Il Grande Persuasore (cartilagine n°9). The comic strips of Il Grande Persuasore, which were officially presented during the 2012 DOCartoon Festival, have been unreleased for more than 40 years.

On the website Lo Spazio Bianco (a place dedicated to comic strips), you can find a review by Elio Marracci about our issue.



Here you can listen (in Italian) an excerpt from Hollywood Party’s podcast (aired on Radio Rai 3) featuring Corrado Farina as guest:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Finally we posted a live feed of an interview of Corrado Farina at DOCartoon and two videos containing the sonorization of a selection of the strips from Il Grande Persuasore by electro-acoustic ensemble VipCancro. Enjoy!

 

Radio3, Hollywood Party – Il Grande Persuasore e Corrado Farina

Nella puntata radiofonica di Hollywood Party di lunedì 8 ottobre 2012, su Rai Radio3, Corrado Farina ha parlato in collegamento telefonico del DOCartoon Festival di Pietrasanta, dove si sta svolgendo la retrospettiva completa della sua opera.

Farina ha ricordato – con la freschezza e la simpatia che gli sono proprie – come [dia•foria abbia avuto un ruolo determinante riguardo alla sua presenza nel Festival e ovviamente ha descritto tutto il lavoro che è stato fatto intorno alle strisce de Il Grande Persuasore:

  • la pubblicazione a cura di [dia•foria, che raccoglie l’integrale delle strisce, rimaste inedite per più di 40 anni, con una prefazione di Oliviero Diliberto e una postfazione di Claudio Bertieri, che verrà presentata in anteprima nazionale GIOVEDI 11 ore 18.30, presso il Ristorante PepeNero, in occasione dell’inaugurazione della mostra di una scelta di strisce de Il Grande Persuasore, con allestimento sperimentale dei bioarchitetti di Bambuseto.
  • la sonorizzazione delle strisce del fumetto (in proiezione) che si è svolta DOMENICA 7, ore 18.00, presso il Chiostro di S. Agostino, ad opera del gruppo di improvvisazione elettroacustica VipCancro. VipCancro, formati da Andrea Borghi (basso), Alberto Picchi (elettronica), Nicola Quiriconi (voce), Filippo Ciavoli Cortelli (percussioni/nastri), David Paolinetti (batteria) + Daniele Poletti (voce recitante) per questa occasione, attraverso un accompagnamento musicale di matrice sperimentale, un flusso sonoro dissonante ed ipnotico hanno cercato di far emergere l’aspetto più drammatico e orwelliano del fumetto, che da solo rivisita in stile amaro e satirico, il tema del controllo e dell’assoggettamento delle masse attraverso un uso esclusivamente politico e dittatoriale dei mezzi d’informazione e della cultura popolare. Lo scopo della sonorizzazione è stato quello di rivivificare un materiale rimasto inedito per diversi lustri, ma assolutamente attuale, perché in netto anticipo sui tempi. I drones creati dal gruppo più che descrivere ciò che leggiamo, vogliono evocare i suoni dei luoghi e i luoghi dell’anima in cui sono ambientate queste vignette, integrando e riattualizzando, se possibile, un messaggio ancora oggi inquietante e radicato nella nostra società.

Qui potete ascoltare un estratto della puntata di Hollywood Party:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

During last Monday’s (October 8 2012) episode of Radio Rai 3 program Hollywood Party, Corrado Farina spoke about DOCartoon Festival in Pietrasanta, where a complete retrospective of his work is currently taking place.

Farina recalled – with his usual cheerfulness and freshness – how [dia•foria played a key role in his participation at the Festival and thoroughly described all the work that was done around the comic strips of Il Grande Persuasore:

  • [dia•foria’s new publication, which gathers all the strips, unreleased for over 40 years, features a preface by Oliviero Diliberto and an afterword by Claudio Bertieri. It will be officially presented for the very first time Thursday, October 11 at 6.30pm, at PepeNero restaurant on the opening of the exhibition of a selection from the strips of Il Grande Persuasore. The exhibition’s experimental set-up was curated by Bambuseto‘s crew of artisans.
  • the sonorization of the comic strips (projected) that took place Sunday, October 7, 6pm at the Chiostro di S. Agostino, Pietrasanta, by electro-acoustic ensemble VipCancro. VipCancro – Andrea Borghi (bass), Alberto Picchi (electronics), Nicola Quiriconi (voice), Filippo Ciavoli Cortelli (percussions/tapes), David Paolinetti (drums) + Daniele Poletti (narrator) for this occasion – by means of an experimental musical accompaniment, a sonorous dissonant and hypnotizing flow, attempted to reveal the more dramatic and Orwellian aspects of the strips, which alone bitterly and satirically revisit the theme of control and the submission of masses through an exclusively political and dictatorial use of the media and popular culture. The sonorization aimed at enlivening this material that remained unreleased for a long time, though still true now, as it really anticipated our times. The drones created by the ensemble rather than portraying what we are reading, want to evoke the sounds of the spaces and the spaces of our souls where these strips are taking place, integrating and reanimating an eerie message yet rooted in our society.

You can listen to the excerpt from Hollywood Party‘s podcast above (sorry, only in Italian:-)

Corrado Farina al DOCartoon -Pietrasanta

Grazie all’interessamento di [dia•foria e alla lungimiranza di Thomas Martinelli (direttore di DOCartoon, Pietrasanta – Lucca), Corrado Farina sarà presente a DOCartoon – Festival Internazionale del documentario animato e del fumetto non-fiction, con una retrospettiva completa dell’opera: cinema (lungometraggi, corti), mondo pubblicitario (conferenza e caroselli), fumetto (documentari e strisce inedite), narrativa (presentazione dei romanzi). Per il calendario completo potete consultare il link giorno per giorno.

Gli eventi promossi da [dia•foria si terranno

DOMENICA 7  ore 18.00, Chiostro di S. Agostino:
Performance musicale dei VipCancro (gruppo di improvvisazione elettroacustica) con proiezione delle strisce de Il Grande Persuasore

Il Grande Persuasore

GIOVEDI 11  ore 18.30, Ristorante PepeNero:
Aperitivo con Corrado Farina, inaugurazione della mostra di una scelta di strisce de Il Grande Persuasore, con l’allestimento sperimentale dei bioarchitetti di Bambuseto.
Presentazione in anteprima nazionale de Il Grande Persuasore, pubblicazione curata da [dia•foria, che raccoglie l’integrale delle strisce, rimaste inedite per più di 40 anni. Il libretto contiene una prefazione di Oliviero Diliberto e una postfazione di Claudio Bertieri, nonché una testimonianza dello stesso Farina sul mondo della pubblicità ai tempi di Armando Testa.

Potete leggere il post relativo alla pubblicazione di questo n°9, QUI

Mostra “Il Grande Persuasore” di Corrado Farina: allestimento di Bambuseto

Thanks to [dia•foria’s interest and Thomas Martinelli’s (director of DOCartoon, Pietrasanta – Lucca) farsightedness, Corrado Farina is one of the main guests at this year’s DOCartoon – International animated documentary film and non-fiction comics festival, with an unabridged retrospective upon his entire oeuvre: cinema (feature films and short movies will be projected), advertising world (conferences and projections of some of the episodes from the Caroselli series he directed), comic strips (documentaries and unreleased strips), narrative (panels around his novels). The complete calendar can be found at the day by day program.

The events promoted by [dia•foria are:

SUNDAY, October 7, 6pm, Chiostro di S. Agostino:
Musical performance by VipCancro (electro-acoustic improvising ensemble) accompanying the projection of the comic strips of Il Grande Persuasore

Il Grande Persuasore

THURSDAY, October 11, 6.30pm, PepeNero restaurant:
Aperitif with Corrado Farina, opening of the exhibition featuring a selection of the comic strips of Il Grande Persuasore. The experimental exhibition set-up is curated by Bambuseto.

National premiere of the publication of Il Grande Persuasore, edited by [dia•foria, that gathers all the comic strips, which remained unreleased for over 40 years. The issue contains a preface by Oliviero Diliberto and an afterword by Claudio Bertieri, as well as a testimony by Farina himself about the advertising world during the epoch of Armando Testa.

You can read the related post about [dia•foria’s issue n°9, HERE.

[dia•foria n°9: Corrado Farina

Mantenendo fede alla nostra definizione di a-periodico, ecco il nuovo, improvviso numero di [dia•foria. Corrado Farina presenta Il Grande Persuasore.

Autore di due lungometraggi, Hanno cambiato faccia (1971) e Baba Yaga (1973), Corrado Farina ha inoltre diretto diversi Caroselli e cortometraggi, ma è anche scrittore e critico cinematografico.
Le strisce finora inedite de Il Grande Persuasore che Farina realizzò a cavallo del 1967-68 e che [dia•foria pubblica con il suo nuovo numero (cartilagine n°9, scaricabile in pdf QUI), rappresentano una critica nei confronti del mondo pubblicitario che stava allora espandendosi in Italia. I tratti della figura de Il Grande Persuasore colpiscono ancora oggi nella loro evidente attualità.

Con questo numero sui fumetti [dia•foria inaugura la collana PUNTQUADRO che ospiterà i lavori prettamente grafici della rivista e che affiancherà la collana altroche, altro ramo della rivista dedicato però alle edizioni letterarie.

Caratteristiche tecniche:
500 copie stampate su carta jahu 100 gr., dimensioni: 22 x 11 cm
30 copie numerate riportano un segno grafico dell’autore.


 

Respecting our aperiodic nature, here is the new, sudden issue of [dia•foria. Corrado Farina presents: Il Grande Persuasore (The Great Persuader).
Corrado Farina is a movie director – Hanno cambiato faccia (1971) and Baba Yaga (1973) – but he also shot various episodes of I Caroselli and other short movies. Moreover, he is a novelist and cinematographic critic.
The previously unreleased comic strips of Il Grande Persuasore which [dia•foria publishes for the first time (cartilage n°9, may be downloaded HERE), were conceived in 1967-68 and stand as a subtle critic towards the developing advertising universe of that time in Italy. The traits of the character impersonating Il Grande Persuasore, still shock today due to their evident actuality.

This new comic strips issue ushers in the PUNTQUADRO series that will host [dia•foria’s graphical works, flanking the literary series altroche, another branch of the magazine.

Technical info:
500 copies printed on 100 gr. jahu paper, dimensions: 22 x 11 cm
30 numbered copies feature a graphical sign by the author.